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Sgarbi: «Sarò una mina vagante»

Testo: 

«Ci mettiamo al di fuori dei due schieramenti maggiori ma non siamo il terzo polo. Illy? Un miliardario capitalista. Tondo? Lo vuole solo Antonione»
«Non posso vincere, ma darò fastidio. Chi mi vuole come alleato?»

UDINE - Non un terzo polo, ma «un altro polo». Con l'obiettivo non di vincere («non mi interessa e non è una meta possibile»), ma di fare da mina vagante «in una situazione non ancora cristallizzata, dove può accadere ancora di tutto.
Anche che il Centrodestra mi chiami al posto di Tondo. Sia chiaro che, se me lo propongono, accetto». Il solito Vittorio Sgarbi. Pronto alla corsa solitaria, ma convinto che, temendolo, qualcuno possa prima o poi fargli proposte di alleanza: «Conto anche su un bacino di voti a sinistra, ma è chiaro che l'elettorato mi vede nell'area della Cdl. Se sarà intelligente, il Centrodestra cercherà di fare casa comune con noi».
Ieri a Udine l'ex sottosegretario ai Beni culturali si è presentato, da candidato presidente del Friuli Venezia Giulia, alla guida di un progetto che unisce Sos Italia, Bell'Italia, Amici della Terra, Radicali, «e tutti i movimenti che non intendono accettare di essere governati da candidati "pubblicitari", nel caso di Illy, o calati dall'alto per volontà divina, nel caso di Tondo. Vogliamo contribuire a una politica che coniughi cultura e pensiero, non andando né a destra né a sinistra, ma in alto rispetto allo scudiero di Antonione e al commerciante di caffè».
Non c'era un programma da presentare per vincere, ma una proposta «etica»: «Ci mettiamo al di fuori dei due poli - ha aggiunto Sgarbi - con liste che difenderanno le bellezze di questa regione e terranno conto dei pensieri migliori di ognuno di noi. Proporremo la politica delle idee, riprenderemo le battaglie di libertà dei Radicali e le posizioni logiche di un movimento come Sos Italia, che pretende che gli extracomunitari siano rispettati nella misura in cui essi rispettano il nostro Paese. Non è xenofobia, è buon senso».
Sgarbi, pur non chiarendo i tempi della stesura del programma, anticipa una grande voglia di autonomia: «Il Friuli Venezia Giulia dovrà avere Province autonome in una Regione autonoma. Come? È una questione di ingegneria istituzionale, la stiamo studiando. Non mi pare che Illy e Tondo stiano riflettendo su questo argomento. Sulle libertà individuali, poi, non accettiamo lezioni da nessuno».
Accanto a questo atteggiamento propositivo hanno trovato spazio i soliti «sgarbi quotidiani». Fendenti di ogni tipo per portare conferme alla sua tesi: «Il panorama politico della regione è scadente e confusionario. Il Centrodestra schiera un ex socialista come Tondo, il Centrosinistra candida un miliardario. L'elettore potrà anche considerare Illy credibile come persona, ma come si può chiedere a un cattolico di votare un candidato non cattolico e alla sinistra di votare un capitalista tale e quale a Berlusconi? L'offerta politica è così avara che nessuno riesce a proporre al cittadino scelte coerenti». E poi gli attacchi al Centrodestra: «Ha una maggioranza sulla carta e a questo vantaggio numerico si affida con atteggiamento fideistico, senza offrire principi, idee, valori alla gente». E ad Antonione: «È stato appena giubilato da Berlusconi come coordinatore nazionale, ma se ne era accorto qualcuno che aveva quella carica?».
Sgarbi è quindi ritornato sulla strappo di Agrusti: «Ho ammirato il suo gesto. Era un tentativo di andare alla ricerca del candidato migliore e, in questo modo, di pensare alla gente prima che ai giochi di partito. Come nel mio caso, è stata la prova di come il Centrodestra non sappia attingere alle vere risorse che ha in casa. Si tengano allora i loro "pensatori" Antonione, Saro, Menia: l'elettore non è cieco». A chi toglierà più voti questo progetto? «La nostra azione determina più aggiustamenti che spostamenti - ha concluso -, ma probabilmente ci sarà più erosione nel Centrodestra. Non lo faccio per far dispetto o concorrenza a qualcuno. Si tratta solo di aprire una discussione sui metodi, che possa servire a una politica migliore».
m.b.

Data: 
Mercoledì, 20 November, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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