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Scuola, via senza docenti e con lavori ancora in corso.

Data: 
Lunedì, 12 September, 2016
Testo: 

Prima campanella. Ritorno sui banchi con numerose incognite. Santarossa: disagi sino a Ottobre.

Prima campanella, questa mattina, nella maggior parte delle scuole della provincia, anche se non mancano gli istituti che - per recuperare i giorni persi con le modifiche agli orari settimanali - sono al lavoro già da una settimana. Come ogni anno, numerose sono le incognite che pesano sull'avvio dell'anno scolastico, a cominciare dalla carenza di docenti alla quale si aggiungono, in qualche caso, i lavori ancora in corso negli edifici. Sul fronte del personale, la stima delle organizzazioni sindacali è che le cattedre "vuote" possano essere il 40%. E sulla questione interviene anche Stefano Santarossa, membro del Comitato nazionale di radicali italiani, che sottolinea come quella di quest'anno sia una situazione mai verificatasi prima: «Le segreterie scolastiche non hanno ancora la liberatoria per attingere alle graduatorie provinciali e di istituto per colmare i posti vacanti nelle scuole di ogni grado. Ciò non consente agli istituti il completamento degli orari di lezione e fino ai primi di ottobre, probabilmente, gli studenti non potranno seguire regolarmente le lezioni. L'intenzione di creare una buona scuola è fallita: il concorsone non ha ancora pubblicato buona parte degli esiti con le graduatorie, facendo slittare tutte le altre operazioni».
Ci sono poi le falle prodotte a causa dei «trasferimenti derivati dall'algoritmo impazzito che ha obbligato docenti abilitati e già in graduatoria a trasferirsi dalla Sicilia al Piemonte», la questione degli insegnanti del "potenziamento" senza classi e i ricorsi dei precari. Sul fronte della logistica, alcune scuole si presentano all'appuntamento con cantieri ancora aperti. Fra queste, quelle di Marsure di Aviano e di Porcia. In quest’ultimo caso si è lavorato a partire dagli ultimi giorni del passato anno scolastico e per tutta l'estate nella speranza di riuscire a chiudere per il suono della campanella. Non è stato possibile, ma le lezioni dovrebbero comunque iniziare senza disagi per i ragazzi. Situazione più complicata, per esempio, a Valvasone Arzene, dove il primo piano della scuola primaria "Silvio Pellico" è stato dichiarato inagibile, con conseguente trasferimento di 7 classi nell'immobile che ospita le medie. Senza contare le scuole che, come l'elementare "Duca d'Aosta" di Cordenons, attendono le risorse per poter effettuare i lavori di messa in sicurezza antisismica.

Autore: 
Lara Zani
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
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