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Coppie di fatto, no al registro

Data: 
Martedì, 26 September, 2006
Testo: 

Il presidente "stoppa" la discussione prima della fine, ma l’orientamento è oramai chiaro

I Ds presentano un documento dal quale sparisce l’elenco delle unioni civili
Pordenone

Argomento spinoso per la maggioranza comunale quello dell'istituzione del registro delle coppie di fatto al punto che per evitare ulteriori problemi il presidente del consiglio, Vincenzo Romor ha mandato tutti a casa a metà discussione. Si riprenderà la prossima volta dopo che ieri i ragionamenti sono andati avanti per quasi due ore. Sotto l'aspetto formale non è stata raggiunta alcuna decisione, ma quanto emerso è già sufficiente per capire che il Comune di Pordenone non adotterà il registro delle Unioni civili. Maggioranza troppo fragile per affrontare in maniera compatta una questione che non trova unità neppure a livello nazionale. E così il centrosinistra che sostiene il sindaco Sergio Bolzonello si è diviso e sciolto come neve al sole. Neppure una mediazionedemocristiana portata avanti dal diessino Nicola Conficoni ha accontentato i rappresentanti della Margherita e di Vivo Pordenone. Se si fosse andati al voto la mozione di Monia Giacomini e Orazio Cantiello che chiedevano l'istituzione del registro delle Unioni civili non sarebbe passata. Ma una sonora bocciatura l'avrebbe avuta anche il "nuovo" e blando documento di Conficoni che cercava di salvare capra e cavoli. Così la decisione del presidente Romor di mandare tutti a cena visto che erano stati sforati i tempi programmati nella riunione dei capigruppo è stata colta quasi come una liberazione. Per la verità anche se il fronte era compatto neppure in casa dell'opposizione c'era tanta voglia di arrivare in fondo. A maggior ragione dopo che il sindaco Sergio Bolzonello si era espresso chiaramente sull'argomento, dettando la linea anche se espressamente aveva lasciato libertà di voto. «L'argomento in discussione - ha detto il sindaco - non attiene alla politica di questa amministrazione. Per quanto riguarda la posizione della giunta - ha proseguito - ci rifaremo al programma dell'Unione». Bolzonello, però, è andato oltre. «Personalmente sono contrario al registro delle coppie di fatto. Non è necessario ed è pure strumentale visto che ci sono già tutte le tutele garantite dal codice civile. Quello che però auspico è che la politica nazionale su questo argomento ci riporti ad un minimo di civiltà». Anche a fronte di questo intervento che ha mandato su tutte le furie Monia Giacomini, Nicola Conficoni ha presentato un nuovo documento dal quale era però "sparito" il registro, sostituito con un forte invito alla presidenza del consiglio a discutere "una legge che riconosca giuridicamente diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto". Un dispositivo troppo blando per Cantiello e la Giacomini che manterranno la propria mozione. Aver cancellato il registro, però, non garantirà l'unità della maggioranza visto che Margherita e Vivo Pordenone ritengono di non riconoscersi nelle premesse del documento di Conficoni considerate troppo sbilanciate verso le coppie di fatto rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio. Un pasticcio, insomma. Nel dibattito sono intervenuti Orazio Cantiello, Monia Giacomini, Francesco Ribetti, Elena Coiro, Flora Bomben, Emanuele Loperfido, Matteo Rizzato ed Emanuele Loperfido. Prima del consiglio i giovani di An hanno inscenato una protesta con tanto di striscioni contro le unioni civili, in particolare quelle gay.

In precedenza l'assessore Martina Toffolo, rispondendo ad una interrogazione presentata da Franco Giannelli sulla viabilità collegata al parco commerciale ha spiegato i tempi di realizzazione dei lavori sulla Pontebbana. Per fine ottobre saranno realizzate le due bretelline di collegamento verso il centro commerciale e via Udine. Per il prossimo giugno, invece, sarà pronta la rotonda collocata tra il ponte sul Meduna e il parco commerciale e il relativo sovrappasso. In fase di progettazione, invece, la rotatoria che sarà posta all'imbocco di via Prasecco e che in un primo momento era stata invece inserita su via Canaletto».

Autore: 
Loris Del Frate
Fonte: 
Il Gazzettino - Pordenone
Stampa e regime: 
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