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<p><strong><span style="color:#FF0000;">&ldquo;SENZA GES&Ugrave; NON C&rsquo;E&rsquo; NATALE&rdquo; </span>- ALTRO CHE BUONISTA, BERGOGLIO BACCHETTA TUTTI RICORDANDO COSA SIA DAVVERO IL 25 DICEMBRE: &ldquo;SI ASSISTE ALLO SNATURAMENTO DI QUESTO GIORNO...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 13:08
Stefano Zurlo per “il Giornale” BERGOGLIO A SORPRESA NELLA MENSA VATICANA   Sorpresa e scandalo per gli antibergogliani: il Natale non è un santino buonista. Anzi. Non c'è Natale senza Gesù. I regali, le luci, e pure le formule sentimentali buone per tutte le stagioni sono solo un contorno, ma la festa ha un solo perché: l'arrivo del Salvatore su questa terra. Qualcuno non se l'aspe...
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<p><strong>CHE FINE HA FATTO LAURA EFRIKIAN? - L&rsquo;EX MOGLIE DI GIANNI MORANDI RACCONTA LA SUA VITA E IL SUO AMORE CON IL CANTANTE/ATTORE/IDOLO DI FACEBOOK, IL SUCCESSO AL CINEMA INSIEME, IL MATRIMONIO &lsquo;TROPPO GIOVANI&rsquo; E LA TRAGEDIA...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:53
  http://www.caffeinamagazine.it/   gianni morandi laura efrikian Gianni Morandi è tra i cantanti italiani più amati. Oltre alle sue canzoni di lui piace un po' tutto e grazie al suo profilo Facebook nel tempo è diventato molto popolare anche tra i giovanissimi. Sui social l'interprete parla spesso della moglie Anna. Ma forse non tutti che Gianni ha avuto un grande amore nel pas...
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<p><strong>PAPILLOMA, CHE INCUBO! &ndash; MELANIA RIZZOLI: DA GENNAIO ARRIVA IN ITALIA <span style="color:#FF0000;">IL NUOVO TEST PER IL VIRUS PI&Ugrave; TEMUTO DALLE DONNE </span>&ndash; UN ESAME MOLECOLARE SOSTITUIRA&rsquo; IL VECCHIO PAP-TEST <...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:52
papilloma Melania Rizzoli per Libero Quotidiano   Da gennaio 2018 il vecchio Pap-test andrà in pensione, e verrà sostituito dall' HPV test (Human Papilloma Virus), un esame molecolare che individuerà nelle cellule della cervice uterina non solo eventuali anomalie morfologiche, come avviene tuttora, ma direttamente il Dna virale del temibile Papilloma virus, e che permetterà di selez...
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<p>L&rsquo;ORSO RUSSO VA PER MARE &ndash; &quot;BATTAGLIA NAVALE&quot; NELLE ACQUE INGLESI FRA LA MOSCA E LONDRA. INTERCETTATE DUE IMBARCAZIONI MILITARI E SOTTOMARINI. LE FREGATE DI PUTIN, PERO&#39;, SAREBBERO &ldquo;LEGITTIMATE&rdquo; A NAVIGARE IN...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:52
  Luca Miele per Avvenire   Admiral Gorshkov Che giochi ormai a tutto campo, la conferma l' ultima "invasione": la Russia venderà alla Turchia quattro batterie di missili terra-aria S-400. Un affare da 2,5 miliardi di dollari. Normale "speculazione"? Niente affatto. La Turchia è un membro della Nato e, come ha scritto l' agenzia Reuters, «il sistema missilistico russo non può ess...
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<p><span style="color:#FF0000;">&quot;MESSI &Egrave; MEGLIO DI CRISTIANO RONALDO&rdquo;,</span> PAROLA DI TOTTI &ndash; &ldquo;I SOLDI SPESI DAL PSG PER NEYMAR SONO TROPPI, FIGURIAMOCI GLI 85 MLN PAGATI DAL LIVERPOOL PER VAN DIJK&quot; &ndash; POI...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:31
totti messi 2 Da gazzetta.it   Un altro premio alla carriera per Francesco Totti. E in occasione dei Globe Soccer Awards l'ex capitano giallorosso ha parlato a margine dell'evento che va in scena alla Dubai International Sports Conference. "Preferisco Messi a Ronaldo – ha spiegato subito l'ex numero 10, che poi ha analizzato il momento del calcio –. Ai miei tempi c'era più attenzion...
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<p>UN PRETE SUDAFRICANO HA SOMMINISTRATO DEL VELENO PER TOPI ALLA SUA CONGREGAZIONE PER FARE UN&#39;OPERA DI &quot;GUARIGIONE&quot; SPIRITUALE. VOLEVA DARE PROVA CHE LA FEDE RENDE IMMORTALI - MIRACOLO! DIVERSE PERSONE HANNO PERSO LA VITA</p>

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:30
 "www.unilad.co.uk"    Per provare l’immortalità della fede, un prete ha somministrato del veleno per topi alla sua congregazione. Come ci si può facilmente immaginare non è andata bene.   veleno per topi in chiesa Padre Light Monyeki di Soshanguve, in sud Africa, si è fatto carico della parola di Dio in maniera un po’ troppo letterale, volendo mostrare ai suoi fedeli dei pote...
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<p>ALCUNE DI QUESTE FOTO VI DARANNO FASTIDIO E ALTRE INVECE SODDISFERANNO IL VOSTRO SENSO DELL&#39;ORDINE. &Egrave; L&#39;ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE, L&#39;ORDINE E IL DISORDINE (GALLERY)</p>

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:29
DA “www.buzzfeed.com”   Certi lavori o si fanno bene o è meglio non farli affatto. C'è sempre chi mette cura e attenzione nelle sue mansioni e chi invece non riesce a fare neanche una cosa fatta bene. Ecco 12 persone che dovrebbero essere licenziate e 12 che meriterebbero un aumento messe a confronto.    Attenzione: Le foto che seguono potrebbero mettere a dura prova la vostra pazie...
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<p><strong>L&rsquo;ETERNO DERBY DI CAPODANNO TRA VIENNA E VENEZIA &ndash; MATTIOLI IN GONDOLA: ALLA FENICE IL CONCERTONE DURA CINQUE SERE - GIOVED&Igrave; LA PRIMA, POI QUATTRO REPLICHE. DIRETTA SU RAI1 ALLE 12.20 DEL 1&deg; GENNAIO</strong> - SUL...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:25
  Alberto Mattioli per la Stampa     fenice venezia Sui concerti di Capodanno, il derby Vienna-Venezia andrà eternamente ai supplementari. A parte i tifosi irriducibili di uno dei due, per tutti gli altri è difficile decidere. Di solito, si finisce per ascoltarli entrambi.      Intanto, la Fenice. A Venezia, il concertone per salutare il 2018 si fa addirittura in ...
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<p>&ldquo;WANDA NARA? LA STIMO. E&rsquo; UN ESEMPIO PER LE WAGS&rdquo; &ndash; ERJONA, L&rsquo;EX MOGLIE DI DZEMAILI, MATTATRICE DEL PROGRAMMA &ldquo;LE CAPITANE&rdquo;: &quot;RISPOSARE UN GIOCATORE? MAI DIRE MAI &quot;&ndash; POI RIBADISCE: &quot;I...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:23
Da www.golssip.it   ERJONA E DZEMAILI   Ritiene di avere una forte personalità. Di recente è stata protagonista del programma Le Capitane su Spike TV e di recente ha iniziato una causa di divorzio con suo marito, Dzemaili. Una storia finita dunque, lei è una ex wags e si definisce intelligente: “Perché ho avuto la forza di scegliere la mia strada e rinunciare al mondo dorato con ...
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<p>RICCHI RICCHISSIMI, PER NIENTE IN MUTANDE - I 500 MAGGIORI PATRIMONI DEL MONDO UN ANNO FA VALEVANO 4.400 MILIARDI, OGGI CRESCONO A 5.300 MLD - BEZOS SFIORA I 100 MILIARDI (IN TITOLI AMAZON) E SUPERA DI NUOVO BILL GATES, CHE NEL 2017 HA AGGIUNTO ...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:22
  Marco Sabella per il Corriere della Sera amazon jeff bezos   In un mondo in cui l' intera ricchezza globale prodotta nel 2017 salirà al tasso del 3,6% (stime Fmi) i patrimoni dei 500 uomini e donne più ricchi del pianeta sono cresciuti alla velocità vertiginosa del 23%.   Lo rivela il Bloomberg Billionaires Index, un paniere creato nel 2012 e che monitora l' andamento quo...
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<p>LUI &Egrave; UN BELLOMO, LORO DELLE BELLE&hellip;TIPE - FACCI: &lsquo;I CORSI DEL CONSIGLIERE DI STATO PORCELLONE MICA ERANO OBBLIGATORI: LE ASPIRANTI MAGISTRATE CHE ACCETTAVANO I CONTRATTI DI SCHIAVIT&Ugrave; SESSUALE CON QUELLE CLAUSOLE ASSURDE E...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:10
dopo i seminari di francesco bellomo 2 Filippo Facci per Libero Quotidiano   I dettagli su quanto il consigliere Francesco Bellomo sia porco (copyright Enrico Mentana) li trovate in un altro articolo, e così pure gli aggiornamenti sui «contratti di schiavitù sessuale» (copyright Liana Milella, Repubblica) che imponeva a qualche allieva. Ciò posto, scusate: 1) il corso di Bellomo era...
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<p>UN CAFFE&rsquo; TI TIRA SU. ANCHE IN CAMPAGNA ELETTORALE &ndash; &ldquo;LAVAZZA&rdquo; ACQUISTA IL 25% DI &ldquo;CHILI&rdquo;, LA STREAMING TV DI STEFANO PARISI. CON 25 MILIONI DIVENTA SPONSOR DELL&rsquo;EX CANDIDATO SINDACO DI MILANO ORA CANE...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 12:05
  Gianluca De Maio per la Verità   Stefano Parisi, già candidato sindaco a Milano e fondatore di Energie per l' Italia, più o meno un think tank con ambizioni politiche di centrodestra, ha più di un motivo per festeggiare le feste natalizie. Il colosso del caffè Lavazza ha deciso di investire nella sua Chili, il portale di video in streaming fondato nel 2012. Una holding finanziaria ri...
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<p>RALLENTARE, PLEASE - MA QUALE &ldquo;MULTITASKING&rdquo;: FARE TROPPE COSE INSIEME ALLA LUNGA RENDE &ldquo;STUPIDI&rdquo; - GLI STUDI PROVANO CHE QUESTO CONVULSO STILE DI VITA, CON IL TEMPO, RIDUCE LA MATERIA GRIGIA DEL CERVELLO E FA DIMINUIRE LA...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:59
Elena Meli per il “Corriere della Sera”   Parliamo al telefono con un collega. Intanto scarichiamo la posta e la scorriamo cancellando lo spam, prendiamo nota di quella commissione da fare una volta usciti dall' ufficio, teniamo d' occhio lo schermo dello smartphone, vedi mai che arrivasse un messaggio importante...   ansia stress Benvenuti nell' ordinaria follia della vita in...
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<p>GUERRA APERTA NELLO IOR TRA PRETI E LAICI &ndash; LA CACCIATA DEL &ldquo;NUMERO DUE&rdquo; DELLA BANCA VATICANA VOLUTA DAI VERTICI &ldquo;CIVILI&rdquo;. QUELLI RELIGIOSI PRONTI A TRASFORMARLO IN PREPENSIONAMENTO &ndash; LE MANOVRE NEI CORRIDI DEL...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:56
  Paolo Rodari per la Repubblica   PAPA FRANCESCO BERGOGLIO Di che cosa stiamo parlando. Il 29 novembre è stato licenziato Giulio Mattietti, direttore aggiunto dello Ior e capo dell' Information Technology dell' Istituto. Sui motivi il Vaticano ha sorvolato. Dopo la fuoriuscita di Libero Milone, revisore dei conti della Santa Sede, un altro banchiere lascia per cause misteriose....
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Quando il ranking diventa un’ossessione

Lavoce.info - Gio, 28/12/2017 - 11:53

L’uso improprio dei ranking di scuole e università porta alla polarizzazione delle opportunità educative. Col tempo genera diseguaglianze tra gruppi sociali e tra territori. Un rischio che il nostro paese, già alle prese con tanti divari, non può correre.

La moda dei ranking

L’utilizzo di ranking delle istituzioni formative, come strumento sia di valutazione sia di scelta delle famiglie, si è affermato nel panorama nazionale e internazionale nel presupposto, più o meno esplicito, che riflettano la qualità intrinseca delle istituzioni (qualità della didattica, degli insegnanti e dell’organizzazione).

A seconda dei casi, le classificazioni si basano sugli esiti della formazione in termini di successo educativo o di qualità dell’inserimento occupazionale. Due esempi sono la valutazione degli istituti di istruzione superiore sulla base dei risultati ottenuti all’università dai diplomati o la valutazione delle università sulla base di indicatori di inserimento occupazionale dei laureati (tasso di occupazione e altro).

Sul piano metodologico si tratta, in linea generale, di un’operazione non corretta: per potere dire che l’istituzione A è di qualità migliore dell’istituzione B occorrerebbe potere depurare gli esiti in uscita dagli effetti legati al background socioeconomico degli alunni e al contesto ambientale, fattori che condizionano tanto il potenziale di apprendimento quanto le prospettive occupazionali.

In poche parole, occorrerebbe adottare misure di valore aggiunto, un’operazione non semplice ma necessaria. È infatti evidente, ad esempio, che se si confronta una scuola di della periferia di Roma, i cui iscritti provengono da contesti svantaggiati, con una scuola del centro città, alla quale si iscrivono giovani provenienti da contesti socioeducativi avvantaggiati, indipendentemente dalla qualità della scuola, questi ultimi avranno risultati migliori.

Di recente, proprio l’utilizzo delle classifiche ha indotto alcune scuole ad adottare politiche nascoste di selezione in entrata per garantire sia un adeguato contesto ambientale alle famiglie sia migliori performance in uscita. Sono politiche che si traducono inevitabilmente in forme di selezione sociale.

Quindi, in generale, i ranking non depurati da questi effetti non sono una misura di qualità delle istituzioni formative, ma una misura della qualità del contesto sociale.

Perché tutto ciò è molto rilevante? Perché l’utilizzo delle classifiche, soprattutto se a fini di valutazione e di attribuzione di risorse, o anche semplicemente come strumento di scelta delle famiglie, tende a polarizzare il sistema sul piano educativo e su quello socioeconomico.

Le indagini internazionali sugli apprendimenti (ad esempio, Pisa dell’Ocse) mostrano che sistemi educativi più inclusivi fanno segnare anche risultati migliori. Quindi, indipendentemente da considerazioni di equità e di pari opportunità educative, sistemi polarizzati sono anche meno efficienti.

Il caso delle università del Sud

Per quanto riguarda le università, vi sono forti indizi che i loro risultati siano condizionati anche dagli apprendimenti pregressi degli studenti e dalle condizioni locali del mercato del lavoro. In particolare, le differenze tra territori negli esiti della scolarizzazione primaria e secondaria, che inevitabilmente incidono sui rendimenti universitari (abbandoni, ritardo alla laurea e così via), appaiono avere origini lontane.

L’esodo di studenti registrato in questi anni dal Mezzogiorno verso il Nord Italia e i paesi esteri, che riguarda soprattutto, ma non solo i giovani più avvantaggiati, col passare del tempo non potrà che peggiorare le posizioni degli atenei del Sud nei ranking, soprattutto se questi ultimi vengono utilizzati a fini dell’attribuzione delle risorse.

La polarizzazione delle opportunità educative, esito inevitabile di un uso improprio dei ranking, è uno dei potenti fattori generatori di ineguaglianza tra gruppi sociali e tra territori nel lungo periodo. Un esito che il paese, già caratterizzato da forti cesure territoriali e sociali, non si può permettere, anche perché foriero di una accentuata conflittualità che mina le basi della convivenza civile.

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<p>AMICO MIO, SEI UN FRATELLO - SONO MIGLIORI AMICI DA 60 ANNI E &nbsp;SCOPRONO PER CASO DI AVERE LA STESSA MADRE - UNO ADOTTATO, L&rsquo;ALTRO CHE NON HA MAI CONOSCIUTO IL PADRE,&nbsp;DUE HAWAIIANI FANNO I TEST DEL DNA PER TROVARE LE LORO RADICI - ...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:53
    Federica Macagnone per www.ilmessaggero.it   alan robinson e walter macfarlane hawaii La verità portata alla luce pochi giorni fa dall'esito inequivocabile di vari test li ha letteralmente stravolti, portando loro il più bel regalo di Natale che potessero immaginare. Dopo essere cresciuti a Oahu, nelle Hawaii, e aver vissuto per oltre 60 anni come amici inseparabili, ...
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Banche venete? Un vero affare per gli azionisti di Intesa

Lavoce.info - Gio, 28/12/2017 - 11:53

Con le deroghe al codice civile, le procedure di risoluzione delle banche penalizzano “per principio” subordinati e azionisti. Così l’acquisizione delle banche venete da parte di Intesa si è conclusa con un bel regalo agli azionisti di quest’ultima.

Risoluzioni in deroga al codice civile

Nelle procedure di risoluzione sono tutelati solo i piccoli investitori vittime di vendite fraudolente di subordinati. Le ragioni di tutti gli altri sono invece calpestate con ingiusti e colossali trasferimenti di valore. Ciò avviene in procedure non trasparenti, cui non partecipa nessun rappresentante dei possessori dei titoli coinvolti. Le cessioni di attivo avvengono poi in condizioni molto favorevoli agli acquirenti.

La Costituzione tutela il lavoro come il risparmio. In sede di vendita di aziende in crisi, però, i bandi cercano di salvaguardare l’occupazione, mentre l’attenzione per le ragioni dei risparmiatori è minima o nulla. Quanto alle normative europee, richiedono sì la condivisione degli oneri da parte di obbligazionisti subordinati e azionisti, ma con un trattamento non peggiore di quello che subirebbero con una liquidazione tout-court. Invece le procedure di risoluzione prevedono deroghe alle regole statuite dal codice civile nell’indimostrato assunto che in caso di liquidazione il recupero sarebbe nullo o peggiore.

Tutto ciò si è ripetuto nella recente risoluzione delle due banche venete, cedute a Intesa alle condizioni riepilogate nella tabella 1, lasciando in pancia alle “vecchie banche venete in liquidazione” (tabella 2) crediti deteriorati per 17,6 miliardi, con recupero stimato in 9,1 miliardi, e partecipazioni, immobili e altri beni con recupero stimato in 1,5 miliardi.

Tabella 1 – I termini della cessione a Intesa

Tabella 2 – Le attività e passività (residue) delle “vecchie” banche

Ipotizzando che i costi della procedura e della gestione dei crediti deteriorati possano essere coperti con i proventi della vendita di tutto ciò che non è non performing loans (originariamente stimati dal governo in 1,5 miliardi, ma saranno meno in quanto già la vendita di Bim-Banca intermobiliare ha fruttato meno del previsto), la tabella 3 illustra come variano i soggetti beneficiari dei futuri riparti con o senza deroghe alle normali regole del codice civile. Perché nello schema di risoluzione le deroghe al codice civile per rimborsare lo stato sono due:

– il costo degli esuberi, posto sulle spalle di obbligazionisti subordinati e azionisti, mente in altre crisi aziendali è stato sostenuto dallo stato senza rivalsa su alcuno, e il costo che lo Stato potrà essere chiamato a sborsare a Intesa se questa attiverà le garanzie [vedasi punto d) tabella 1]

– il “supporto finanziario” concesso a Intesa per 3,5 miliardi [vedasi punto b) tabella 1]

Tabella 3 – Gli scenari di riparto con e senza deroghe al codice civile

Quanto pesa il “supporto finanziario”

Dalla tabella 3 si vede che, senza deroghe al codice civile, una volta rimborsato il finanziamento ponte col 31,2 per cento del valore nominale degli Npl, tutta l’eccedenza sarebbe andata in primo luogo ai subordinati e l’eventuale residuo al Fondo Atlante e ai vecchi azionisti. Con la sola deroga per far rientrare lo stato del costo degli esuberi (applicata solo in questa occasione) sarebbero bastati recuperi superiori al 40,7 per cento per rimborsare i subordinati e poi gli azionisti. Obiettivo di incasso non impossibile, visto che più di metà di questi Npl sono solo “inadempienze probabili”.

Con la deroga per il “supporto finanziario” concesso a Intesa, per prevedere rimborsi ai subordinati, occorrono invece recuperi irrealistici dai crediti deteriorati superiori al 60,58 per cento.

Non si discute l’opportunità dell’intervento di Intesa e la condizione che ha posto di non dover costringere i propri azionisti a un aumento oneroso di capitale (a differenza di Santander-Banco Popular). Ma così facendo, Intesa si è comprata la divisione ex-banche venete non a 1 euro, ossia accollandosi passività pari al valore delle attività ricevute, bensì con un enorme sconto di 3,5 miliardi. Quale impresa è mai riuscita a comprarsi una divisione, che in breve produrrà utili, senza sborsare un euro e anzi ricevendo un contributo altissimo? Lo stato poteva almeno pretendere azioni “speciali” di Intesa, con diritto per alcuni anni a una quota degli utili della divisione “ex-banche venete”, senza nessun danno o effetto diluitivo in capo agli attuali azionisti di Intesa. Al rientro con i proventi della liquidazione (e detratto un equo compenso) dall’“investimento forzato” in azioni “speciali”

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<p>MENO MALE CHE VESSICCHIO C&#39;E&#39; - A SANREMO IL MITOLOGICO MAESTRO &ldquo;META&rsquo; UOMO, META&rsquo; ORCHESTRA&rdquo; DIRIGER&Agrave; BIONDI, ELIO E LE STORIE TESE E UNA GIOVANE &ndash; UN ANNO FA LA SUA MANCATA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:43
Beppe Vessicchio Maria Volpe per corriere.it   Peppe Vessicchio sarà al Festival di Sanremo. Un equivoco ha fatto credere che il Maestro anche quest’anno non avrebbe partecipato alla kermesse canora che l’ha visto protagonista tanti anni, ma il pericolo è stato sventato. Racconta Vessicchio: «Claudio Baglioni (direttore artistico e conduttore del Festival, dal 6 al 10 febbraio) ha d...
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<p>IL NUOVO MEMBRO NEWYORKESE - SU UN PALAZZO DEL LOWER EAST SIDE COMPARE UN GIGANTESCO PENE ROSA (SENZA PALLE), OPERA DELLA STREET ARTIST CAROLINA FALKHOLT - E&#39; ARTE O UNA FORMA DI VIOLENZA VERSO I PICCOLI DEL QUARTIERE ESPOSTI A UN&#39;IMMAGINE...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:42
Kevin Fasick e Max Jaeger per ‘New York Post’   pene new york Vi presentiamo il nuovo membro della scena artistica del Lower East Side: un gigantesco pene rosa comparso la notte di Natale al 303 di Broome Street. La firma è della street artist svedese Carolina Falkholt che anche se lo ha disegnato senza testicoli, ha mostrato di avere le palle.   pene a new york Il lavor...
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<p>RIDLEY SCOTT RIACCENDE LA STORIA DEL RAPIMENTO GETTY: LA VERA STAR E&#39; LA MADRE GAIL (MICHELLE WILLIAMS),&nbsp;CHE HA FATTO DI TUTTO PER RIPORTARE A CASA IL FIGLIO RAPITO A ROMA DALLA &#39;NDRANGHETA, SENZA NEMMENO IL SUPPORTO DELL&rsquo;EX...

Dagospia - Gio, 28/12/2017 - 11:41
Dagoreport   VIDEO ‘INTERVISTA A GAIL HARRIS’     i getty dalla polizia J. Paul Getty III aveva solo 16 anni e viveva in Italia quando la ‘ndrangheta lo sequestrò. Era il 10 luglio 1973, fu preso in strada, mentre tornava a casa dopo una serata con gli amici e portato in Calabria. I rapitori chiesero un riscatto di 17 milioni di dollari.     La madre Gail Harri...
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