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TOLMEZZO - Referendum e diritti civili. I radicali fanno campagna in carcere

Testo: 

Tolmezzo
I radicali non ci stanno ad essere accusati di fomentare la rivolta nelle carceri italiane e continuano in quella che una delle loro battaglie sui diritti civili: dare ai detenuti una vita vivibile, rendere le celle meno affollate e concedere loro la possibilità di esprimersi anche sulla vita all'estero delle celle. Oggi i radicali friulani, si recheranno nel carcere di Tolmezzo alle 10 e di Udine alle 14, per raccogliere le sottoscrizioni al referendum abrogativo della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.
«In questo modo - afferma Leonarduzzi dei radicali italiani - si offre la possibilità ai detenuti di esercitare i diritti civili di cittadini, altrimenti negati. È questa una risposta nonviolenta e di democrazia ai prepotenti di turno che accusano i radicali di fomentare le rivolte nelle carceri. Da anni denunciamo - afferma Leonarduzzi - l'iniquo affollamento degli istituti italiani, tre quarti delle strutture penitenziarie hanno un tasso di presenza al di fuori della norma, e quasi nove detenuti si dieci vivono in condizioni non regolari. Solo nella nostra regione subiamo una differenza di oltre duecento detenuti nei quattro istituti. A Tolmezzo la differenza è di quasi novanta detenuti, a Udine, malgrado i lavori di ristrutturazione quasi venti. Una situazione intollerabile che rischia di generare un'escalation di rivolte inarrestabile».

Data: 
Mercoledì, 25 August, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Udine
Stampa e regime: 
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