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Pannella allo Sdi: meglio lui di Borrelli

Data: 
Domenica, 5 February, 2006
Testo: 

RISPETTO «D’Ambrosio? Serio e comunista» Poi lancia le primarie per il Quirinale

FIUGGI - Come una star Marco Pannella si rifiuta di entrare dall’ingresso laterale che porta direttamente sotto il palco della presidenza del Congresso dello Sdi. Il leader radicale preferisce attraversare tutta la sala fendendo la folla, che lo applaude, lo fotografa e gli stringe la mano. La platea lo accoglie come un «compagno». Ma dopo mezz’ora che parla quella stessa platea mugugna e man mano la sala si svuota. Così, quando Pannella lancia la proposta di indire le primarie per decidere chi sarà il presidente della Repubblica (e, naturalmente, lui candida Emma Bonino) sono rimasti in pochi ad ascoltarlo.
I socialisti, a dire il vero, sembrano più sensibili a un altro argomento: quello della giustizia che, grazie alla candidatura di Gerardo D’Ambrosio nei Ds, viene evocato anche nella seconda giornata del Congresso dello Sdi. Su questo, però, Pannella e i «compagni socialisti» non sono d’accordo: «A me - dice il leader radicale - era più simpatico D’Ambrosio, duro e comunista, che il Borrelli altoborghese. Capisco lo Sdi, ma io non lo ritengo tra i peggiori. Ho una sorta di rispetto per uno che è un avversario, non un nemico». Di tutt’altro avviso il vicepresidente del partito Roberto Villetti, che nel suo applaudito intervento spiega: «Noi non critichiamo le qualità della persona, che sono fuori discussione. Noi critichiamo questa decisione perché candidare il capo del pool Mani Pulite evoca una simbologia che mette insieme, fortemente, politica e giustizia. Un partito che aderisce all’Internazionale socialista, come i Ds, dovrebbe, al pari delle altre socialdemocrazie europee, avere a cuore i principi della democrazia liberale, ed essere ben distante dall’immagine del partito delle toghe».
E a questo proposito Villetti ha qualcosa da dire anche a Bobo Craxi. Il figlio del defunto leader socialista era stato criticato il giorno prima da Ottaviano Del Turco per la sua decisione di candidarsi nella lista dell’Ulivo, ossia anche con i Ds che presentano D’Ambrosio. Bobo Craxi non ha gradito la critica: «Quel che trovo allucinante - replica al governatore dell’Abruzzo - è fare la guerra a giudici che sono ormai in pensione». Ma il «nuovo acquisto» della squadra di Prodi non sarà contento neanche dei rilievi mossigli da Villetti. Il vicepresidente dello Sdi ricorda infatti che era stato proprio Craxi a dire, un anno fa, che non voleva essere trascinato «in mezzo a ulivi e uliveti». «Dico a Bobo - afferma quindi Villetti - che è vero che solo i cretini non cambiano opinione, ma bisogna stare attenti che, per non passare da cretini, si cambi opinione in continuazione, da un giorno all’altro».
Sono questi gli argomenti che appassionano la platea del Congresso. Ma, indubbiamente, la proposta di Pannella sulle primarie potrebbe, se cavalcata, avere un effetto novità, anche sconvolgente, per l’Unione. Lo Sdi, però, al momento appare prudente: «È un’ipotesi - dice Villetti - che va incontro a un’opinione assai diffusa nel Paese che è favorevole all’elezione diretta del presidente della Repubblica».

Maria Teresa Meli

Autore: 
Fonte: 
Il Corriere della Sera
Stampa e regime: 
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