You are here

NO ALLA MOZIONE TALEBANA DI GOTTARDO

Testo: 

4 OTTOBRE A UDINE MANIFESTAZIONE "LIBERA LA SCIENZA, IL SESSO, LA VITA"

La mozione proposta dai capigruppo della Casa della Libertà in consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ed in particolare da Isidoro Gottardo, capogruppo di Forza Italia, è l'ulteriore prova che la deriva democristiana ha coinvolto l'intera classe politica.
Le dichiarazioni farneticanti di Gottardo che a sostegno delle sue tesi ci ammonisce ricordando "i limiti del potere umano, la responsabilità davanti a Dio e all'umanità" e che "il potere pubblico non è assoluto" sono il segnale gravissimo del prevalere in Forza Italia di una linea talebana che nega il principio di laicità come fondamento dell'Unione Europea e dell'aggravarsi oltre il tollerabile del potere clericale e fondamentalista della chiesa cattolica contro la laicità dello Stato.
Per questo "No Vatican No Taliban" sarà lo slogan che accompagnerà la manifestazione anticlericale promossa da RADICALI FRIULANI per il 4 Ottobre a Udine alle 18.30 in piazza Matteotti e che vedrà la partecipazione di Rita Bernardini, presidente di Radicali Italiani, di Maurizio Turco europarlamentare della Lista Bonino e di Michele De Lucia della direzione dei Radicali.
Ricordo che la Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, approvando la relazione Gil-Robles - Tsatsos sul progetto di trattato sulla Costituzione europea, ha già respinto l'emendamento presentato dai Popolari tedeschi secondo il quale il PE avrebbe dovuto deplorare che «il preambolo del progetto di Costituzione non citi le radici cristiane dell'Europa e rinunci quindi all'opportunità di riconoscere questa dimensione culturale della storia europea in modo tollerante e rispettoso della laicità».
Purtroppo rimane intoccato il paragrafo 1 dell'articolo 51: "L'Unione rispetta e non pregiudica lo status previsto nelle legislazioni nazionali per le chiese e le associazioni o comunità religiose degli Stati membri" che permette al Vaticano di incassare con nonchalance il mantenimento dei concordati tra stato e chiesa già sottoscritti nei paesi europei, caretterizzati da impunità e privilegi politici, giudiziari, fiscali e finanziari. Va denunciato che quel che davvero interessa alla Chiesa è la salvaguardia e l'estensione degli accordi concordatari, a base di otto per mille e privilegi concreti.
Chiediamo ai laici di entrambi gli schieramenti di partecipare alla manifestazione a Udine e di battersi nei prossimi giorni in consiglio regionale affinchè sia respinta la posizione clericale di Gottardo ed affermato invece il principio della laicità dello stato come garanzia della libertà di pensiero e di ogni confessione religiosa.
E' arrivata forse è l'ora di scacciare i mercanti dal tempio e di conquistare e difendere diritti e laicità.

Autore: 
STEFANO SANTAROSSA
Condividi/salva