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Berti, M5S: «La base vuole unità tra M5S e Rousseau. Finire in tribunale? Pratica da vecchia politica»

Corriere.it - Politica - Mer, 24/03/2021 - 13:00
Il deputato: Chiarire rapporti e responsabilità, ma Conte metterà al primo posto la conciliazione
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<p>SIAMO COME IL FONDO A MEZZOGIORNO &ndash; IL PIANO &ldquo;NEXT GENERATION EU&rdquo; &Egrave; L&rsquo;ULTIMA CHIAMATA PER IL SUD DEL PAESE: DRAGHI L&rsquo;HA DETTO CHIARAMENTE, MANDANDO UN MESSAGGIO A POLITICI E AMMINISTRATORI LOCALI DEL MERIDIONE -...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 13:00
Antonio Signorini per "il Giornale"   mario draghi conferenza stampa 2 Fine progressiva degli aiuti alle imprese, quindi i famosi «ristori» alimentati dalla spesa corrente in deficit che si esauriranno alla fine dell' anno, ma anche una spinta agli investimenti finanziati dai fondi europei. Che questa linea fosse nel Dna del governo guidato da Mario Draghi era noto, ma ieri la nuova...
Categorie: Informazione

<p>IL SOTTI-LETTA NON FA PRIGIONIERI: CONTINUA L&rsquo;EPURAZIONE DEGLI EX RENZIANI. A CAPO DEI SENATORI DEM AL POSTO DI ANDREA MARCUCCI ENRICHETTO VUOLE ROBERTA PINOTTI, AREA DEM, LA CORRENTE DI FRANCESCHINI. COME LA PRENDERANNO GLI EX RENZIANI DI...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:50
Marco Antonellis per tpi.it   renzi marcucci Qualcuno avvisi il lucchese Andrea Marcucci che il neo segretario Pd (nonché pisano) Enrico Letta vuole fortissimamente Roberta Pinotti a capo dei senatori dem. E Marcucci? “Ormai si è rassegnato”, dice chi lo conosce bene.     D’altra parte come potrebbe essere altrimenti? “Se te lo chiede il capo partito il passo indietro è ine...
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Boldrini versus Lucarelli, continua la polemica sui collaboratori «sfruttati»

Corriere.it - Politica - Mer, 24/03/2021 - 12:40
L’ex presidente della Camera si difende dalle accuse: «Soltanto un ritardo del Caf». Ma la giornalista del Il Fatto insiste: «Sono già passati dieci mesi»
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<p>PERDERE IL LUME DELLA REGIONE &ndash; MARIO DRAGHI IN SENATO STRIGLIA I GOVERNATORI: &ldquo;CI SONO DIFFERENZE MOLTO DIFFICILI DA ACCETTARE. ALCUNE REGIONI TRASCURANO I LORO ANZIANI IN FAVORE DI GRUPPI CHE VANTANO PRIORIT&Agrave; IN BASE A QUALCHE...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:40
      mario draghi al senato 1 Marco Galluzzo per www.corriere.it   Mario Draghi striglia le Regioni. In modo duro, inedito, perché alcune differenze nell’attuazione del piano vaccinale sono «inaccettabili». Soprattutto se si scaricano sul diritto degli anziani, degli over 80, ad essere vaccinati prima degli altri.   L’affondo del capo del governo è molto esplicit...
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<p>IL PA-DRONE DELLO SPACCIO &ndash; IN CALIFORNIA LA POLIZIA HA ARRESTATO UN 51ENNE CHE PILOTAVA UN DRONE CON UN SACCHETTO DI EROINA A BORDO: L&rsquo;UOMO ERA AI COMANDI DEL MEZZO E SPERAVA DI FAR ARRIVARE A DESTINAZIONE IL CARICO DI DROGA CHE, PERO&...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:30
DAGONEWS   eroina trasportata da un drone 2 La polizia di Simi Valley, in California, ha arrestato un uomo che stava pilotando un drone con un sacchetto di eroina a bordo. John Piani, 51 anni, è stato arrestato perché sospettato di vendere eroina e metanfetamina attraverso un drone: gli investigatori hanno recuperato il mezzo sul quale era stato attaccato un sacchetto con dentro ...
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Lavoro, il taglio del cuneo? Sì ma che sia selettivo. La proposta di Confsal

Corriere.it - Economia - Mer, 24/03/2021 - 12:22
La riduzione dei contributi deve essere tarata sull’indice di debolezza dei singoli settori e delle singole aziende. Il segretario Margiotta: «Ammortizzatori sociali includano anche preavviso attivo peri licenziamenti che arriveranno dopo la fine del blocco»
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<p>IL NECROLOGIO DEI GIUSTI &ndash; IL PUBBLICO DI OGGI NON HA ASSOLUTAMENTE IDEA DEL RUOLO CHE HA AVUTO GEORGE SEGAL, CHE SE NE &Egrave; ANDATO A 87 ANNI IN CALIFORNIA PER UN PROBLEMA LEGATO AL BY-PASS, NEL CINEMA DEGLI ANNI &rsquo;60 E &rsquo;70 ...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:20
  Marco Giusti per Dagospia   george segal Il pubblico di oggi non ha assolutamente idea del ruolo che ha avuto George Segal, che se ne è andato a 87 anni in California per un problema legato al by-pass, nel cinema degli anni ’60 e ’70.   Malgrado non fosse bello come Robert Redford o Paul Newman o non fosse moderno come Jack Nicholson o Elliot Gould, da grande attore ...
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Napoli, Donatella Chiodo entra nella giunta de Magistris

Corriere.it - Politica - Mer, 24/03/2021 - 12:11
All’ex presidente della Mostra d’Oltremare le deleghe alle Politiche sociali e alla Digitalizzazione
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<p>AN INFLUENCER IS BORN &ndash; A MENO DI 24 ORE DALLA NASCITA, LA BABY FERRAGNEZ PESA GI&Agrave; DUE MILIONI DI LIKE: FEDEZ E CHIARA FERRAGNI, COME NEL PI&Ugrave; PREVEDIBILE DEI COPIONI, HANNO SUBITO CONDIVISO CON I FAN IL FACCINO DELLA PICCOLA...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:10
  Paolo Giordano per "il Giornale"   chiara ferragni fedez e la nascita di vittoria 1 Appena nata pesa già milioni di like. Ieri di prima mattina Chiara Ferragni ha dato alla luce Vittoria e l' annuncio sui social (quelli della mamma e quelli del marito Fedez) è stato una gigantesca calamita di consensi. Per capirci su Instagram non si contano più i like ma soltanto i comm...
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Estate 2021, Sardegna ai primi posti delle destinazioni ricercate. Due italiani su dieci sognano la campagna

Il Sole 24 Ore.com Prima Pagina - Mer, 24/03/2021 - 12:00
Forte interesse per il turismo rurale di prossimità e per destinazioni isolate, pronte a fare il bis dopo l'exploit dell'estate 2020. L’11% degli italiani ha già prenotato un viaggio
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<p>&ldquo;QUELLA DI PRANDELLI, PI&Ugrave; CHE DEPRESSIONE, &Egrave; UNA STORIA DI ESCLUSIONE&rdquo; - DOTTO CONCEDE L&rsquo;ONORE DELLE ARMI A CESARONE, &ldquo;UN UOMO GI&Agrave; MINATO DENTRO DA TROPPE STORIE TOSSICHE. UNA SEQUENZA MICIDIALE INIZIATA...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 12:00
Giancarlo Dotto per il Corriere dello Sport   prandelli Intanto, è una bellissima lettera quella di Cesare Prandelli. La chiamerò così da qui in poi, come fosse un’unica parola. “Bellissima lettera”. Posso dire, senza sembrare quello che probabilmente sono, cioè uno stronzo sprezzante o discriminante, assolutamente inedita in un mondo in cui si masticano palloni rivedibili, cose fat...
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<p>UNA FETTA DI BACON AL GIORNO NON TOGLIE IL MEDICO DI TORNO &ndash; SECONDO L&rsquo;UNIVERSIT&Agrave; DI LEEDS IL CONSUMO DI 25 GRAMMI AL GIORNO DI CARNI LAVORATE (CIRCA 2 FETTE DI BACON) AUMENTA IL RISCHIO DI DEMENZA SENILE DEL 44% - LO STUDIO HA...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 11:50
DAGONEWS da studyfinds.org   bacon Una fetta di bacon al giorno potrebbe causare la demenza senile? I ricercatori dell’Università di Leeds affermano che il consumo giornaliero di carni lavorate incrementa considerevolmente il rischio di declino mentale.   Lo studio su 50.000 persone nel Regno Unito conclude che il consumo di 25 grammi al giorno di carni lavorate (circa 2 fette...
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Come costruire una nuova economia*

Lavoce.info - Mer, 24/03/2021 - 11:47

Il Bim è una metodologia che consente di creare un modello informativo dinamico delle opere da realizzare, con tutte le informazioni sull’intero ciclo di vita. Uno strumento fondamentale per non sprecare l’occasione del Pnrr per modernizzare il paese.

Pnrr, un’occasione storica

Il Piano nazionale per la ripartenza e la resilienza (Pnrr) è un momento di capitale importanza per il nostro benessere nei prossimi tre decenni almeno.

Se dopo la seconda guerra mondiale la strada da percorrere era chiara, perché c’era un paese da ricostruire ed era chiaro che la realizzazione delle infrastrutture richiedeva una manifattura che non c’era più, ora la strada è molto più complessa. Per diverse ragioni, che rendono il momento attuale difficile e nuovo: una proiezione demografica in contrazione, che riduce le entrate tributarie e le dimensioni del mercato; la dematerializzazione dei consumi, con una struttura industriale indirizzata a un paniere di consumo superato; la domanda in crescita esponenziale di servizi nuovi, nella cura della persona e nella conservazione e sicurezza dell’ambiente; tutti fenomeni accelerati in modo sorprendente dalla pandemia.

A tutto ciò si somma il vincolo strettissimo dei cambiamenti climatici, che minaccia gravemente la nostra società e la nostra economia, su un orizzonte temporale più lungo rispetto al virus, ma in modo più profondo e duraturo. È un momento unico per riavviare gli investimenti, in settori diversi, ma con un focus chiaro e ben individuato.

C’è infatti una grande aspettativa sulla disponibilità dei fondi Next Generation EU a tutti i livelli, dai ministeri fino ai piccoli comuni, tutti convinti che l’iniezione di liquidità possa risolvere anche i problemi più radicati del nostro paese. Purtroppo, molte delle attese saranno deluse, soprattutto quelle relative a richieste di soccorso da parte di un’economia non più competitiva.

È necessario, in primo luogo, scegliere bene i progetti su cui investire e, in secondo luogo, dotarsi di strumenti per migliorare la capacità di amministrare.

Per scegliere dove utilizzare i fondi senza commettere errori serve utilizzare una metodologia concordata in precedenza per valutare i costi e i benefici, applicata ai vari progetti da persone autorevoli e indipendenti, come già ben evidenziato in questo articolo.

E comunicare subito gli indicatori di impatto su occupazione, crescita, prestazioni ambientali che si intendono utilizzare, per guidare, in modo trasparente, le regioni e il governo nella selezione di progetti realmente coerenti con gli obiettivi di crescita. Già troppe iniziative insostenibili sono state proposte al governo dalle regioni.

Serve attenzione all’ambiente

Dobbiamo indirizzare lo sforzo verso una nuova economia. Un’economia fortemente condizionata dalla conservazione dell’ambiente, attenta ai bisogni di tutti, nativa digitale. Un’economia coraggiosa, capace di abbandonare settori trainanti della crescita economica del XX secolo, come i combustibili fossili. Capace di pensare i servizi alle persone fragili con un uso sensibile della tecnologia e dell’automazione; di pensarsi in un’ottica realmente circolare. A costo di rompere equilibri consolidati.

La gestione stessa dei fondi messi a disposizione dall’Europa è l’occasione per modernizzare i processi della pubblica amministrazione. La trasformazione digitale non è la digitalizzazione delle procedure esistenti, ma il loro ripensamento alla luce dei nuovi strumenti disponibili e su questo è indispensabile uno sforzo per recuperare un ritardo pesante rispetto al settore privato. Si pensi a quante volte nella nostra interlocuzione con la Pa ci vengono chiesti i nostri dati, mentre i servizi di piattaforme private ci identificano in modo rapido e agevole una volta per tutte, con una rapidità che renderebbe la burocrazia un ricordo. Impossibile avere lo stesso livello di efficienza? Forse, ma ci si può avvicinare.

Allora, la gestione dei fondi NgEu è il momento per ripensare molte procedure di scelta, progetto, monitoraggio e controllo degli appalti, a patto di dare un indirizzo forte a livello governativo.

Se si avesse, nel Pnrr, la stessa capacità di spesa sperimentata nel programma europeo Horizon 2020 (2014 – 2020) sarebbe una catastrofe: a settembre 2020 abbiamo speso meno del 50 per cento dei fondi a disposizione nel periodo.

Figura 1 – Italia e Spagna faticano a spendere rapidamente i fondi strutturali dell’Ue.

Perché il Bim è importante

Serve dotarsi ora dei più moderni strumenti di controllo digitale dei processi di progettazione, realizzazione e gestione delle opere. La normativa italiana, tramite il Codice degli appalti ed il decreto del ministero delle Infrastr

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Colf, badanti e baby sitter: quanto costa regolarizzarli (e perché conviene)

Corriere.it - Economia - Mer, 24/03/2021 - 11:44
In Italia i lavoratori domestici sono due milioni. Nonostante il boom di assunzioni con il lockdown, un milione è in nero. Eppure, mettere in regola non costa di più e si evitano rischi. Ecco come fare
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Povertà assoluta: poteva andare peggio

Lavoce.info - Mer, 24/03/2021 - 11:43

Circa un milione di poveri assoluti in più nel 2020. E senza i tanti provvedimenti pubblici di sostegno ai redditi l’aumento sarebbe stato ben più consistente. Ma le ingenti risorse prese a prestito dal futuro potevano essere usate meglio, per la crescita.

Povertà e consumi

Una famiglia è assolutamente povera se i suoi consumi sono inferiori a una soglia di povertà che stabilisce, tenuto conto di alcune caratteristiche di quella famiglia, un valore minimo di spesa per accedere a beni e servizi essenziali. Lo spiegano le note metodologiche dell’Istat, che, detto per inciso, fa un lavoro egregio che altri paesi europei non fanno perché Eurostat non impone, con regolamento adeguato, l’obbligo di valutare la povertà assoluta.

Proviamo a valutare meccanicamente l’andamento della povertà assoluta. Per farlo bisogna guardare soprattutto a livello e dinamica dei consumi visto che, per costruzione, gli individui che vivono in famiglie assolutamente povere sono conteggiati sulla base del confronto tra una soglia di spesa per consumi e il valore del consumo familiare osservato. Poiché vogliamo qui giungere a conclusioni aggregate per il totale Italia, senza riferimenti a territori o fasce sociali, possiamo considerare i consumi della contabilità nazionale, per la precisione i consumi dei residenti.

La Tabella 1 mette a confronto l’evoluzione del numero di poveri assoluti con quella dei consumi per abitante in termini reali dal 2005 (primo anno di rilevazione) a oggi.

La relazione tra le due variazioni dovrebbe essere negativa: se i consumi pro capite crescono, a meno di gravi distorsioni nella distribuzione dei benefici, il numero di poveri assoluti dovrebbe scendere. Al contrario, consumi decrescenti dovrebbero portare un maggior numero di persone sotto la soglia. Poiché nel periodo considerato l’indice del Gini è rimasto piuttosto stabile, possiamo immaginare che maggiori consumi facciano uscire dalla povertà assoluta un numero più o meno grande di persone, probabilmente proporzionale all’intensità della crescita.

Sembra proprio così. Su quindici anni di variazioni gli accoppiamenti sono “sbagliati” solo in sei casi, quelli indicati col segno più nell’ultima colonna, quando al crescere dei consumi crescono i poveri assoluti. Tre di loro sono errori veniali di associazione dovuti all’esiguità della variazione dei consumi. Per esempio, nel 2007 e nel 2010 l’aumento è stato talmente misero che non ha aiutato praticamente nessuno a migliorare la propria condizione. Anzi.

È un altro modo di vedere il problema della povertà e, più in generale, quello della nostra endemica malattia da bassa crescita. Perché le cose vadano peggio per ampie fasce della popolazione, non c’è bisogno di grandi sconvolgimenti: è sufficiente stare fermi sul piano delle variabili aggregate. Il terzo errore ammissibile è quello del 2014. In questo caso, alla modesta riduzione dei consumi si associa quella della povertà, dopo anni devastanti in cui la stessa è più che raddoppiata.

Gli accoppiamenti “sbagliati” sono quelli del triennio 2015-2017. Le ragioni le conoscono gli esperti. Nella mia analisi avalutativa resta il sospetto che, col passare del tempo, le dinamiche sociali interne a un paese privo di crescita economica tendono a bloccarsi: una volta che sei povero puoi sperare in qualche sussidio, ma non molto di più. E d’altra parte è politicamente più facile fornire sussidi e sostegni piuttosto che rimuovere le cause che determinano condizioni di perdurante deprivazione.

Vale la pena di notare che negli anni peggiori del recente passato per una riduzione dei consumi reali pro capite tra il 3,6 e il 4 per cento (2013 e 2012) la povertà assoluta è cresciuta del 24,4 per cento e del 33,9 per cento. Già nel 2008 a fronte di un calo dei consumi pro capite dell’1,7 per cento la povertà assoluta crebbe del 18 per cento. Quindi, arrivando finalmente al 2020, con una riduzione dei consumi pro capite del 10,3 per cento, di quanto sarebbe dovuta crescere la povertà assoluta (assumendo di non conoscere il dato vero)?

Il calcolo per il 2020

Per formulare una congettura è meglio convogliare tutte le (poche) informazioni della tabella in qualche coefficiente di regressione che esprima quanto si muove la nostra variabile target (povertà assoluta) in risposta a una variazione della variabile esplicativa. Poiché il numero di poveri dipende necessariamente dall’ampiezza della popolazione, è preferibile utilizzare come target l’incidenza della povertà assoluta, cioè il rapporto tra individui assolutamente poveri e popolazione. Su queste basi e dopo qualche prova effettuata, ovviamente non considerando le osservazioni relative all’anno della pandemia, si può concludere che dato il crollo

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<p>FIBRILLAZIONE SULLA FIBRA - CHE VOGLIONO FARE COLAO E GIORGETTI SULLA RETE UNICA? LE DICHIARAZIONI DEI MINISTRI RIMETTONO IN DISCUSSIONE IL PIANO TIM-CDP MA NON &Egrave;&nbsp;CHIARO QUALE SIA IL LORO PROGETTO N&Eacute; COME REALIZZARLO - PENATI: ...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 11:40
    VITTORIO COLAO Alessandro Penati per “Domani”   La prospettata fusione tra OpenFiber e le attività della rete di Tim, che lasci a quest’ultima la maggioranza del capitale nella nuova società, rimane pragmaticamente la migliore soluzione possibile, tenuto conto dei vincoli esistenti e dei vari interessi in gioco (come ho già argomentato).   giancarlo giorgetti ...
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Diritti Tv: Dazn-Tim in vantaggio, ma adesso Sky tenta il tutto per tutto

Il Sole 24 Ore.com Economia e Lavoro - Mer, 24/03/2021 - 11:30
Nuova assemblea venerdì 26 marzo sui diritti Tv. Presentati due studi con l’ok alle tecnologie di Dazn-Tim ma Sky rilancia: nostra offerta valida anche dopo il 29 marzo
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<p><span style="color:#FF0000;">&quot;IL CAMBIAMENTO CHE MERITIAMO&quot;</span> - &nbsp;RULA JEBREAL TORNA CON UN NUOVO LIBRO: &quot;MIA MADRE SI &Egrave; SUICIDATA PERCH&Eacute; HA SUBITO UNA DOPPIA INGIUSTIZIA: DALLO STUPRATORE, IL SUO PATRIGNO, E...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 11:30
Andrea Parrella per www.fanpage.it   RULA JEBREAL Rula Jebreal è tornata a raccontare la sua difficile storia personale, divenuta nota in particolare in Italia dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2020.   La giornalista italo-israeliana si è confessata sabato 20 marzo durante un'intervista a Verissimo, in occasione della presentazione del suo nuovo libro "Il c...
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<p><strong><span style="color:#FF0000;">OPERAZIONE &ldquo;ARROGANCE&rdquo;</span> -</strong> <strong>LEONARDO RINVIA IPO DI DRS NEGLI USA E CROLLA IN BORSA - IN VENDITA C&rsquo;ERA IL 20% DEL CAPITALE PER UN INCASSO PREVISTO FINO A 678 MILIONI - LA...

Dagospia - Mer, 24/03/2021 - 11:29
1 - LEONARDO: RINVIATA IN USA LA QUOTAZIONE DI DRS leonardo drs 1  (ANSA) - Leonardo ha deciso di rinviare l'Ipo di Leonardo Drs. "Nonostante l'interesse degli investitori nel corso del roadshow, all'interno della fascia di prezzo definita, le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un'adeguata valutazione di Drs", spiega la società . Leonardo "comunica che la controllata st...
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