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Dopo il referendum, ricerca e politica a braccetto

Testo: 

La sfida referendaria appena conclusa ha nutrito di inediti significati l´amicizia tra forze progressiste e mondo scientifico, tali da favorire una maggiore consapevolezza del fondamentale ruolo che la ricerca dovrà ricoprire nelle possibili iniziative politiche future.
Ponendo come obiettivo, a breve, la verifica di comprendere se vi sono elementi significativi per agganciare anche la società, la prospettiva deve necessariamente essere quella di lavorare per dar presenza politica a quel 27\% di persone che nella nostra regione sono andate a votare e che a Udine città ha raggiunto un 37%.
Di questo occorre tener presente affinché non vadano cancellate dall´agenda politica le istanze di coloro che si battono per la libertà di scienza e conoscenza.
Spetta a chi ha vivacizzato la campagna referendaria il compito di rilanciare l´iniziativa sui tanti problemi lasciati aperti e che il dibattito dei giorni scorsi aveva felicemente introdotto.
Perciò, anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali, occorre dar vita ad una "convention" di referendari, impegnati nella valorizzazione delle idee da sviluppare in una reale prospettiva politica, che sia un investimento sui contenuti emersi nelle scorse settimane e da cui muovere per incidere politicamente sull´attività politica locale.
Occorre urgentemente mettere a punto comuni strategie riformatrici-riformiste in opposizione a coloro che ancora ipocritamente si appellano a quel moderatismo provinciale che ha condotto al fallimento le condizioni socio economiche delle nostre città e che ha spinto gli elettori all´indifferenza e lontani dalla politica."

Gianfranco Leonarduzzi
Comitato Nazionale
Radicali Italiani

Data: 
Giovedì, 23 June, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Lettere
Stampa e regime: 
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