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Troppi detenuti in cella "Dormivo steso a terra"

Data: 
Venerdì, 5 April, 2013
Testo: 

Denuncia alla Corte europea dei diritti dell'uomo sul sovraffollamento nel Carcere di Pordenone.
Il direttore Quagliotto: "Mai usati materassini sul pavimento: aveva sicuramente la branda".

Cinquant’anni, friulano, in cella dal 2011 per una lite finita male, ha denunciato alla Corte europea dei diritti dell’uomo il sovraffollamento e le condizioni di invivibilità del carcere di Pordenone. A Strasburgo la segnalazione è già stata presa in considerazione, anzi, al legale che sta seguendo il caso, l’avvocato Quinto Ioncoli, è stata chiesta ulteriore documentazione a supporto di quanto contenuto nella lettera.
Il detenuto si è mosso in seguito alla sentenza che ha riconosciuto al bosniaco Izet Sulejmanovic un risarcimento di mille euro perchè ritenuto vittima di «trattamenti inumani e degradanti». Tra il 2002 e il 2003, per cinque mesi, aveva condiviso una cella di 16,20 metri quadrati con altre cinque persone, vivendo oltre 18 ore al giorno in una superficie di 2,7 metri quadri. Il detenuto friulano, ora rinchiuso nel carcere di Belluno, leggendo la notizia sui giornali ha deciso di agire. Oltre a far presente i suoi problemi di salute, sostiene di essere stato in una cella di 4 metri quadrati per 4 con altre 9 persone, in uno «spazio vitale di 1,80 metri quadrati per detenuto» per circa 15 mesi. Ha anche denunciato di aver dormito «su un materassino adagiato per terra» perchè non c’erano più brande disponibili, senza poter «riposare dalle 7.30 alle 21», altrimenti il suo giaciglio avrebbe impedito l’accesso ai servizi igienici.
Il direttore della casa circondariale Alberto Quagliotto conferma che nella primavera del 2011, quando l’uomo fu rinchiuso nel Castello di Pordenone, la situazione era tragica. Nella struttura - una capienza di 68 persone - c’erano 90 detenuti. Troppi. Secondo il direttore, non bisognerebbe superare i 70/75. Ieri erano però 80. E la settimana scorsa 82. «Le condizioni di disagio sono note - spiega - Stiamo molto attenti a non scendere sotto i 3 metri quadrati di spazio per detenuto, così da mantenere i parametri minimi». Conferma che il detenuto che si è rivolto a Strasburgo in quel periodo era in una sezione sovraffollata. Ma nega che abbia dormito su un materassino per terra. «Non li abbiamo mai messi - spiega - Lo escludo. Può aver dormito in una branda sistemata tra i letti a castello, questo sì, ma mai su un materasso a terra».
© riproduzione riservata

Autore: 
Cristina Antonutti
Fonte: 
Il Gazzettino - Pordenone
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