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Pannella:«Ora tocca ai seggi vacanti»

Testo: 

Pannella polemico: «Noi in sciopero della fame, il Parlamento in ferie»
MARIA PAOLA MILANESIO

«Marco, mo' se magna». «Manco pe' niente. Il digiuno continua». Il dialogo sorprende il leader radicale Marco Pannella nella sala stampa di Montecitorio, mentre i flash d'agenzia annunciano che è fatta: il Parlamento, dopo 17 mesi di tentativi, ha eletto i due nuovi giudici costituzionali.
Una bella vittoria per i radicali.
«Intanto non è una vittoria ma un successo. Lo considero storicamente un successo di 1700 detenuti che partecipando con noi al Sathagra non violento hanno condotto a questo risultato. È stata un'azione piuttosto clamorosa. È un successo dovuto all'iniziativa dei radicali, di Radio radicale, che sono riusciti a far sì che la legalità venisse rispettata. Quando le istituzioni, come succede molto spesso in Italia non rispettano la legalità, finiscono coll'avere una funzione maledettamente criminogena nella società».
Soddisfatto anche della scelta del Parlamento?
«Il discorso politico è separato dalla nostra azione non violenta. Noi volevamo che le Camere ricostituissero il plenum della Consulta e il risultato è stato raggiunto. Sul piano politico hanno messo alla luce un mostriciattolo. Hanno impiegato 18 mesi a fare quello che, se si guarda alla qualità del risultato, potevano fare benissimo in 18 ore. Ma questo è il regime».
Lei è sempre stato critico nei confronti del candidato della Cdl, Romano Vaccarella.
«Ammetto la mia ignoranza su De Siervo, che non conosco. Vaccarella, invece, lo conosco benissimo. È un uomo che ha sempre avuto convinzioni comuniste, so che è un eccellente civilista e io stesso lo conosco bene perché ha difeso il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per degli arbitrati. Ma se i miei sono di 5-7 miliardi, quelli degli altri sono di 5-10mila miliardi. Quindi, deduco, che è sicuramente un buon civilista. Tanto di cappello al comunista, tanto di cappello al civilista, ma questa Berlusconi se la poteva proprio risparmiare e poteva risparmiarla anche a tutti noi. Una parte del centrodestra e il centrosinistra hanno preferito Vaccarella a Mancuso, si sono messi d'accordo per far fuori l'imprevedibile Mancuso, che ha la colpa di essere autonomo».
Continuerà il digiuno?
«Lo continuerò. Anzi, spero che si estenda anche per il plenum della Camera dei deputati, che rappresenta un altro gravissimo vulnus della Costituzione. Vorrei dire che sicuramente abbiamo riportato un grande successo, interrompendo il comportamento criminogeno, d'altra parte non infrequente, delle massime istituzioni italiane. Continueremo a batterci insieme con i detenuti».
Sarà il plenum della Camera una delle sue prossime battaglie?
«La nostra è una battaglia per la legalità che continua sotto varie forme. Abbiamo nel Parlamento europeo 64 parlamentari che hanno chiesto di mettere sotto accusa l'Italia non solo per le vicende giudiziarie. Un caso unico e da seguire».
Si prennuncia un digiuno lungo, proprio ora che il Parlamento chiude per ferie.
«Sono molto franco. Se parlassimo di un Parlamento che chiude, se questo tipo di regime chiudesse, bisognerebbe festeggiarlo come un nuovo 25 aprile. E invece loro si prendono le ferie, mentre noi saremo in sciopero della fame».

Data: 
Giovedì, 25 April, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL MATTINO
Stampa e regime: 
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