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<p>LA VERITA&#39; SULLA MORTE DI GAIA E CAMILLA: POTEVANO ESSERE EVITATE? DOVE HANNO ATTRAVERSATO? - GENOVESE, A PROCESSO PER OMICIDIO STRADALE PLURIMO AGGRAVATO, CHIEDE IL RITO ABBREVIATO (UNA RICHIESTA CHE GARANTIREBBE, IN CASO DI CONDANNA, LA...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:42
Mic. All. per “il Messaggero”   gaia von freymann 2 La prima udienza è prevista l' 8 luglio, ma un' anticipazione c' è già: Pietro Genovese, ai domiciliari da Natale e finito a processo per omicidio stradale plurimo aggravato, per avere investito Gaia Romagnoli e Camilla von Freymann lo scorso 21 dicembre, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato.   Una richiesta for...
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ArcelorMittal, ditta dell’appalto ritira gli operai dalla fabbrica

Corriere.it - Economia - Ven, 05/06/2020 - 12:39
Castronuovo (Fim Cisl): «Le aziende dell’indotto avanzano molti soldi da MIttal. La situazione sta diventando una catastrofe economica, imprenditoriale e occupazionale»
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Dl Rilancio, superbonus del 110% anche per le seconde case

Corriere.it - Economia - Ven, 05/06/2020 - 12:36
Quasi 10 mila emendamenti presentati in commissione Bilancio alla Camera. Ma pochi potranno essere accolti, visto che mancano le coperture
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Pec, a cosa serve? Obblighi, vantaggi e svantaggi. E perché con il Covid-19 c’è un boom di utilizzo

Corriere.it - Economia - Ven, 05/06/2020 - 12:35
La fatturazione elettronica e l'ondata di smart working a causa dell'emergenza covid-19 stanno facendo impennare l'utilizzo della posta certificata elettronica da parte degli italiani
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<p>OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA: UNO STUDIO RILEVA CHE I BAMBINI SONO MENO CONTAGIANTI, E CHE SE IL PICCOLO &Egrave; INFETTO IL VIRUS GLI &Egrave; STATO TRASMESSO DA UN ADULTO E NON IL CONTRARIO &ndash; SECONDO IL RAPPORTO DI SANT&Eacute; PUBLIQUE...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:33
Da “Le Monde”   coronavirus bambini 10 Alla domanda su quale sia il ruolo dei bambini e degli adolescenti nell'epidemia di Covid-19 – scrive Le Monde - uno studio condotto dall'Associazione francese di pediatria ambulatoriale, messo online giovedì 4 giugno sul sito web di MedRxiv, in pre pubblicazione, ha appena fornito una risposta.   coronavirus bambini 11 "I bambini s...
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<p>TERNA FA TOMBOLA CAMBIO ALLA GUIDA DELLA SOCIETA&rsquo; CHE GESTISCE LA RETE ELETTRICA NAZIONALE: VALENTINA BOSETTI PRESIDENTE, STEFANO DONNARUMMA (EX ACEA) E&#39; IL NUOVO AD - MASSIMILIANO PAOLUCCI A CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE - VIA LIBERA ANCHE...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:24
MASSIMILIANO PAOLUCCI (ANSA) - Massimiliano Paolucci è il nuovo direttore relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Terna, a diretto riporto dell'amministratore delegato, Stefano Donnarumma.   Paolucci, 56 anni, si legge in una nota, è giornalista professionista e già direttore della comunicazione di Telecom Italia, Aiscat e Aeroporti di Roma, direttore relazioni media, opinion m...
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<p>&quot;FONTANA, CI SONO TANTI MODI PER MORIRE&rdquo;. &ldquo;TI CAPITERA&rsquo; UN INCIDENTE STRADALE OCCASIONALE&quot; - IN UN DOSSIER, DEPOSITATO IN PROCURA, TUTTE LE INTIMIDAZIONI ARRIVATE AL GOVERNATORE LOMBARDO: &ldquo;CLIMA D&rsquo;ODIO&rdquo;....

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:15
Monica Serra per “la Stampa”   SCRITTE CONTRO ATTILIO FONTANA “Ci sono tanti modi per morire». Una minaccia violenta. Una delle tante scagliate contro Attilio Fontana in queste settimane. Parole feroci, messe nero su bianco in una lettera piena di errori di ortografia e priva di punteggiatura che un anonimo ha inviato all' indirizzo del governatore della Regione Lombardia. In un pas...
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<p><strong>SALVINI RICOMINCIA I TOUR ESTIVI E IL PRIMO PASSO E&#39; UNO SCIVOLONE: L&#39;ETNA AL POSTO DEL VESUVIO - NEL BANNER PER ANNUNCIARE LA SUA PRESENZA OGGI IN CAMPANIA TRONEGGIA IL VULCANO SICULO INNEVATO, INVECE DI QUELLO PARTENOPEO. LA...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:13
    matteo salvini in tour Da www.ilriformista.it   Matteo Salvini da rimandare in geografia? Dal pomeriggio di ieri sta circolando sui social l’immagine che sarebbe stata condivisa dal profilo Facebook ufficiale del leader della Lega in cui si annuncia il tour in Campania previsto a partire da questa mattina.   Sullo sfondo però, invece del Vesuvio, c’è l’Etna imbiancat...
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<p>IL DIVANO DEI GIUSTI &ndash; OGGI IL FILM PI&Ugrave; CALDO, MALGRADO TAGLI E CENSURE, RIMANE LA FOLLE COMMEDIA SEXY DEDICATA AI DEMOCRISTIANI DEL TEMPO &ldquo;ALL&rsquo;ONOREVOLE PIACCIONO LE DONNE NONOSTANTE LE APPARENZE E PURCH&Eacute; LA NAZIONE...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 12:06
        Marco Giusti per Dagospia   all’onorevole piacciono le donne nonostante le apparenze e purche' la nazione non lo sappia 2 Che vediamo oggi? Purtroppo non avrei dubbi. Il film più caldo, malgrado tagli di oggi e censure di ieri, rimane la folle commedia sexy dedicata ai democristiani del tempo “All’onorevole piacciono le donne nonostante le apparenze e purché ...
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<p><strong>CACCIA AL CADAVERE DI HITLER &ndash; LA FANTA-RICOSTRUZIONE DEL SETTIMANALE &lsquo;ADESSO&rsquo; CHE ARRICCHISCE UN GENERE LETTERARIO FECONDO SULLA FINE DEL FUHRER &ndash; LA SALMA DEL DITATTORE TRAFUGATA E CREMATA DA AGENTI SEGRETI...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:57
Domenico Megali per Adesso   adesso hitler Nella notte tra il 4 e il 5 aprile del 1970 a Magdeburgo (ex DDR) cinque uomini, tre russi e due tedeschi, sono in missioni per conto di Leonid Breznev. Il leader sovietico vuole mettere la parola fine a una leggenda che aleggia in Europa dal 1945.   I cinque uomini posteggiano una Wartburg 353 e un piccolo fuoristrada ARO nel cortile...
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<p>UNA BOCCATA DI KASIA &ndash; LA SMUTNIAK SMASCHERA LA SUA VITILIGINE E INVENTA IL FILTRO DELLA DIVERSITA&rsquo; - UN ANNO FA, L&#39;ATTRICE, EX DI PIETRO TARICONE E OGGI MOGLIE DEL REGISTA DOMENICO PROCACCI, SVEL&Ograve; SUI SOCIAL DI ESSERE AFFETTA...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:57
        Visualizza questo post su Instagram                   Non è passato nemmeno un anno da quando ho postato la mia prima foto con la vitiligine. Quel momento di timore e di incertezza per il “dopo”, non lo scorderò mai. Da un lato ero fiera di aver mostrato una nuova me, dall’altro avevo paura di non essere acc...
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Contact tracing, l’app non convince: Singapore pensa a un dispositivo indossabile

Il Sole 24 Ore.com Prima Pagina - Ven, 05/06/2020 - 11:56
Problemi di compatibilità con iOS portano il governo a valutare un’alternativa a TraceTogether. Che sarà direttaemente fornita ai cittadini
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<p><strong>CRI-SANTI SUBITO O PECCATORE? - IL &#39;&#39;SALVATORE DEL VENETO&#39;&#39; HA SUSCITATO LE LAMENTELE IMBARAZZATE DEI COLLEGHI VITTIME DEI SUOI ATTACCHI, E ALL&#39;UNIVERSIT&Agrave; DI PADOVA PARE CHE MOLTI MICROBIOLOGI NON VOGLIANO PI...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:48
  DAGONEWS   C’è già chi lo invoca “Santo subito”, come accade a certi Pontefici addirittura prima ancora che il Sacro Collegio apra il fascicolo per la causa di beatificazione. All’opposto, c’è invece chi lo piazza fra i “morti di fama scientifica”, la massa di scienziati che imperversano sulle televisioni ai tempi del coronavirus. ANDREA CRISANTI   Santo o peccatore, il p...
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<p><strong><span style="color:#FF0000;">&quot;QUESTI SONO CAPACI DI FARMI FUORI, NON VOGLIO MORIRE&quot; </span>- IL DRAMMA DI SUSANNA, LA PROSTITUTA IN BICICLETTA SULLA SALARIA: &ldquo;I MAGNACCIA SI SONO ROTTI IL CAZZO DI ME, MI HANNO FATTO CADERE...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:40
  Da “la Zanzara - Radio 24” susanna la prostituta in bicicletta 9   “Sto malissimo, guarda. Ormai ce l’hanno con me. E’ una storia molto brutta. A febbraio mi hanno bruciato la baracca dove lavoro. Adesso se l’è presa una rumena. E’ andata lì e lavora al posto mio. E già questo è un segnale chiaro. Sicuramente si tratta del racket. L’altro giorno ho provato a tornare sulla S...
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<p>&Egrave; TORNATO L&#39;INQUINAMENTO. EVVIVA? - LO SMOG IN CINA STA TORNANDO AI LIVELLI PRE-COVID E IN EUROPA POTREBBE SUCCEDERE LO STESSO IN POCO TEMPO. &Egrave; IL SEGNO CHE INDUSTRIE E TRASPORTI SONO RIPARTITI, E DUNQUE UN BUON SEGNO PER L&#39...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:39
    Dal ''Guardian'' - tratto dalla rassegna stampa internazionale di ''Epr Comunicazione''   coronavirus inquinamento L'inquinamento atmosferico causa almeno 8 milioni di morti premature all'anno e i cieli più puliti sono stati visti come uno dei pochi risvolti positivi di Covid-19. Gli esperti hanno chiesto di intervenire per contribuire a mantenere i vantaggi in termini di ...
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Lavoratori immigrati: una vera riforma dopo la sanatoria

Lavoce.info - Ven, 05/06/2020 - 11:38

La regolarizzazione di colf e lavoratori dell’agricoltura nella fase di emergenza sanitaria è stata una necessità. Ma bisogna tornare a discutere di una riforma strutturale dell’immigrazione, che privilegi ingressi legali e percorsi di inclusione.

Perché la sanatoria 2020

L’emergenza Covid-19 ha coinvolto anche il mercato del lavoro degli stranieri, riportando di attualità il tema della regolarizzazione degli immigrati irregolari, seppure limitata al settore primario e a quello domestico. La chiusura delle frontiere dovuta all’emergenza sanitaria, infatti, ha impedito l’ingresso in Italia ai lavoratori stagionali necessari per il settore agricolo, mettendo a rischio intere produzioni. Mentre, a causa del lockdown, i lavoratori domestici senza contratto (quasi il 60 per cento del totale) non potevano proseguire la propria attività. La situazione più delicata riguardava gli stranieri senza permesso di soggiorno, senza lavoro e senza la possibilità di rientrare in patria.

Per questi motivi si è avviato un dibattito che ha portato all’inserimento nel decreto Rilancio (decreto legge 19.5.2020 n. 34) dell’articolo 103, che riguarda proprio l’“emersione di rapporti di lavoro”.

La norma prevede due procedimenti distinti:

– istanza di un datore di lavoro che dichiara di voler assumere un cittadino straniero presente sul territorio nazionale alla data dell’8 marzo o che dichiara la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, in corso di svolgimento, con cittadini italiani o stranieri (comma 1);

– domanda avanzata dal cittadino straniero con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, che abbia lavorato nei settori presi in considerazione dalla norma e che sia disoccupato (comma 2).

I settori coinvolti sono quello primario (agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse) e quello del lavoro domestico (assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza e lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare).

Le entrate per lo stato

Secondo le stime riportate nella relazione tecnica allegata al decreto, la platea di beneficiari potrebbe arrivare a circa 220 mila persone, anche se la stessa relazione precisa che si tratta di una stima “assolutamente presuntiva”, basata sulla media delle domande pervenute nelle regolarizzazioni del 2009 e del 2012.

Il governo stima pertanto che le entrate riconducibili alla regolarizzazione possano arrivare a 93,7 milioni di euro, con 75,2 milioni di euro di costi di gestione.

Oltre ai costi per la gestione delle pratiche di emersione, andrebbe però calcolato il gettito fiscale e contributivo dato dalla presenza di nuovi lavoratori regolari, partendo dalla banale considerazione che questi, a differenza degli irregolari, versano allo stato i contributi assistenziali e previdenziali, l’Irpef e le addizionali locali.

Considerando che i lavoratori stranieri si collocano prevalentemente in fasce di reddito medio-basse (molti al di sotto della soglia di 8 mila euro della “no tax area”), si può stimare che il “valore pro capite” per le casse dello stato per ogni straniero regolarizzato vari da 2.800 a 5.250 euro, a seconda del settore. Ipotizzando quindi una platea di beneficiari della regolarizzazione pari a 220 mila persone, il gettito complessivo potrebbe variare tra 0,6 e 1,2 miliardi di euro annui.

In definitiva, oltre alle entrate dovute alle pratiche amministrative, la regolarizzazione porterà con sé un beneficio economico per le casse dello stato, destinato a perdurare per tutti gli anni di lavoro in Italia.

Inoltre, non va dimenticato il beneficio di carattere sociale dato da una minore esposizione a marginalizzazione e sfruttamento e, di conseguenza, da una maggiore opportunità di integrazione.

Pensiamo al futuro

In una valutazione complessiva va però ricordato che la regolarizzazione dovuta all’emergenza non modifica la normativa vigente in materia di ingressi legali e di inclusione lavorativa. I limiti normativi che hanno portato alla situazione pre-Covid (600 mila irregolari secondo le stime Ismu) non vengono superati: il rischio è quello di dover ricorrere tra pochi anni a una nuova regolarizzazione generalizzata. In un precedente articolo abbiamo ripercorso la storia delle “sanatorie” in Italia, divenute negli ultimi 30 anni il principale strumento di politica migratoria, assieme al “decreto flussi”, che peraltro negli ultimi anni è stato ridotto ai minimi termini, dedicato essenzialmente ai lavoratori stagionali.

Prima dell’e

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<p>CHE FA DI NOTTE LORENZETTO? LE PULCI AI GIORNALI - ADRIANO SOFRI SU GOOGLE ALLA RICERCA DELL&#39;AZZOLINA IN COSTUME DA BAGNO, AUGIAS SU &#39;&#39;REPUBBLICA&#39;&#39; SBAGLIA LA CONCORDANZA - TITOLO DI APERTURA DELL&rsquo;OSSERVATORE ROMANO: &laquo...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:30
Stefano Lorenzetto per https://anteprima.news/, la rassegna stampa di Giorgio Dell'Arti     Stefano Lorenzetto   Pulci di notte     Adriano Sofri racconta sul Foglio: «Non sapendo niente della ministro Azzolina, ho guardato in rete, curriculum scolastico, carriera politica, polemiche giornalistiche». Deve esserne rimasto soggiogato, a giudicare da quel «della ministr...
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<p>CHE FA DI NOTTE LORENZETTO? LE PULCI AI GIORNALI - LUCA SOFRI SU GOOGLE ALLA RICERCA DELL&#39;AZZOLINA IN COSTUME DA BAGNO, AUGIAS SU &#39;&#39;REPUBBLICA&#39;&#39; SBAGLIA LA CONCORDANZA - TITOLO DI APERTURA DELL&rsquo;OSSERVATORE ROMANO: &laquo;IL...

Dagospia - Ven, 05/06/2020 - 11:30
Stefano Lorenzetto per https://anteprima.news/, la rassegna stampa di Giorgio Dell'Arti     Stefano Lorenzetto   Pulci di notte     Adriano Sofri racconta sul Foglio: «Non sapendo niente della ministro Azzolina, ho guardato in rete, curriculum scolastico, carriera politica, polemiche giornalistiche». Deve esserne rimasto soggiogato, a giudicare da quel «della ministr...
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Quei due bonus che non badano a spese

Lavoce.info - Ven, 05/06/2020 - 11:26

I bonus permetteranno di effettuare ristrutturazioni edilizie senza sborsare un euro. L’intento è nobile, ma l’aliquota al 110 per cento elimina gli incentivi a mantenere prezzi competitivi e rischia di rivelarsi una fonte di spreco di denaro pubblico.

Come funzionano ecobonus e sismabonus

Dopo il prezzo di stato per le mascherine, il governo propone una nuova sfida alla teoria degli incentivi con le detrazioni al 110 per cento, questa volta eliminando la competizione sul prezzo e permettendo alle imprese di determinare il loro compenso in maniera arbitraria, a spese dello stato.

I bonus rispondono al nobile intento di sussidiare interventi volti a migliorare l’efficienza energetica (di almeno due classi), l’installazione di pannelli fotovoltaici e di colonnine per le auto elettriche, oppure volti a ridurre il rischio sismico degli edifici.

La norma risponde al condivisibile obiettivo di unire il rilancio dell’edilizia e l’emersione del nero all’ammodernamento degli immobili sotto il profilo della tenuta sismica e dell’impatto ambientale. Nonostante gli ingenti costi per lo stato, stimati in circa 14 miliardi nei prossimi 5 anni, prevede il finanziamento dei soli lavori svolti entro il 2021.

Si tratta di fatto di un potenziamento temporaneo di bonus già esistenti nella forma di detrazioni, che il beneficiario può utilizzare per abbattere le imposte dovute nell’arco di 5 anni. Per facilitare il godimento del bonus, il legislatore ha anche previsto la possibilità di lasciare direttamente il credito all’impresa che effettua i lavori, in cambio di uno sconto in fattura.

Gli effetti della detrazione al 110 per cento

I bonus non rappresentano dunque una novità. Tuttavia, l’ammontare delle detrazioni si era sempre mantenuto intorno ai due terzi della fattura, lasciando una parte del costo dell’opera a carico del diretto beneficiario.

Un’aliquota inferiore al 100 per cento ha finora garantito il mantenimento di quei meccanismi di mercato che impediscono alle imprese di gonfiare i prezzi a piacimento e, come la franchigia nel mondo assicurativo, risponde alla logica economica allineando gli incentivi dello stato-principale a quelli dei compratori-agenti.

Con l’aliquota al 110 per cento, il committente potrà ora optare per uno sconto in fattura pari alla totalità dell’importo, evitando di sborsare un singolo euro all’impresa, che così ottiene un credito d’imposta pari al valore dei lavori e cedibile alle banche in cambio di un pagamento immediato.

Il prezzo dei lavori diventa dunque irrilevante per il committente, che non avrà incentivo a valutare preventivi più economici, contrattare sul prezzo o anche solo a verificarne la ragionevolezza.

Con la successiva cessione del credito agli istituti finanziari, lo stato di fatto rimborsa le imprese tramite le banche per un ammontare che non sarà il risultato dell’interazione tra domanda e offerta, bensì arbitrariamente determinato da chi svolge i lavori. A voler pensar male, si potrebbe addirittura ipotizzare un accordo tra committente e impresa per far rientrare nei costi altri lavori di ristrutturazione.

Il decreto prevede tetti di spesa per tipo di intervento e una certificazione di congruità, ma i limiti sono molto ampi e non possono certamente tenere conto delle specificità di ogni lavoro. E l’idea di affidare la valutazione di congruità del prezzo a un tecnico e non alla libera contrattazione è piuttosto ingenua. Certo, le pesanti sanzioni, anche penali, a cui vanno incontro i tecnici che certificano prezzi incongrui rappresentano un argine alla discrezionalità, ma data l’impossibilità di normare con precisione il valore effettivo di ogni intervento rimarranno sempre margini, che non potranno essere eliminati fintantoché non verrà ripristinato l’interesse del compratore nel prezzo.

Ma anche ipotizzando che le verifiche di congruità impediscano alle imprese di gonfiare i costi, il meccanismo elimina l’incentivo a bilanciare qualità e prezzo del lavoro, cosicché per il compratore resta sempre e comunque conveniente la soluzione di più alta qualità, a prescindere dal costo delle alternative. Paradossalmente, le imprese che offrono soluzioni più economiche potrebbero risultare addirittura spiazzate, dato che il risparmio che offrono diventa del tutto irrilevante.

Un bonus così concepito andrà a probabile vantaggio delle imprese più disposte a gonfiare i compensi e rischia di penalizzare quelle che hanno puntato su prezzi competitivi. L’effetto sui prezzi dei lavori, sempre che “prezzi” sia ancora il termine corretto in tale contesto, è facilmente prevedibile.

Lo spreco di denaro pubblico non

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