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Un ringraziamento a tutti quelli che hanno creduto nel referendum

Testo: 

L´OPINIONE
dei COORDINATORI DEL COMITATO PER IL SÌ

Il comitato per il sì ai referendum di Venezia costituito da rappresentanti di Radicali Italiani, Ds, Cgil, Sdi, Prc, Verdi, Pli, Comunisti Italiani, Unità Socialista Veneto, Associazione Cerco un Bimbo, Associazione Mamme Online, Aied, Associazione la Gabbianella, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Associazione Luca Coscioni e da cittadini e cittadine, vuole ringraziare quanti si sono inpegnati in questa lunga battaglia. Ringrazia medici, scienziati, ammalati, politici, uomini e donne di cultura che hanno scelto di esporsi in prima persona mettendo a disposizione la propria storia e la propria faccia, che hanno condiviso sofferenze personali non per cercare pietà ma per lottare in difesa delle proprie e altrui speranze. Donne e uomini che hanno voluto onorare la Politica, una Politica alta e nobile che non sacrifica le prorie convizioni e ideali sull´altare delle convenienze del momento, una Politica che non vuole essere solo tifo da stadio dove ci si riduce a spettatori urlanti contro il nemico del momento, ma una politica del ragionare per capire, del confrontarsi per condividere e convincere.
Abbiamo perso questo è evidente, ma soprattutto hanno perso le coppie e i malati a cui vengono sottratte speranza e felicità da una legge in cui si confonde il peccato con il reato, in cui si sancisce il diritto alla cura solo per chi può permettersi costosi viaggi all´estero. Siamo stati battuti dalla mancanza del rispetto delle regole, dalla scesa in campo come militanti di chi istituzionalmente dovrebbe rappresentare la collegialità delle posizioni politiche, da chi considerando il popolo italiano non in grado di capire, anzichè cercare di spiegare ha preferito invitarlo a non impicciarsi, a starsene a casa, svilendo così il momento qualificante di una democrazia, battuti da un clima da caccia alle streghe in cui si sono rispolverate vecchie paure e sfiducie nel progresso scientifico anziché cercare di confrontarsi con il resto del mondo. Sconfitti dalla latitanza di alcuni leader politici, dall´ingerenza nelle scelte politche dello stato italiano operata dallo Stato Città Del Vaticano il quale ha trasformato le Chiese da luoghi di culto a sezioni di partito.
Abbiamo perso anche noi che volevamo metterci in ascolto, e abbiamo dato i nostri valori, la nostra idea di laicità, le nostre regole come acquisiti definitivamente.
Questo è un paese grande che merita rispetto e ascolto anche quando tutto congiura per farlo sembrare oscurantista, noi ci sentiamo parte della sua storia, vogliamo continuare a camminare accanto alle cittadine e ai cittadini nella realtà quotidiana delle loro e delle nostre vite, intendiamo riflettere con rigore anche autocritico su come confrontarci per concordare non su generiche parole d´ordine ma su valori fondanti e condivisi.
Abbiamo perso dunque, ma non saremo sconfitti perché durante questi mesi a Venezia, come nel resto del paese, abbiamo visto aggregarsi persone diverse con storie a volte molto lontane tra loro, animate però da un comune sentire, da un comune impegno in difesa di uno stato di diritto, laico e liberale, dal desiderio di difendere con passione, cuore e ragione le libertà individuali, il diritto alla libertà di scelta, di cura e di ricerca. Proprio l´impegno e la passione riteniamo ci abbia consentito di ottenere un voto superiore di ben 6 punti percentuali alla media del Veneto, certo questo non ci appaga ma ci fa ritenere di aver saputo trovare la via giusta su cui proseguire.
Con la voglia di consolidare quanto fin qui costruito, consapevoli che libertà e democrazia sono beni da difendere giorno per giorno con l´impegno diretto e personale, da qui in avanti lavoreremo con chi sarà disponibile per far crescere il dibattito nella società su argomenti che per troppo tempo si sono voluti tenere ai margini, convinti come siamo che questi temi devono divenire punto centrale e qualificante dell´iniziativa politica dei prossimi mesi.
Questo è l´ultimo atto del comitato per il sì ai referendum di Venezia, ma siamo intenzionati a farlo diventare il primo di una nuova stagione d´impegno Politico e sociale, sperando che altri oltre a noi vogliano provarci.

Data: 
Venerdì, 24 June, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Venezia
Stampa e regime: 
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