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«Dopo due guerre mondiali l’Europa sta commettendo un altro genocidio»

Data: 
Lunedì, 20 April, 2015
Testo: 

La missione coordinata dall’agenzia europea Frontex ha meno fondi e un raggio di azione più limitato rispetto a Mare Nostrum.
Nel 2014 sono entrati in Italia via mare 170mila migranti Allarme del Viminale: nel 2015 previsti oltre 200mila arrivi.

ROMA Emma Bonino, perche la strage continua?
«Continua e non finirà a breve, perchè l’intera sponda sud del Mediterraneo è in fiamme e la situazione terribile di quell’area è in collegamento con la Nigeria, con il Ciad, con l’Etiopia, con l’Eritrea».

I governi europei sono responsabili di questa ecatombe?
«E’ evidente che è così. Il Mediterraneo deve essere un problema europeo, ma chi più dell’Italia lo deve sostenere?
L’Europa siamo tutti. Anche noi. E cominciamo da noi».

Abbiamo sbagliato tutto?
«Siamo un grande Paese, membri del G7, e strilliamo come aquile perchè arrivano migliaia di disperati. Dimenticando che la Tunisia, 11 milioni di abitanti, ha ricevuto un milione di libici; che la Giordania, 4 milioni di abitanti, ha 600mila profughi; e che il Libano, 4 milioni di abitanti, ha dato asilo a più di un milione di persone. Dovremmo essere un Paese non solo grosso, ma anche un Paese di valori e di rispetto dei trattati internazionali. Tutti sanno, e i nostri pescatori applicano questa cosa, che i profughi prima si salvano e poi si discute».

E quindi?
«Vediamo di assumerci la nostra parte di responsabilità e di riconoscere l’errore che il governo ha fatto cancellando Mare Nostrum».

Ma anche con Mare Nostrum si moriva in acqua.
«Sì, ma almeno avevamo la coscienza di stare facendo tutto il possibile».

L’Europa la vede latitante e svogliata?
«Certo che la vedo così. Abbiamo cancellato Mare Nostrum accettando anche la motivazione di colleghi europei, che sostenevano e sostengono che l’operazione di salvataggio avrebbe attirato ulteriori sbarchi. I dati stanno smentendo quella motivazione. La gente scappa perchè le condizioni nei Paesi d’origine sono sempre più terribili e non perchè forse qualcuno poi li salverà».

L’Europa ha tradito la sua storia?
«C’è un’Europa che, vista così, fa veramente orrore. Questa Europa è stata artefice di due guerre mondiali e di un genocidio. Abbiamo detto mai più! Il mai più non va riferito soltanto ai forni crematori. Mai più anche ai forni liquidi! Io ho cominciato da ragazza a occuparmi di questo problema con i boat people. E le dinamiche sono sempre le stesse».

L’operazione Triton perchè non va bene?
«Hanno cancellato Mare Nostrum con una motivazione che fa vergogna. Perchè costava 9 milioni di euro al mese. E Triton ha un mandato molto limitato. Riguarda il controllo delle frontiere e non il salvataggio delle persone. Che comunque continuano a fare la Guardia costiera e altri operatori, a cui va dato tutto il nostro ringraziamento. E udite udite: Triton costa solo tre milioni di euro al mese. Insomma siamo il Continente più ricco del mondo, secondo tutti gli standard e secondo tutti i punti di vista, e stiamo costruendo nella psiche di milioni di africani il concetto di fortezza Europa».

Italia troppo supina nei confronti dell’Europa che si gira dall’altra parte?
«Il nostro Paese ha rinunciato a fare la sua parte di umanità e ha rinunciato a farla valere con testardaggine e cocciutaggine in Europa. Abbiamo un’operazione europea contro trafficanti e pirati nel Mar Rosso e ci partecipiamo. Nel Mediterraneo, un’operazione così pare ad oggi impossibile e inaccettabile».

Che cosa si può fare?
«Bisogna aumentare gli sforzi, a livello europeo, per riuscire a stabilizzare la sponda sud del Mediterraneo, che è in fiamme. Ma c’è bisogno di tempo, di lucidità e di determinazione. Non ci sono soluzioni salvifiche. Quello che avviene laggiù è uno scontro tra potenze locali, soprattutto all’interno del mondo sunnita. L’Europa non legge bene quello che sta succedendo. Le abbiamo sbagliate tutte, dall’Iraq alla Libia. Sappiamo soltanto non capire e fingere di compiangere le vittime delle ripetute stragi».

Servirà a qualcosa questa nuova strage?
«Solo se decideremo di arrenderci all’evidenza che sui cadaveri non si costruisce niente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore: 
Mario Ajello
Fonte: 
IL MESSAGGERO
Stampa e regime: 
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