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La battaglia antiproibizionista dei radicali non si ferma

Data: 
Mercoledì, 27 August, 2003
Testo: 

Nicola Dell'Arciprete

RIMINI - Lo sapevate che in Africa i cioccolatini si mangiano senza carta? E che l'Onu vuole combattere l'aids con il preservativo, astinenza sessuale o la fedeltà? E sapete dove trovare a Rimini pillole di cannabis per sopportare meglio i propri dolori?
Chi era tra i partecipanti della seconda giornata del meeting radicale ha scoperto queste ed altre cose, apparentemente diversissime, ma unite dal tema di fondo dell'antiproibizionismo sulla droga, sul sesso, sulla scienza e su tutto. La serata si è aperta con un faccia a faccia tra Maurizio Turco (eurodeputato radicale) e Massimo Barra (fondatore ed animatore di Villa Maraini) sul tema della lotta all'aids. Barra, recentemente nominato membro del cda del fondo Onu per la lotta ad aids, tubercolosi e malaria, fornisce dati allarmanti: "Ogni giorno 16.000 persone muoiono nel mondo di una di queste tre malattie e la sola aids ha ucciso più persone di tutte le guerre mondiali del XX secolo. Un dramma cui far fronte con una triplice parola d'ordine: astinenza, fedeltà e preservativo! Ma l'uso del preservativo è ostacolato in molte culture: in Africa, ad esempio, si dice che il cioccolatino si mangia senza carta".
Ma come è stato possibile arrivare ad una diffusione così impressionante di questa malattia? Maurizio Turco attacca il Vaticano. "Oggi il problema è così vasto per il silenzio imposto sull'aids, una malattia che riguardava un tabù: il sesso. Il problema dell'aids rischiava di far parlare di sesso, di educazione e libertà sessuale. Questa campagna di silenzio sull'aids è stata promossa dalla Chiesa cattolica che, guarda caso, si è opposta allo stesso fondo globale dell'Onu contro l'aids. Ci troviamo oggi di fronte ad una Chiesa cattolica che impone a chi ha il mandato di governare il blocco della ricerca scientifica. Oggi chi è malato (e potrebbe essere curato) è un nuovo condannato a morte da nuovi roghi, come lo sono stati per un decennio i primi malati di aids. E' il ruolo della Santa sede all'Onu ad impedire la diffusione dei diritti individuali, anche dei malati. Vaticano lasci l'Onu ai volontari, agli Stati finanche ai burocrati. La Chiesa continui a predicare, ma senza obbligare chicchessia a vivere in un modo in cui non vuole vivere".
I temi ed i personaggi riminesi sono stati all'ordine del giorno della seconda parte della serata con Lino Vici, già assessore al comune di Rimini e affetto da sclerosi multipla, ed il suo modo originale di vivere nel senso pieno del termine la sua malattia, anche ad alcune pastiglie omeopatiche (e legali) di cannabis indica che si possono trovare in tutte le farmacie, anche a Rimini. Ed una serata antiproibizionista non poteva che concludersi con l'annuncio, da parte della "disobbediente" Rita Bernardini di nuove azioni non violente sulla coltivazione domestica di marijuana.
La settimana radicale continua (stasera alle 21.15 a piazza tre martiri) con la proiezione dei film di Oliviero Toscani sulla pena di morte presentati da Sergio D'Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino.

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LA VOCE DI RIMINI
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