You are here

Pacs e pena di morte, Radicali contro Bolzonello

Data: 
Lunedì, 29 January, 2007
Testo: 

Ieri il congresso. Il consigliere del Fiume Raffaella Powell sollecitata a dare battaglia in aula. Corai: il sindaco condizionato dalla Curia

Criticati il no al registro delle unioni di fatto e le perplessità sui fondi per la moratoria

Dal congresso dei Radicali friulani, che si è tenuto ieri mattina alla Casa del Popolo di Torre, sono giunte “bacchettate” nei confronti del sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello, per il giudizio negativo espresso sul registro delle coppie di fatto e le condizioni poste all’approvazione dell’ordine del giorno, presentato dalla consigliere del Fiume, Raffaella Powell, sulla moratoria della pena di morte nel mondo. Le istanze sponsorizzate dai radicali, questa la lamentela, non trovano corrispondenza nel consiglio comunale del capoluogo e per questo motivo è stata sollecitata la stessa Powell ad avere un atteggiamento più incisivo, ponendo alcune questioni a titolo personale senza dover rispettare le logiche della coalizione.
A manifestare apertamente l’insoddisfazione dei Radicali, un esponente storico del movimento: Italo Corai. «Avrei preferito – ha sostenuto durante il congresso – che il sindaco fosse stato eletto con il 54 per cento dei voti, invece che con il 65, facendo a meno dell’avallo da parte della Curia. Sui Pacs – ha continuato – il partito del sindaco e i Democratici di sinistra hanno espresso incredibilmente un giudizio negativo. A questo punto è opportuno che Raffaella Powell (consigliere del Fiume ma di estrazione radicale ndr) non accetti le condizioni capestro che le vengono imposte e persegua localmente le battaglie che ci caratterizzano a livello nazionale».
Il prossimo confronto è sulla mozione, presentata dalla Powell, sulla moratoria nel mondo contro la pena di morte, «un indirizzo – sottolinea il presidente uscente dei Radicali, Stefano Santarossa – condiviso dalla maggioranza, ma stralciando la parte che prevede lo stanziamento di mille euro per l’adesione all’associazione Nessuno tocchi Caino». «Il sindaco – ha aggiunto Corai – a parole è d’accordo sulla moratoria, ma poi ci taglia i viveri. E’ un atteggiamento non condivisibile».
Santarossa ha ricordato che un’analoga mozione è stata approvata dal consiglio comunale di San Quirino, il primo del Friuli Venezia Giulia gemellato con l’associazione.
Durante il dibattito è stata sottolineata la necessità di una più incisiva presenza dei radicali nel territorio, avviando una rinnovata campagna di adesioni.
All’incontro è intervenuto pure Mario Puiatti, il quale ha ricordato la causa che lo vede imputato al processo d’appello in tribunale per aver criticato il maresciallo dei Carabinieri di Codroipo che, cinque anni fa, sequestrò le macchine dei clienti delle prostitute puntando in questo modo a debellare il fenomeno. «La prostituzione – ha ricordato Puiatti – non è un reato, come lo è invece lo sfruttamento. Talvolta la prostituzione ha anche un valore sociale, come accade per le persone che hanno problemi nelle relazioni interpersonali».
Il congresso dei Radicali friulani si è concluso con la nomina di Lorenzo Lorenzon, di Chions, 24 anni, studente in Scienze politiche, a presidente al posto di Santarossa, il quale non si è ricandidato, e di Andrea Frusteri, 26 anni, tesoriere.
In apertura hanno portato il loro saluto il consigliere regionale di Cittadini per il presidente, Piero Colussi, l’assessore comunale Gianni Zanolin, il portavoce della Margherita, Renzo Mazzer, il responsabile di Italia dei valori, Anilo Castellarin, e il referente di Convergenza, Mauro Piva.

Autore: 
(ste.pol.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
Condividi/salva