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Famiglia e anziani tra le priorità di Dc e socialisti

Data: 
Domenica, 26 February, 2006
Testo: 

De Bortoli schiera la coalizione che sfiderà Bolzonello. Il Nuovo Psi verso la rinuncia al simbolo

COMUNALI

Democristiani e socialisti insieme, scompaginando i Poli, nel laboratorio politico pordenonese. Una formula che, sotto l’ombrello della candidatura di Walter De Bortoli, vede insieme le quattro anime dichiaratamente espressione della Balena bianca (Dc, Democrazia cristiana per le autonomie, Popolari-Udeur e Terzo Polo, ovvero due nell’Unione, l’altra a destra e una a “centrocampo“) e due eredi del Garofano: la Rosa nel pugno, che include lo Sdi, che a Roma sta a centrosinistra, e il Nuovo Psi di De Michelis (oggi alle 10.30 all’hotel Moderno), collocato con Berlusconi. Un’alchimia che piace talmente tanto che Francesco De Carli, leader locale dei sostenitori del “Doge socialista“, è disposto a rinunciare al simbolo pur di restare nell’alleanza.
In prima fila, alla presentazione avvenuta ieri mattina al Caffè municipio, socialisti di varia estrazione e storie diverse (Beppino Nosella, Rosanna Rovere, Pierantonio Rigo, Alessandro Dario e Giovanni Rampogna) e democristiani come Luciano Clarizia, Walter Scolaro, Laura Baseggio, Luciano Gagliardi e Danilo Bertoli.
De Bortoli fa da trait d’union e mette insieme tutti: «Da 23 anni faccio il consigliere comunale (dal Psi, al Campanile fino a Forza Italia ndr) – ricorda – con la voglia di rappresentare la gente di Pordenone, quella che ho conosciuto in fabbrica, quando ho fatto l’operaio alla Zanussi, e da funzionario pubblico». Per questi motivi chiede più welfare «dai servizi all’asilo», la «salvaguardia della vocazione industriale» e una politica di sostegno «alla famiglia e agli anziani».
Il tratto che differenzia l’alleanza centrista da Bolzonello è quello, a loro dire, delle priorità: «Meno immagine e spreco di denaro pubblico – arringa De Carli – e più servizi essenziali. Meno ricerca dell’eccentricità, come i modelli di illuminazione pubblica in centro, e più risposte alle esigenze dei cittadini». Nosella, dello Sdi, non si sente «un escluso da Bolzonello: è vero siamo stati lasciati da parte perché non si è fatto il centro-sinistra, ma devo dire che la coalizione De Bortoli mi piace di più di un’alleanza dove c’è un Fiume che mette dentro tutto e tutti pur di conquistare voti». Dello stesso avviso anche Clarizia: «Questo non è un accordo elettorale ma un progetto politico per la città e oltre Pordenone».
Al ballottaggio nessuna preferenza: «Valuteremo i programmi – afferma De Bortoli – e poi decideremo, fermo restando che se sarò eletto sindaco il presidente della Regione non verrà mai a sostenere la mia ricandidatura perché gli romperò talmente le scatole per difendere la mia città che preferirà che venga sostituito». (ste.pol.)

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MESSAGGERO VENETO - Pordenone
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