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I radicali e la legge elettorale:è il solito accordo spartitorio

Data: 
Lunedì, 20 August, 2001
Testo: 

UDINE - «Malgrado nelle regioni a statuto ordinario il sistema elettorale, applicato lo scorso anno e quest'anno in Sicilia, abbia confermato la bontà del suo impianto, nella nostra Regione continua assillante il dibattito sulla legge elettorale. Evidentemente - afferma Gianfranco Leonarduzzi dei Radicali italiani - c'è qualcosa di assolutamente importante che va oltre la riforma elettorale visto che l'esempio del Tatarellum è lí sotto gli occhi di tutti». «Il tormentone della legge elettorale - ha sottolineato Leonarduzzi - si rende utilissimo per mascherare quello che è veramente il nodo del contendere: la spartizione del bottino del finanziamento pubblico. La spiegazione è tutta lí. Questa è l'asse su cui poggia l'accordo bipartisan per il futuro governo regionale di salute economica pubblica per la prossima legislatura. Non basta la crisi di identità - continua Leonarduzzi - non basta la contenuta qualità del governo regionale, non basta il recente spettacolo di tecnicismi convergenti, equilibri avanzati eccetera: si vuole continuare a decidere "partiti legis" - ha concluso Leonarduzzi - l'abbraccio soffocante dei periti per posticipare il piú possibile una semplice riforma elettorale che consenta ai cittadini di accollarsi la responsabilità della scelta del governatore locale».

Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - regione
Stampa e regime: 
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