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Informazione

<p>HUAWEI, BYE BYE? CONTE COSTRETTO A SCHIERARE IL GOVERNO (QUASI) CONTRO IL 5G CINESE, MA SOLO PER OFFRIRE UN OSSO A MIKE POMPEO IN ARRIVO A ROMA. IL PREMIER HA USATO IL SUO SOLITO METODO DI NON PRENDERE DECISIONI E RINVIARE TUTTO A CHISS&Agrave;...

Dagospia - 9 ore 36 min fa
  Carlo Bertini e Ilario Lombardo per ''La Stampa''   XI JINPING GIUSEPPE CONTE Non si è arrivati al punto di dire «fuori Huawei», ma quasi. L'impressione, a sentire i diversi ministri presenti al vertice sulla rete 5G convocato da Conte a Palazzo Chigi, è che per la prima volta la decisione politicamente epocale di estromettere il colosso cinese delle telecomunicazioni è stata p...
Categorie: Informazione

<p>AVETE UN TELEFONO ANDROID E USATE INSTAGRAM? ALLORA DOVETE STARE MOLTO ATTENTI. C&rsquo;&Egrave;&nbsp;UNA FOTO CHE SE INOLTRATA E SALVATA NELLA GALLERIA PERMETTE A CHI VE LA SPEDISCE DI ACQUISIRE IL CONTROLLO COMPLETO DEL VOSTRO TELEFONINO &ndash; L...

Dagospia - 9 ore 47 min fa
Umberto Rapetto per www.infosec.news   hacker instagram 1 Chi adopera iPhone può stare tranquillo. La micidiale vulnerabilità nella applicazione Instagram riguarda soltanto gli smartphone con il sistema operativo Android.   L’inoltro di una particolare foto (strutturata ad hoc per attivare istruzioni malevole) andava ad approfittare di un punto debole della app e concedeva a c...
Categorie: Informazione

<p>LA GUIDA DELLA DOMENICA &ndash; VOLETE GUSTARE UN PRANZO STELLATO A FIN DI BENE? POTETE ANDARE A CASA DELLO CHEF ANTONIO GUIDA! - L&rsquo;INIZIATIVA RIPARTE DOPO IL LOCKDOWN, INSIEME A UNA ONLUS CHE SI OCCUPA DI BAMBINI CON DISABILIT&Agrave; E DELLE...

Dagospia - 9 ore 57 min fa
    antonio guida Rita Vecchio per www.leggo.it   «Ripartire dopo quello che abbiamo vissuto ha ancora più valore. È come una rinascita, con più energia e voglia di esserci». Antonio Guida, due stelle Michelin del Seta, è pronto a ripartire con i pranzi domenicali nella sua casa in zona Missori, a due passi dal Duomo.   Primo appuntamento post lockdown sarà domenica con ...
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<p>IL LAVORO DA CASA &Egrave;&nbsp;QUI PER RESTARE - ORMAI LE GRANDI AZIENDE HANNO CAPITO CHE LO SMART WORKING &Egrave;&nbsp;UN&rsquo;OPPORTUNIT&Agrave;&nbsp;PER RISPARMIARE E FAR FELICI I LAVORATORI. MA SAR&Agrave;&nbsp;UN CASINO ENORME PER IL SETTORE...

Dagospia - 10 ore 7 min fa
Carlotta Scozzari per https://it.businessinsider.com/   uffici a londra pre coronavirus 2 La pandemia del Covid-19 sta rivoluzionando anche il mondo del lavoro. Lo smart working, infatti, con tutti i suoi pregi e difetti, si sta diffondendo sempre di più, conducendo così a un nuovo modo di intendere l’ufficio.   Ad affrontare molti aspetti della questione è lo studio di Barcla...
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Pil, Prometeia: in Italia -9,6% nel 2020 e +6,2% nel 2021

Corriere.it - Economia - 10 ore 14 min fa
La crisi da Covid-19 ha riportato l’economia italiana ai livelli di «benessere economico» degli anni 90
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<p>FONTANA DI GUAI - NON &Egrave;&nbsp;VERO CHE ATTILIO FONTANA HA SCOPERTO SOLO L&rsquo;11 MAGGIO CHE LA REGIONE AVEVA AFFIDATO IL 16 APRILE E SENZA GARA LA FORNITURA DI CAMICI AL COGNATO. CHE IL 16 APRILE STESSO INFORMA LA SORELLA ROBERTA CON UN SMS:...

Dagospia - 10 ore 17 min fa
1 – SEQUESTRATI ALTRI UNDICI CELLULARI UNO È DELLA MOGLIE DI FONTANA ANDREA DINI E ATTILIO FONTANA Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera”   A non sapere che le Procure di Pavia e Milano non si erano coordinate, e anzi forse nemmeno parlate, nessuno crederebbe a un caso. E invece, 24 ore dopo che i pm pavesi Venditti e Mazza (nell'inchiesta sull'accordo tra Fondazione Polic...
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Raffaele Fitto positivo al Covid: «Io e mia moglie asintomatici, spero in una pausa degli odiatori»

Corriere.it - Politica - 10 ore 19 min fa
Il candidato di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia: «Sono stato a contatto con un collaboratore contagiato, il tampone è positivo e ora starò in quarantena»
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<p>QUANDO DITE &quot;NON HO MAI TEMPO&quot;, RICORDATEVI CHE BUTTATE 6235 ORE ALL&#39;ANNO CON GLI OCCHI SU UNO SCHERMO (TV, PC E SMARTPHONE) -&nbsp;SE VOLETE UN DATO PIU&#39; IMPRESSIONANTE SAPPIATE CHE GLI ITALIANI PASSERANNO 47 ANNI DELLA LORO VITA...

Dagospia - 10 ore 27 min fa
Marco Cimminella per https://it.businessinsider.com/ la luce blu di smartphone e tablet causa disturbi del sonno 4   Appena suona la sveglia al mattino, il primo istinto è quello di guardare le notifiche al cellulare. Mail, messaggi, chat, social network: cosa ci siamo persi durante le ore notturne? Così comincia la nostra giornata e così termina prima di chiudere gli occhi e andare...
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Dalla formazione alle tasse, tutte le proposte per far ripartire l’Italia

Corriere.it - Economia - 10 ore 28 min fa
Il confronto tra i progetti di 5 pensatoi, dalla Task Force Colao all’Aspen Institute, su 5 grandi aree, da innovazione a produttività e sostenibilità. Il paragone con il piano di ripartenza della Francia
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<p>&ldquo;UN GRATTINO MI HA CAMBIATO LA VITA&rdquo; - A JESI UN MENDICANTE VINCE 300 MILA EURO CON UN GRATTA E VINCI DA 5 EURO: &quot;NIENTE LUSSI, OFFRO UNA CENA AGLI AMICI&quot;&nbsp;- PER TRE ANNI E MEZZO L&rsquo;UOMO, RIMASTO DISOCCUPATO DOPO UNA...

Dagospia - 10 ore 37 min fa
Franco Giubilei per la Stampa   tiziano pellonara Se è vero che «la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo», come teorizzava "Freak" Antoni, la storia di Tiziano Pellonara sembra fatta apposta per dimostrare il contrario: sessantenne, rimasto disoccupato dopo una vita da operaio, si era inventato un piccolo one-man show che andava in scena tutti i giorni a un semaforo di Jesi...
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Pensioni, spesa record nel 2020: è pari al 17% del Pil. Che impatto avrà sulla revisione di quota 100

Il Sole 24 Ore.com Prima Pagina - 10 ore 43 min fa
La Ragioneria generale calcola le ricadute sul sistema pensionistico degli effetti della pandemia e delle uscite anticipate volute dal “Conte-1”: nei prossimi dieci anni uno scostamento dello 0,8% del Pil
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Corsi a distanza sul web, l’ampia scelta tra temi, target e costi

Corriere.it - Economia - 10 ore 43 min fa
Alcuni lo fanno per acquisire nuove competenze professionali o svilupparne delle nuove, altri semplicemente per passare un buon tempo o coltivare gli interessi, è ampia la scelta dei corsi da remoto dai più generici a quelli di settore
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<p>&#39;&#39;NEI 5 STELLE QUALCUNO HA DIMENTICATO I NOSTRI IDEALI. ORA EVIDENTEMENTE, NON CI SONO MOTIVI PER VOTARE IL MOVIMENTO&#39;&#39; - BUFFAGNI FA DA SPONDA A DI BATTISTA E PROVA A DAR VOCE ALLA FRONDA CHE &Egrave; STATA SOFFOCATA DA GRILLO E DI...

Dagospia - 10 ore 47 min fa
    Stefano Rizzuti per https://www.fanpage.it     LAURA CASTELLI STEFANO BUFFAGNI PAOLA PISANO Le perplessità espresse da Alessandro Di Battista sul Movimento 5 Stelle dopo le elezioni regionali sembrano essere condivise da Stefano Buffagni, esponente pentastellato e viceministro dello Sviluppo economico. Intercettato dai microfoni di Fanpage.it, Buffagni ammette che “...
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Il leghista più votato in Italia: io, anti-De Luca grazie ai social

Corriere.it - Politica - 10 ore 51 min fa
Gianpiero Zinzi: FI non ha fatto battaglie, Salvini aveva fiutato la sconfitta
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Popolare di Bari, è pronto il Cda La Puglia si affida a Cinzia Capano

Corriere.it - Economia - 10 ore 53 min fa
La lista dei nominativi sarà inviata nella sede della banca dal MedioCredito Centrale Presidente Bernardo Mattarella (Mcc) e amministratore delegato Giampiero Bergami
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<p>DA DOVE VENGONO I 5,3 MILIONI DI EURO CHE FONTANA CUSTODIVA ALLE BAHAMAS E CHE HA REGOLARIZZATO NEL 2015 SCUDANDOLI IN SVIZZERA? LA GUARDIA DI FINANZA DI MILANO HA ACQUISITO LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DI QUEGLI ANNI. QUEL DENARO ERA L&rsquo;EREDIT...

Dagospia - 10 ore 56 min fa
      FONTANA CAMICE DI FORZA – BY BOCHICCHIO Estratto dell’articolo di Sandro De Riccardis per “la Repubblica”   Non solo l'indagine sui 513mila euro incassati dal cognato di Fontana, Andrea Dini, per la fornitura di 75mila camici durante l'emergenza Covid. Ieri la Finanza si è recata dal commercialista di Varese che ha curato per il governatore lombardo la "voluntary disc...
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Riforma di Dublino: il rischio dell’ennesimo annuncio

Lavoce.info - 11 ore 2 min fa

Nel piano della Commissione sulla migrazione ci sono solo richiami generici ai principi di solidarietà previsti dai Trattati e alla necessità di potenziare controlli alla frontiera e rimpatri. Ma tutto il sistema europeo d’asilo sarebbe da ripensare.

Il “patto” proposto dalla Commissione

Come un fiume carsico, il tema della “riforma europea della migrazione” riaffiora periodicamente per poi tornare a nascondersi nei meandri delle divergenze tra gli stati membri.

L’ultimo atto è del 16 settembre quando, nel corso del Discorso sullo stato dell’Unione pronunciato al Parlamento europeo, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato un nuovo “Patto sulla migrazione”, fondato sull’idea che “la migrazione è una sfida europea e tutta l’Europa deve fare la sua parte”.

Sebbene quello della presidente sia apparso più come un indirizzo di principio che come un piano operativo (tra l’altro, all’interno di un lungo discorso in cui si parla anche di ambiente, sanità, innovazione, digitalizzazione, lavoro, Brexit, politica estera), alcuni hanno esultato parlando di “storica vittoria” e “abolizione dell’accordo di Dublino”.

In realtà nel piano della Commissione, presentato il 23 settembre e chiamato pomposamente “Un nuovo inizio per la migrazione: rafforzare la fiducia e raggiungere un nuovo equilibrio tra responsabilità e solidarietà”, non c’è traccia né della riforma di Dublino né di quote di ricollocamento automatiche o obbligatorie.

Il piano fa invece richiami generici ai principi di solidarietà previsti dai Trattati (e puntualmente disattesi dagli stati) e alla necessità di potenziare controlli alla frontiera e rimpatri.

Insomma, non molto di più rispetto all’annuncio fatto cinque anni fa da Jean-Claude Juncker, il predecessore di von der Leyen. Anche la Commissione Juncker, infatti, aveva cominciato la propria attività cercando di affrontare il tema della migrazione e la sua Agenda sulla migrazione aveva quattro pilastri: la riduzione degli ingressi illegali, la gestione delle frontiere, la politica comune di asilo e una nuova politica di ingressi legali. A distanza di cinque anni, possiamo dire che di quei punti programmatici non si è visto molto. Ad esempio, tra le azioni concrete, l’Agenda 2015 prevedeva il meccanismo di ricollocamento, con quote approvate dagli stati membri, ma poi disattese da molti.

Dunque, il problema principale è che le linee di indirizzo della Commissione devono essere poi vagliate e approvate dal Consiglio, ovvero da tutti gli stati membri, che hanno interessi contrastanti, specie su un tema così delicato come l’immigrazione.

In particolare, i paesi più restii ad accogliere i migranti sbarcati in Italia sono quelli del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia), già condannati dalla Corte di giustizia dell’Ue per aver disatteso il piano di ricollocamenti del 2015.

Cosa prevede il regolamento

Il regolamento Dublino III (2013/604/Ce) è in realtà la terza tappa di un processo iniziato nel 1990 con la Convenzione di Dublino (entrata in vigore nel 1997 per 12 stati firmatari) e proseguito nel 2003 con Dublino II. Definisce i criteri e i meccanismi per determinare quale sia lo stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno dei paesi membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide.

Nonostante preveda eccezioni in caso di legami con determinati paesi (ad esempio per la presenza di familiari), di fatto il regolamento stabilisce che la richiesta di asilo (e, quindi, l’accoglienza in attesa della valutazione) debba essere gestita dal primo paese dell’Unione in cui il migrante ha messo piede.

L’aumento degli sbarchi avvenuto tra il 2015 e il 2017 ha fatto emergere la criticità del sistema, fortemente penalizzante per i paesi di frontiera (Italia e Grecia in particolare), portando a una necessaria richiesta di riforma.

Nel novembre 2017, dopo anni di negoziati, il Parlamento europeo aveva approvato una proposta di modifica molto ambiziosa, introducendo una responsabilità condivisa nella gestione delle domande d’asilo. La riforma naufragò però al Consiglio europeo del giugno 2018 (il primo a cui partecipò per l’Italia Giuseppe Conte, all’epoca a capo del governo giallo-verde), che lasciò alla volontarietà degli stati membri gran parte delle azioni di solidarietà.

Le sfide future

Il piano della presidente von der Leyen rappresenta comunque un punto di partenza per la riapertura delle trattative, anche nell’ottica di aumentare il consenso dei cittadini europei nei confronti delle istituzioni comunitarie. Nella ricerca di soluzioni, però, andrebbero tenute presenti alcune dinamiche in corso.

Innanzitutto, bisognere

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Bicameralismo in cerca di riforme semplici

Lavoce.info - 11 ore 5 min fa

Il taglio dei parlamentari potrebbe essere l’occasione per una rilettura del bicameralismo, senza alterare la Costituzione. Con un Senato espressione delle autonomie e una legge elettorale ispirata al Mattarellum si rafforzerebbe la rappresentatività.

Come dovrebbe essere la legge elettorale

La vittoria del “sì” al referendum conferma il drastico taglio della rappresentanza e impone ora nuovi interventi per differenziare il bicameralismo e per introdurre una legge elettorale che favorisca il più possibile il rafforzamento del filo che lega i rappresentanti ai rappresentati, reso oggi ancora più sottile.

Partiamo dalla legge elettorale, la questione più semplice perché la si può affrontare con una legge ordinaria. La soluzione dovrà essere diversa dalle proposte che sono state fin qui ipotizzate. Oggi in Parlamento giacciono infatti progetti di legge strutturati su liste bloccate (condizione già bocciata nel 2014 dalla Corte costituzionale, un aspetto che sembra non turbare i nostri legislatori) e sull’allargamento delle circoscrizioni elettorali: provocherebbero un ulteriore annacquarsi della rappresentanza, che invece è proprio quanto andrebbe evitato, soprattutto se consideriamo che da molto tempo non esistono più solidi partiti strutturati, in grado di offrire uno strumento di partecipazione e inclusione democratica.

Molto più semplice, invece, una diversa soluzione: per la Camera dei deputati andrebbero mantenuti gli attuali 230 collegi uninominali – che garantiscono un collegamento tra eletti e territorio – mentre i restanti 170 (al netto della quota riservata agli italiani all’estero) andrebbero ripartiti a livello circoscrizionale con sistema proporzionale su lista e soglia di sbarramento credibile, previo scorporo totale dei voti ottenuti nella parte maggioritaria. Si tratterebbe di una versione “leggera” del Mattarellum, con una parte maggioritaria del 57,5 per cento dei seggi, sufficiente per favorire processi di aggregazione, ma non così ampia da produrre esiti eccessivamente manipolativi e disproporzionali, non adatti a rappresentare un quadro politico complesso e variegato come quello italiano. Con l’ulteriore vantaggio che i collegi e le circoscrizioni sono già disegnati e questo semplificherebbe le cose.

Verso il Senato delle autonomie

Diverso è il problema del Senato. La legge elettorale non potrà prescindere da un collegamento con una limitata riforma del bicameralismo paritario. Il diritto comparato ci mostra che nei sistemi decentrati la vocazione naturale della seconda camera non è tanto quella di rappresentare l’elettorato nel suo complesso, quanto il sistema delle autonomie territoriali. E la drammatica esperienza della pandemia degli ultimi mesi – caratterizzata da una costante difformità di scelte tra governo centrale e governi regionali – ha dimostrato che esiste il problema di una razionalizzazione e di una migliore condivisione delle responsabilità tra centro e periferia. Per questo può essere utile completare la riforma già approvata con alcune limitate correzioni al bicameralismo, per evitare che i normali conflitti politici sfocino in una paralisi decisionale dell’intero sistema.

La prima questione è naturalmente l’elezione e la composizione del Senato. La soluzione, anche in questo caso, potrebbe passare per il mantenimento dei 115 collegi uninominali già esistenti – il che consentirebbe una rappresentanza equilibrata del territorio. I rimanenti 85 seggi dovrebbero essere ricoperti dai 21 presidenti di regione/provincia autonoma e dai 4 senatori eletti dalla circoscrizione estero, a cui si aggiungono 60 senatori indicati dai consigli regionali in proporzione alla popolazione di ogni singola regione. Le elezioni nei collegi andrebbero tenute in corrispondenza alle elezioni regionali, così da allineare il più possibile la rappresentanza del Senato con l’orientamento politico maggioritario nella singola regione.

La seconda riforma potrebbe prevedere la titolarità in capo al Senato dell’iniziativa legislativa relativa alle materie “concorrenti” tra stato e regioni, di cui al comma 3 dell’articolo 117 della Costituzione, in particolare sulla determinazione dei relativi principi generali, per i quali una camera con funzione di raccordo con il sistema delle autonomie è necessaria. Si manterrebbe la doppia lettura delle leggi, ma dovrebbe essere prevista una modalità di prevalenza della Camera dei deputati per le materie di legislazione non concorrente.

Il Senato dovrebbe essere escluso dal circuito fiduciario ma, al fine di mantenere un equilibrio tra le Camere, potrebbe essere prevista una forma subordinata di sostegno al gov

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<p>NON ABBIAMO L&#39;ANELLO AL NASO - PER SPIEGARE IL CASO SUAREZ, &ldquo;LA STAMPA&rdquo; DELLA FAMIGLIA AGNELLI PARLA DI &ldquo;SUDDITANZA PSICOLOGICA&rdquo; DELL&rsquo;UNIVERSIT&Agrave; PER STRANIERI DI PERUGIA - MA COME? A TORINO HANNO SEMPRE...

Dagospia - 11 ore 6 min fa
fabio paratici Grazia Longo per “la Stampa”   Spuntano anche i nomi di Federico Cherubini, vice del direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, e dell'avvocato Luigi Chiappero nelle intercettazioni dell'inchiesta sull'esame farsa di Luis Suarez all'Università per stranieri di Perugia. Cherubini viene tirato in ballo dal rettore dell'Università Statale di Perugia Maurizio Olivi...
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