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Il sindaco rassicura i cittadini «Biogas non pericoloso»

Data: 
Giovedì, 7 January, 2016
Testo: 

SAN QUIRINO Della Mattia "risponde" con i dati al Comitato che si batte contro l’impianto

Biogas di San Foca, parla il sindaco Corrado Della Mattia. Lo fa per la prima volta dall'arrivo in Procura dei dati raccolti e analizzati dall'Arpa dell'Emilia Romagna, che contengono i risultati relativi alle emissioni prodotte dall'impianto che trova posto nella principale frazione sanquirinese. E l'intervento del primo cittadino è teso a rassicurare la popolazione. Allo stesso tempo, però, rappresenta anche una risposta sia al comitato, che da anni si batte contro la centrale a biogas, sia a Stefano Santarossa, consigliere radicale protagonista delle barricate politiche sullo stesso tema. «Le emissioni che derivano dall'impianto di San Foca - ha assicurato Della Mattia - contengono solamente biogas, e non particolato. Tra qualche tempo, addirittura, l'Unione Europea consentirà di introdurre il biogas nelle condutture. Non si tratta, quindi, di qualcosa di pericoloso. Se dovesse esserci qualcosa - ha proseguito il sindaco - si tratterebbe di un fattore che coinvolgerebbe tutte le centrali a biogas, e non solo la nostra. Si tratterebbe, insomma, di un fatto nazionale, ma al momento non si rileva un'evenienza del genere». Una presa di posizione, quella di Della Mattia, seguita alle esternazioni di Santarossa, che sull'argomento aveva preso la parola prima di Natale. «Il caso legato all'impianto a biogas di San Foca ora diventi nazionale». Parlava così, il leader dei Radicali sanquirinesi, dopo aver avuto la risposta che attendeva. «È ufficiale - spiegava infatti Santarossa -: dopo aver costretto il Comune a chiedere ad Arpa di effettuare i controlli, apprendo ora che i dati raccolti dalle analisi dei fumi provenienti dall'impianto biogas di San Foca dall'Arpa dell'Emilia Romagna sono stati trasmessi in Procura. Dunque avrebbero ravvisato valori da approfondire in altre sedi. Ecco a cosa servono i radicali». Usava il condizionale, Santarossa, ma le sue dichiarazioni erano quelle di chi ha raggiunto il suo scopo: «Normalmente - affermava - i dati che non contengono nulla di strano vengono immediatamente trasmessi al Comune». Il caso, insomma, sarebbe già chiuso. Il passaggio in Procura, invece, ravviva l'ipotesi concernente qualche irregolarità.

© riproduzione riservata

Autore: 
Marco Agrusti
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
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