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I Cittadini: la Margherita e i Ds hanno lottizzato i vertici Ater

Testo: 

L'avvocato Malattia critica il comportamento dei partiti guida della maggioranza e l'esito dell'ultima giunta
di MICHELE MELONI TESSITORI

PORDENONE. «Non mi scandalizzo per lo spoils system, né che una maggioranza si ripartisca gli incarichi, ma bisognerebbe sempre rispondere a criteri di professionalità e tenere conto delle opinioni della coalizione. Invece per le nomine Ater Margherita e Ds hanno calato sul piatto della bilancia la spada di Brenno e lottizzato gli incarichi».
Le nomine sancite l'altro ieri dalla giunta regionale riaccendono polemiche mai sopite nei lungi giorni della scelta delle candidature. E l'avvocato Bruno Malattia, leader dei Cittadini per il presidente, ha preso le distanze da queste decisioni. «Immagino che qualcuno sarà soddisfatto - spiega -, ma io non posso avallare questo costume politico».
Cos'è accaduto?
Qualcuno è andato oltre il limite. Se chi ha la maggioranza nella maggioranza ne fa un uso di questo tipo, obbliga noi Cittadini a dissentire. Abbiamo fatto un patto con gli elettori, sosterremo il presidente e la giunta perché realizzino il programma, ma non possiamo avallare questi metodi e queste logiche.
I nominati non la convincono?
Non intendo in questo momento sindacare la qualità e le capacità delle persone che sono state nominate. Anche se ci ripromettiamo di monitorare i risultati. Ce l'ha con i partiti.
Sono mesi che Margherita e Ds davano già per attribuite le presidenze Ater. Difronte a un disordine e a un'incontinenza di questo tipo, avevamo richiamato la maggioranza al rispetto di un metodo piú decente.
Cosa avevate chiesto?
In una riunione di maggioranza si era stabilito che le valutazioni sarebbero maturate sulla base dei criteri della competenza e della professionalità: quindi con una comparazione dei curricula. Noi ci siamo attenuti a questo metodo.
Gli altri?
Non solo si sono attribuiti presidenze e vicepresidenze, portandosi a casa tutta l'argenteria; ma hanno avuto l'impudenza di spingersi a scegliere anche il "nostro" presidente.
A che si riferisce?
Alla presidenza delle Ater di Tolmezzo. Tanto che una degnissima persona come il sindaco di Amaro mi ha chiamato piú volte, pregandomi di far sapere che non era interessato all'incarico.
Temeva una lottizzazione.
E puntualmente è arrivata.
La giunta che ha fatto?
Ha preso in esame solo il curriculum dei presidenti scelti da Margherita e Ds.
E poi?
Poi sul piatto della bilancia è calata la spada di Brenno (il re dei Galli che razziò Roma al grido di «Guai ai vinti!», ndr.).
Il presidente è intervenuto?
In giunta non c'ero, ma immagino che il presidente non sia molto soddisfatto.
E adesso?
Non posso avallare queste logiche.
Dunque?
Dico che essere parte della maggioranza non vuol dire che si può essere governati come cavalli in una scuderia cui si dà la biada e poi si ficcano gli speroni nella pancia.
Pensa a gesti eclatanti?
No. Restiamo alleati leali. Ma complici, no.

Data: 
Domenica, 24 April, 2005
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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