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<p>ARCURI NON SI COMANDA &ndash; &quot;IL SOLE 24 ORE&quot; BRUCIA IL SUPER COMMISSARIO PER IL CORONAVIRUS - CHE HA COMBINATO DA AD DI INVITALIA? POCO E NIENTE: IL CARROZZONE STATALE PER &ldquo;L&rsquo;ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI&rdquo; CERCA DI...

Dagospia - 4 ore 50 min fa
Gianni Dragoni per “il Sole 24 Ore”   domenico arcuri Domenico Arcuri, nominato supercommissario per il Coronavirus. ha un doppio incarico, perché non lascerà la poltrona di amministratore delegato di Invitalia. Arcuri fu nominato ad della società pubblica nel febbraio 2007 dal governo di Romano Prodi. Lo sponsor di Arcuri è Massimo D'Alema.   Con la nomina di Arcuri, il gover...
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<p>L&#39;ORA CHE VOLGE AL DE SIO &ndash; L&rsquo;ATTRICE RACCONTA L&rsquo;AMORE CON ELIO PETRI: &ldquo;QUANDO MOR&Igrave; ERO CON TROISI, STAVO GIRANDO L&rsquo;ULTIMA SCENA DI &lsquo;SCUSATE IL RITARDO&rsquo;. ERO COS&Igrave; STRAVOLTA DAL DOLORE CHE...

Dagospia - 4 ore 58 min fa
Arianna Ascione per www.corriere.it       giuliana de sio «Per lui ci sarà sempre spazio nel mio cuore. Senza Elio non sarei quella che sono: mi ha dato tanto»: ancora oggi Giuliana De Sio (che il 2 aprile compie 64 anni), quando guarda una foto di Elio Petri, si emoziona come accaduto nello studio del programma Io e Te. Il loro infatti - purtroppo interrotto prematuramen...
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<p>&ldquo;CHE SEI UNA MIGNOTTA? CHE TI METTI IN COMPETIZIONE CON MARCELA?&rdquo; &ndash; &ldquo;LA VERIT&Agrave;&rdquo; RACCONTA ALTRI DETTAGLI PICCANTINI DELLA STORIA DEL MAGISTRATO MARIO FRESA: IL LITIGIO CON LA MOGLIE BRASILIANA? TUTTA COLPA DELLA...

Dagospia - 4 ore 59 min fa
    Giacomo Amadori per “la Verità”   MARIO FRESA CON LA MOGLIE SARAH «Il triangolo no, non l' avevo considerato. D' accordo ci proverò, la geometria non è un reato. Garantisci per lui, per questo amore un po' articolato, mentre io rischierei, ma il triangolo io lo rifarei...». Non avevamo previsto in tanti anni di carriera che per descrivere le disavventure di un giudice avre...
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<p><strong>LA BEFFA MASCHERINE: CHI LE PRODUCE IN ITALIA NON HA IL VIA LIBERA PER POTERLE DISTRIBUIRE - </strong>OGNI GIORNO VENGONO SDOGANATE 20 MILIONI DI MASCHERINE IN ARRIVO DA CINA, INDIA, SRI LANKA, SENZA PI&Ugrave; NECESSIT&Agrave; DI SODDISFARE...

Dagospia - 5 ore 1 min fa
  Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”   pietro grasso al senato con la mascherina La data è del 1 aprile, il mittente è il presidente dell' Ordine dei medici, i destinatari sono i presidenti degli Ordini dei medici nei capoluoghi di Regione, e il testo è questo: «Vi comunico che il Commissario straordinario per l' emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, mi ha appena inform...
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<p>IL SESSISMO NON VA MAI IN QUARANTENA - IN MALESIA LE &quot;RACCOMANDAZIONI&quot; PER LE DONNE DURANTE IL LOCKDOWN SCATENANO LA BUFERA: IL MINISTERO PER LE DONNE, LA FAMIGLIA E LO SVILUPPO, CONSIGLIA DI NON TRASCURARE IL PROPRIO ASPETTO INDOSSANDO...

Dagospia - 5 ore 7 min fa
Da "www.ilmessaggero.it"   consigli donne malesia Truccatevi, non trascurate il vostro aspetto fisico ma soprattutto evitate di dare fastidio a vostro marito. Le singolari "raccomandazioni" fanno parte di una campagna rivolta alle donne dal governo della Malesia a seguito della quarantena istituita per coronavirus.    La Malesia è uno dei paesi più colpiti del Sud-Est asiatico...
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<p>&ldquo;IL LIETO FINE ARRIVER&Agrave; CON IL VACCINO, LA MIA SPERANZA &Egrave;&nbsp;CHE ARRIVI A INIZIO 2021&rdquo; &ndash; IL DIRETTORE GENERALE DELL&rsquo;OMS RANIERI GUERRA: &ldquo;LA SITUAZIONE &Egrave;&nbsp;ANCORA COMPLICATA, &Egrave; TROPPO...

Dagospia - 5 ore 16 min fa
    Lucilla Vazza per “il Messaggero”   Professor Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell'Organizzazione mondiale della Sanità e componente del Comitato tecnico scientifico sull'emergenza coronavirus: a che punto siamo con l'epidemia in Italia? ranieri guerra 3 «La situazione è ancora complicata. Il messaggio è sempre lo stesso, tenere duro con le misure di distanz...
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<p><strong>LUCA ARGENTERO MEDICO A LODI SUPERA GLI 8 MILIONI (29%), CANALE5 PROVA A IMITARE ITALIA1 COI PIRATI DEI CARAIBI (11,4%) - DEL DEBBIO (5,3%), FORMIGLI (5,4%), SPECIALE TGR SU RAI3 (2,4%) - AMADEUS IN REPLICA (19,5%), &#39;STRISCIA&#39; (17,1%...

Dagospia - 5 ore 28 min fa
  Mattia Buonocore per www.davidemaggio.it   Nella serata di ieri, giovedì 2 aprile 2020, su Rai1 la seconda puntata della fiction Doc – Nelle Tue Mani ha conquistato 8.044.000 spettatori pari al 29% di share (nel dettaglio primo episodio: 8.201.000 – 27.1%; secondo episodio: 7.898.000 – 31.2%). Su Canale 5 Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna ha raccolto davanti al vid...
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Un’app che traccia i contagi come alternativa al lockdown?

Lavoce.info - 5 ore 29 min fa

Un’app messa a punto da ricercatori di Oxford e già in uso a Singapore permette di scoprire se si è entrati in contatto con una persona a cui è stato diagnosticato il Covid-19. Un sondaggio dimostra che agli italiani l’idea non sembra dispiacere.

Il 1° aprile il presidente del Consiglio Conte ha annunciato che le misure di restrizione alla circolazione saranno estese fino al 13 aprile, con conseguente chiusura di tutte le aziende in settori non strategici. Un team di ricerca di Oxford ha proposto una soluzione alternativa a questa severa misura di lockdown: l’epidemia da Covid-19 potrebbe essere tenuta sotto controllo tramite un’app per il tracciamento digitale dei contagi (Feretti & Wymant et al. 2020).
Una versione dell’app è già in uso a Singapore, mentre Germania e Regno Unito sono al lavoro per sviluppare dei prototipi funzionanti. Il 23 marzo il governo italiano ha lanciato un invito ad aziende e centri di ricerca a sviluppare soluzioni tecnologiche per arginare l’epidemia, inclusi software come l’app proposta dai ricercatori di Oxford.
Come funzionerebbe questa app? Al momento dell’installazione, a ogni utente viene assegnato un ID univoco. Via Bluetooth l’app registra con quali altri utenti si entra a stretto contatto, tramite dei token anonimi e crittograficamente sicuri. La prima fase è illustrata in Figura 1: Alice e Bob sono stati a stretto contatto (per esempio mentre erano in fila al supermercato) e quindi l’app ha registrato il loro incontro. Alice e Bob non possono assolutamente accedere ai token che sono crittografati localmente, in sottofondo.

Figura 1

Se a un utente viene diagnosticato il Covid-19, l’app – previo consenso – invia una notifica a tutti quelli il cui ID è registrato all’interno dell’app. In tal modo sarà possibile chiedere in tempi molto rapidi a queste persone di autoisolarsi e di sottoporsi al test, anche se asintomatiche, prevenendo così ulteriori contagi. Per esempio, se Alice sviluppa sintomi e risulta positiva al virus, l’app invia una notifica a Bob e lo mette in contatto con il servizio sanitario, come illustrato nella Figura 2. Se nessuno degli utenti con cui si è entrati in contatto risulta positivo, l’app mostra un messaggio di ok.

Figura 2

In Italia esistono già app per monitorare la diffusione dell’epidemia, come AllertaLom lanciata da Regione Lombardia e SosItalia dell’Aidr. Queste app sostanzialmente monitorano i contagi chiedendo agli utenti di riportare su base giornaliera il proprio stato di salute. La differenza fondamentale tra queste app e quella immaginata dai ricercatori di Oxford è che le prime non prevedono il tracciamento digitale di coloro che sono entrati in contatto con utenti positivi al Covid-19, che è la chiave per arginare la diffusione del virus.
Condizione necessaria per l’efficacia del tracciamento è che il tasso di adozione sia sufficientemente alto. Per questa ragione il nostro gruppo di ricerca ha effettuato un sondaggio in Italia, Francia, Germania e Regno Unito tra il 20 e il 27 marzo per comprendere la posizione dell’opinione pubblica in merito. I potenziali utenti sarebbero disposti a scaricare l’applicazione? Per quali ragioni sono a favore o contro la diffusione del software? Il governo dovrebbe lasciare la facoltà di installare l’app ai cittadini (modalità di diffusione opt-in), o chiedere agli operatori telefonici di installarla automaticamente, lasciando poi agli utenti la facoltà di rimuoverla (modalità opt-out)?
Il primo risultato è che il gradimento per l’app è molto alto in Italia. Abbiamo chiesto agli intervistati di dichiarare la loro disponibilità a installarla, e l’85.6% ha risposto di sì (Figura 3). Inoltre abbiamo chiesto ai partecipanti di valutare tre scenari: la possibilità che qualcuno nelle loro comunità o nella loro cerchia di conoscenze personali risulti positivo e la possibilità che l’app venga usata come alternativa all’attuale lockdown. In tutti e tre i casi il gradimento cresce di circa dieci punti.

Figura 3

Le ragioni più spesso addotte in favore dell’app sono la maggiore protezione di famiglia e amici e il senso di responsabilità verso la comunità. Queste motivazioni non variano sulla base di caratteristiche demografiche, e sono in linea con quanto dichiarato negli altri Paesi intervistati. Le ragioni più diffuse a sfavore sono il timore che il governo possa utilizzare i dati per esercitare maggiore sorveglianza dopo la fine dell’epidemia e la paura di attacchi hacker (quest’ultima in particolare tra le persone dai 60 anni in su).
Infine circa tre quarti degli intervistati terrebbe l’app qualora fosse installata in autom

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Bonus straordinario figli, nel decreto aprile un aiuto tra 80 e 160 euro a famiglia

Corriere.it - Economia - 5 ore 30 min fa
Estendere il «bonus bebè» a tutte le famiglie con figli fino ai 14 anni di età. E’ la proposta della ministra Elena Bonetti, che potrebbe trovare spazio nel nuovo decreto
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<p>COVID 2, LA VENDETTA - <span style="color:#FF0000;">UNA DONNA MILANESE DI ORIGINI CINESI GUARITA DAL CORONA, SI &Egrave; RIAMMALATA</span>: E&rsquo; IL PRIMO CASO IN ITALIA DI RITORNO DELLA MALATTIA. ORA E&rsquo; RICOVERATA A VERONA &ndash; IL...

Dagospia - 5 ore 33 min fa
Natascia Ronchetti per il “Fatto quotidiano”   Ricoverata una prima volta, positiva al Covid-19. Poi dimessa, guarita, dopo l' esecuzione di due tamponi risultati entrambi negativi. covid recidiva   Dopo una decina di giorni, la recidiva. Febbre, anche se non elevata, e tosse. E il test che conferma: è nuovamente positiva. "Un caso raro", dice ora Zeno Bisoffi, direttore del d...
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Crolla l’occupazione sotto la minaccia del virus

Lavoce.info - 5 ore 35 min fa

Per i dati italiani bisognerà aspettare maggio, ma alcuni numeri da America e Nord Europa possono dare una prima idea dell’impatto devastante che il coronavirus avrà sul mercato del lavoro di tutte le economie colpite.

Effetto coronavirus sul mercato del lavoro

Nella terza settimana di marzo il Covid-19 ha cominciato a mostrare i devastanti effetti che l’epidemia avrà sull’economia occidentale. Tutti i paesi europei, gli Stati Uniti e il Canada, gli stessi che fino a pochi giorni prima tendevano a minimizzare la diffusione del virus e la sua pericolosità, hanno optato per la chiusura delle scuole e della maggior parte delle attività produttive. Sono decisioni prese sull’onda di quanto accaduto in Italia, con un altissimo numero di contagi e decessi che hanno presto cominciato a manifestarsi anche negli altri paesi.

L’impatto sul mercato del lavoro è stato immediato e fortissimo, anche se difficile da misurare visto il consueto ritardo con cui arrivano i dati sul mercato del lavoro: per l’Italia i primi numeri sulla situazione di marzo saranno disponibili a maggio. I 339 mila lavoratori autonomi che hanno tentato di fare richiesta per il bonus Inps mercoledì 1° aprile, comunque, danno una prima dimensione di quanto la crisi metterà in difficoltà il mercato del lavoro nei prossimi mesi.

Ci sono però paesi, come gli Stati Uniti, che pubblicano settimanalmente o mensilmente i dati sulle richieste per il sussidio di disoccupazione. Come è facile immaginare, il numero di persone che richiedono protezione sociale sono una prima buona approssimazione del numero di lavoratori che hanno perso il proprio impiego in questo periodo.

Le richieste di sussidi in Canada e Stati Uniti

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato che nella settimana tra il 16 e il 22 marzo 929mila persone hanno fatto domanda per un sussidio di disoccupazione (Employment Insurance). Il dato è estremamente preoccupante, soprattutto se si considera che il record storico precedente, che tra l’altro riguardava un intero mese, era di 500mila nuovi disoccupati, registrato nel 1957. Il numero di persone coinvolte rappresenta il 5 per cento degli occupati canadesi. A parità di forza lavoro, il tasso di disoccupazione nel paese salirebbe dal 5,7 al 10,3 per cento.

Un dato altrettanto preoccupante è giunto dal Dipartimento del lavoro statunitense: i nuovi disoccupati nella settimana tra il 15 e il 21 marzo risultano 3 milioni e 283 mila. Il numero è talmente grande da essere complicato da rappresentare su una scala lineare. La situazione è ulteriormente peggiorata nell’ultima settimana di marzo: oltre sei milioni e mezzo di persone hanno fatto domanda per un sussidio, il 3,65 per cento della forza lavoro statunitense.

Non si erano mai visti numeri di questo tipo, giustificati dallo stop quasi totale della più grande economia al mondo, ma impressionanti se confrontati con qualsiasi altro dato simile prodotto finora. Con questi numeri, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti dovrebbe salire al 10 per cento dal 3,5 attuale. Un risultato che non si vedrà nei dati pubblicati il 3 aprile, perché la sampling week è collocata nella prima metà del mese.

Per fare un confronto, è sufficiente comparare il nuovo picco con il record precedente: 695mila nell’ottobre del 1982. Anche durante la grande recessione del 2008 i picchi settimanali sono stati di gran lunga inferiori: circa 650mila nelle fasi più acute della crisi. Bisogna ricordare, comunque, che durante i periodi di maggiore tensione sul mercato del lavoro, i picchi erano distribuiti in un lasso di tempo più ampio. Nell’intero mese di aprile 2009, ad esempio, circa 3 milioni e mezzo di persone fecero richiesta per un sussidio. L’aspetto positivo di questa crisi è che, essendo legata a un fattore esogeno, dovrebbe finire velocemente nel momento in cui il fattore esogeno scomparirà. Ma nel frattempo, tutte le persone che si trovano senza lavoro per il lockdown devono poter sopravvivere anche senza un salario, un fatto che molto probabilmente trasformerà la crisi di offerta in una crisi di domanda più lunga. L’incertezza legata alla durata del blocco preoccupa le molte persone che potrebbero dover contare a lungo sulla rete di protezione sociale statunitense. Si tratta infatti di un sistema tradizionalmente poco efficace nel garantire un sostegno adeguato, a differenza di quello dei paesi europei, più inclini a integrare il reddito dei disoccupati per un periodo più lungo e in modo più sostanziale.

In questi dieci anni di espansione, negli Usa il numero di persone che ricevono un sussidio si è stabilizzato intorno a 200mila ogni settimana. Gli ultimi numeri sono il doppio di quelli della sett

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<p><strong>LA TERAPIA DEL DOLORE - A CALIMERA, IN PROVINCIA DI LECCE, UN MEDICO AGGREDISCE UN ANZIANO PAZIENTE E LO SCARAVENTA SULL&#39;ASFALTO, FINO A PRENDERLO A CALCI - IL POVERINO ERA ANDATO DAL DOTTORE A CHIEDERE SPIEGAZIONI SU UNA RICETTA PER UN...

Dagospia - 5 ore 37 min fa
  https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/home/1216550/calimera-medico-aggredisce-paziente-e-lo-scaraventa-sull-asfalto.html   Da https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/   CALIMERA - ANZIANO AGGREDITO DA UN MEDICO Queste immagini arrivano da Calimera, un paese della provincia di Lecce. Un anziano è stato aggredito con schiaffi, pugni e calci da un medico di base....
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<p>LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI &ndash; PREPARATEVI PERCH&Eacute;&nbsp;OGGI C&rsquo;&Egrave; DAVVERO PARECCHIO E, SOPRATTUTTO, CI SONO UNA MAREA DI COMMEDIE SEXY E BEN TRE CON EDWIGE FENECH NUDISSIMA &ndash; E PENSARE CHE QUALCHE MESE...

Dagospia - 5 ore 42 min fa
        Marco Giusti per Dagospia   cornetti alla crema 1 Che vediamo oggi? Preparatevi perché oggi c’è davvero parecchio e, soprattutto, ci sono una marea di commedie sexy, e ben tre con Edwige Fenech nudissima. E pensare che qualche mese fa c’era chi voleva chiudere Rai Movie e chi pensava che Cine 34 fosse una rete a difesa del cinema italiano “alto”… Cosa faremmo...
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Sconti fiscali per 19 miliardi di euro. Rivediamo quelli inutili o dannosi

Corriere.it - Economia - 5 ore 50 min fa
Questa cifra è stanziata per sussidi che fanno male all’ambiente. Oggi il prezzo del petrolio è ai minimi per la grave crisi di domanda: perché non decidiamo di cambiare tutto spingendo per l’energia pulita?
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<p><span style="color:#FF0000;">CASA ITALIA BRUCIA E I BUROCRATI DEL MINISTERO DEL TESORO FRENANO I SOCCORSI</span> - QUELLO CHE DAGOSPIA SCRIVE DA SETTIMANE &Egrave; STATO SCOPERTO OGGI DA &ldquo;LA STAMPA&rdquo;: &ldquo;DOPO LE INDISCREZIONI SULLE...

Dagospia - 5 ore 51 min fa
Ilario Lombardo per “la Stampa”   Gualtieri Conte Da una parte ci sono le imprese che si sfogano con il governo, implorando liquidità perché non c' è più tempo. Dall' altra ci sono i custodi del debito, seduti in via XX settembre, nella sede del ministero dell' Economia che anche di fronte all' incubo della recessione hanno il dovere, per quanto possibile, di far quadrare il bilanci...
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<p><span style="color:#FF0000;">&quot;A NEMBRO OGNI SERA CONTO I MORTI. UN ABITANTE SU 2 E&rsquo; POSITIVO. LO STATO &Egrave; INCAPACE DI PROTEGGERCI&quot;&nbsp;</span>- IL SINDACO DELLA CITTADINA VICINO BERGAMO FLAGELLATA DAL VIRUS: &ldquo;160 MORTI E...

Dagospia - 5 ore 52 min fa
Giuseppe Salvaggiulo per “la Stampa”   nembro «Facciamo presto. Devo ancora fare la conta dei morti. E poi ho la giunta. Ne facciamo tre al giorno, su Skype. L' ultima alle 9 di sera, quella più lunga». Claudio Cancelli, insegnante di fisica in pensione, è un sindaco di guerra. La sua Nembro, 11500 abitanti in provincia di Bergamo, è stata flagellata dal coronavirus: 76 morti e 2...
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Coronavirus e clima: il nostro futuro tra due “epidemie”

Lavoce.info - 5 ore 56 min fa

Mentre è è stata ufficialmente rimandata al 2021 la conferenza Onu sul clima Cop 26, cerchiamo analogie e differenze tra la crisi causata dai cambiamenti climatici e quella del Covid-19. Entrambe causano danni enormi. Ma la risposta dei governi è diversa nei due casi.

La relazione tra clima e pandemia

Qual è la relazione tra la pandemia e i cambiamenti climatici o viceversa? Non è immediatamente facile comprendere quello che da tempo sostengono gli scienziati, ovvero che entrambi i fenomeni sono il risultato di un pianeta portato all’estremo delle sue capacità, il risultato della progressiva distruzione degli ecosistemi e della loro capacità equilibratrice. Tuttavia, man mano che la crisi del coronavirus si impone globalmente, con risposte differenziate a livello di governi, di comunità e di singole persone, ecco che si svelano meglio le relazioni e i parallelismi che legano le due crisi.

In primo luogo, sia la scienza sui cambiamenti climatici che la scienza sul rischio di pandemie sono predittive, si fondano sulla conoscenza dei fenomeni e della loro possibile evoluzione, spesso sulla base di analisi di dati del passato, e proiettano nel futuro il possibile impatto sulle società umane.

Un secondo aspetto in comune è che sia i cambiamenti climatici che una pandemia come quella in corso sono in grado di provocare effetti economici e sociali giganteschi e globali, capaci di stravolgere l’attuale ordine mondiale, regionale e locale.

Il terzo aspetto riguarda la mancanza di capacità di preparazione e registra in verità sia una similitudine che una differenza tra le due crisi. La similitudine è il fatto che, nonostante i rischi immensi, ben poco è stato fatto fino a oggi da una parte per sopprimere le cause dei cambiamenti climatici – ovvero, in estrema sintesi, fermare il consumo di combustibili fossili – e dall’altra per prepararsi a far fronte a un’epidemia globale, nonostante i campanelli d’allarme di Hiv, Sars, Mars o Ebola.

La differenza tra i due casi è che i cambiamenti climatici sono in corso e sono certi, mentre lo scatenarsi di un virus pandemico come il Covid-19 aveva sì una certa probabilità di verificarsi, ma era impossibile fare previsioni sul quando e come. Mi rendo conto che la differenza non giustifica affatto – e per entrambe le crisi – la mancanza di preparazione o di risposta, ma mette in evidenza aspetti inquietanti sulla capacità delle società umane di prendere in anticipo decisioni sagge.

Ci sono poi differenze che sembrano tali a prima vista, ma non reggono a un’analisi più attenta. Per esempio, qualcuno potrebbe dire che i cambiamenti climatici sono un processo nel suo complesso “lento”, mentre una pandemia corre molto veloce. Ma vi ricordate l’estate del 2003 in Europa o quella del 2010 in Russia? Nel 2003 in un solo mese, tra luglio e agosto, flagellato da ondate di calore morirono 35 mila persone, soprattutto in Francia, secondo una stima prudente (altre stime parlano del doppio). Nella torrida estate del 2010 in Russia – caratterizzata anche da immensi incendi di steppa e boschi – i morti di caldo furono più di 50 mila. Non parliamo poi dell’estate australiana appena terminata con i suoi roghi, o della scia di morte lasciata dagli uragani Katrina nel 2005 o Maria nel 2017.

Le differenze

Forse la differenza più evidente è che la risposta dei governi all’avanzare del coronavirus è stata nella maggioranza dei casi abbastanza rapida e decisa, presa di concerto con la scienza, cosicché pure le misure di contenimento e di limitazione delle libertà di movimento delle persone sono state ben accettate dalla popolazione sulla base del rispetto delle opinioni degli esperti e certamente anche per la paura del contagio. Per i cambiamenti climatici – al di là di misure parziali, prevalentemente in Europa – siamo ancora in attesa delle grandi decisioni. Eppure, ogni molecola di CO2 che deriva dall’utilizzo di combustibili fossili (carbone, petrolio o gas naturale) si accumula nell’atmosfera e fa aumentare la temperatura del pianeta. È come un’epidemia non confinata. E per quanto riguarda il rapporto con la scienza, abbiamo ancora intere nazioni – e tra le più importanti del pianeta quali Stati Uniti, Brasile, Australia, Russia – i cui leader sciaguratamente professano posizioni negazioniste.

Ma anche nell’affrontare l’emergenza del coronavirus, i governi hanno mostrato alcune differenze che riflettono aspetti puramente ideologici. Basta pensare alle dichiarazioni del governo britannico (poi corrette in corsa) e di quello olandese, entrambi orientati da convinzioni neo-liberiste, con la scommessa di puntare sull’immunità di gregge per non in

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<p>&ldquo;SEMBRAVA TUTTO PERDUTO. ORA STO SCONFIGGENDO IL COVID&rdquo; &ndash; TELEFONATA DA BRIVIDI AI &ldquo;LUNATICI&rdquo; DI &ldquo;RADIO2&rdquo;: &ldquo;SONO GIOVANNI E VI CHIAMO DAL COTUGNO DI NAPOLI. SONO STATO MALISSIMO, MI SONO ACCORTO DI...

Dagospia - 6 ore 1 min fa
  ospedale cotugno napoli 3 Da “i Lunatici – Radio2”   Un raggio di speranza nella notte di Rai Radio2. Alle 4.10 di questa notte il signor Giovanni ha chiamato lo 063131 per parlare con I Lunatici Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.   ospedale cotugno napoli "Sono Giovanni, vi chiamo dal Cotugno di Napoli. Riesco a parlare dopo giorni e voglio farlo con voi perché m...
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Beck’s, Bud e Corona lanciano i birra-bond per salvare i bar dalla chiusura

I clienti anticipano al bar il prezzo di una birra, i marchi del gruppo AB InBev si impegnano ad aumentare del 30% l'importo che il locale riceverà e alla riapertura si riscuote la consumazione
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Unicredit, accordo con esuberi ridotti a quota 5.200. E 2.600 nuovi assunti

Corriere.it - Economia - 6 ore 9 min fa
Recuperati 800 tagli grazie a 800 riqualificazioni professionali. Accesso al fondo straordinario di solidarietà è volontario e incentivato per chi matura i requisiti pensionistici entro agosto 2028. La permanenza media nel fondo è di 54 mesi, ma anche oltre per i cosiddetti «casi sociali»
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