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GLI APPELLI - Lettera aperta a San Vito per il "Sì" e l´astensione dell´Azione cattolica

Data: 
Sabato, 11 June, 2005
Testo: 

Ultimi appelli in vista del voto referendario. E a muoversi sono in tanti, sia dall'una che dall'altra parte.

PER IL "SI'"
LETTERA APERTA.«Siamo un gruppo di cittadini impegnanti nel sociale che avvertono il bisogno di comunicare il loro orientamento sul referendum». Inizia così una lettera aperta che una sessantina di sanvitesi hanno inviato a tutti i cittadini del Comune. «Voi siete un po' speciali - si legge ancora - perchè proprio a San Vito è stato creato il primo consultorio familiare pubblico di tutta la regione, ventisei anni fa. Il 12 e 13 giugno - spiegano - si può continuare su questa strada andando a votare». Nella pagina successiva sono riportati una sessantina di nomi che invitano a votare "Sì".
L'AIED. La sede pordenonese dell'associazione per l'educazione demografica si rivolge alle donne. «Abbiamo sostenuto il divorzio, la legalizzazione dell'aborto, il parto non violento, la pillola del giorno dopo, i consultori pubblici. La legge sulla procreazione medicalmente assistita rimette in discussione diritti che ritenevamo acquisiti per sempre e limita gravemente la libertà di scelta dei cittadini e delle donne in particolare. È indubbio che se non vinceranno i "Sì" la legge che garantisce alle donne la possibilità di abortire legalmente e gratuitamente verrà modificata in senso ristrettivo. Non si deve pensare, quindi, che questa legge riguardi solo un ristretto numero di donne sterili. Noi siamo convinti che solo la libertà renda responsabili e che le donne abbiano dimostrato di essere capaci di scegliere da sole. Per questo vi chiediamo di non credere a chi invita a non votare affermando che i quesiti di questo referendum sono troppo difficili. L'Aied pensa che tu sia in grado di capire e di decidere da sola: per questo ti chiede di votare e di far votare "Sì".
RIFONDAZIONE. «Noi amministratori del partito della Rifondazione il 12 e 13 giugno andremo a votare un "Sì" ai 4 quesiti sulla legge per la fecondazione assistita. Nello stesso tempo, rivolgiamo un caldo appello alla cittadinanza perché si rechi alle urne. Pochi difendono oggi la legge 40, anche tra coloro che l'anno votata» Seguono le firme di Pio De Angelis, Mario Alzetta, Laura Sartori, Francesca Trinco, Rossana Casadio, Franco Spagnol, Massimiliano Pagotto, Giovanni Moroldo, Ezio Bearzato, Angelo Bet, Massimo Magris, Fabrizio Alzetta, Alberto Bomben.
RADICALI.Ieri sera i radicali friulani di Stefano Santarossa, hanno chiuso la campagna referendaria per il "Sì" davanti alla loggia del Municipio. È stato anche proiettato il film su Luca Coscioni.
MANIAGO. «Da credente domani andrò a votare 4 "Sì" meditati e convinti perchè l'infertilità di coppia è una malattia e come tale ha il diritto di essere curata». Firmato Sante Vallar, consigliere comunale di Forza Italia a Maniago.

PER L'ASTENSIONE
AZIONE CATTOLICA.Il Consiglio diocesano di Azione Cattolica ha deliberato l'adesione formale del Comitato "Scienza e vita", costituito a livello nazionale da intellettuali, politici e persone impegnate a livello ecclesiale, sociale e della ricerca scientifica. Il Comitato propone a tutti di non recarsi alle urne per non consentire al referendum di raggiungere il quorum necessario per essere validato. Varie associazioni parrocchiali della diocesi hanno avviato in queste settimane incontri e dibattiti per l'informazione e il confronto sul tema della vita e sono stati garanti l'appoggio e la solidarietà».
AZIONE GIOVANI. «Azione Giovani prendendo una posizione nettamente diversa rispetto a quella del presidente Gianfranco Fini, invita la popolazione a non recarsi alle urne e dice "no" all'uso del referendum su materie decisive per il futuro dell'uomo. L'astensione non è certamente una posizione diseducativa né tanto meno di comodo: il "non voto" è una modalità consapevole per manifestare la contrarietà ai quesiti».
IL SOTTOSEGRETARIO.«Non parteciperà al voto referendario per convergenti motivi della fede e della ragione, nel pieno rispetto delle opinioni diverse dalla mia». A parlare il sottosegretario Maurizio Sacconi ieri in città.

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Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
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