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Sdi e Radicali ai ferri corti. Il segretario Nosella: "La convivenza è sempre più faticosa"

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Rischia di sfiorire in provincia la Rosa nel Pugno: all’interno rapporti sempre più tesi

Rapporti tesi in casa della Rosa nel Pugno provinciale. L'insofferenza dello Sdi sta assumendo connotati sempre maggiori, in particolare dopo l'uscita del parlamentare Sergio D'Elia che ha fatto presente l'inutilità di un nuovo carcere a Pordenone. A prendere posizione è il segretario provinciale dello Sdi, Beppino Nosella. Il bersaglio è il radicale Stefano Santarossa. «Non ci siamo mai chiariti - spiega Nosella - anzi ho ricevuto uno scarno sms dopo due giorni dall'annuncio dell'ispezione al carcere. Credo, come già successo nella recente campagna elettorale, che loro si sentono esclusivamente radicali, non accentano confronti o discussioni. Se il buon giorno si vede dal mattino - va avanti - sarà difficile e faticosa la convivenza nella Rosa nel Pugno. Si dovranno chiarire ruoli e competenze. Aggiungo poi che la vicenda verrà documentata e portata ai tavoli romani: non possiamo continuare un percorso insieme a corrente alternata visto che sembra la famosa tela di Penelope, i socialisti tessono durante il giorno, i radicali disfano di notte». Ma Beppino Nosella si spinge oltre. «Dopo la segreteria dello Sdi che si terra nei prossimi giorni chiederemo un incontro ufficiale con i radicali, di seguito un incontro con i rappresentanti del Nuovo Psi per un tavolo comune nel tentativo di sciogliere la diaspora socialista».
Non manca anche un accenno alle dichiarazioni del parlamentare D'Elia sulla questione del carcere. «Ha gelato tutti - attacca Nosella - facendo una affermazione che va in controtendenza rispetto al volere dell'intera città: a Pordenone non serve un nuovo carcere e ha proseguito con la cancellazione della legge Bossi - Fini e la depenalizzazione delle droghe leggere e pesanti. Devo dire - spiega ancora il segretario dello Sdi - che non sono proprio d'accordo, anzi sono critico. Non si può continuamente depenalizzare i reati per evitare l'affollamento nelle carceri, la gente è stanca e si sente il bisogno di severità. Servono poi programmi di reinserimento forti e coerenti con la società moderna. Per quanto riguarda il carcere chiederemo un incontro al sindaco Sergio Bolzonello, incontro che avevamo gia messo in agenda per il mese di settembre e chiederemo agli amici dell'Udeur di raccogliere firme, faremo dei gazebo e manderemo una lettera al ministro Mastella nella quale chiederemo che il nuovo carcere si faccia in tempi brevi». Infine l'ultimo accenno al consigliere comunale radicale eletto nelle liste del Fiume. «Da lei dopo le dichiarazioni del sindaco di Pordenone ci aspettiamo - per coerenza - almeno un'interrogazione in modo da chiarire le volontà della maggioranza che governa il Comune».

Data: 
Venerdì, 1 September, 2006
Autore: 
ldf
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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