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COMMISSIONE GIUSTIZIA. Indultino anche per pedofili e stupratori.

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An: «Al Senato la legge cambierà»

ROMA - Tempi strettissimi per il cosiddetto «indultino». An e Lega hanno fatto slittare a oggi l'ultima votazione in commissione giustizia sulla sospensione condizionata della pena. Ostacolando ancora la corsa contro il tempo della legge per riuscire ad arrivare in aula e superare l'ostruzionismo del Carroccio entro venerdì. Così, a dispetto delle previsioni, che fino a tarda sera ieri davano per certo il via libera della commissione, comincia a traballare l'ipotesi dell'approvazione entro l'estate di una legge che persino i fautori di un provvedimento di clemenza a ogni costo (come Udc, Margherita, Verdi e Rifondazione) volevano votare tappandosi le orecchie per non sentire l'obiezione più convincente: ne usufruirebbero anche pedofili e stupratori.
Ieri si era a un passo dall'approvazione. I Ds avevano deciso che è «meglio una legge brutta ma subito», rafforzando la maggioranza trasversale dei sostenitori della legge. Nella notte il colpo di scena. Con la bocciatura di An, Lega e Fi di un'inversione dell'ordine del giorno che avrebbe assegnato all'indultino una «corsia preferenziale» fino all'approvazione.
I radicali, che da ieri hanno ripreso lo sciopero della fame per un «sì o un no prima dell'estate» - al quale aderisce anche Adriano Sofri - oggi ricorderanno il punto di vista delle migliaia di detenuti in attesa, tenendo una conferenza stampa dentro una gabbia. Digiunano, da ieri, anche i 1500 detenuti di Rebibbia. Ma chiedono «un vero provvedimento di indulto» e la grazia per Sofri.
Il testo attuale prevede che, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale , avranno l'indultino tutti coloro che abbiano già una condanna definitiva. Chi ha già scontato metà della pena potrà uscire. Gli altri aspetteranno. E, superata la boa di mezza pena, potranno uscire anche negli anni a venire. «Volevamo mettere un limite temporale. Ma la Camera l'ha tolto» lamenta il relatore Borea (Udc), consapevole dei rischi di costituzionalità della legge. Esclusi dai benefici i mafiosi, i terroristi e i recidivi. «Ripresenteremo in Aula l'emendamento antipedofili e violentatori» annuncia Bobbio (An). «Il testo potrebbe essere migliore - spiega Calvi (Ds) - ma è l'unica occasione per alleviare un po' il sistema carcerario».

Virginia Piccolillo

Data: 
Mercoledì, 30 July, 2003
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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