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Condanna in appello per Puiatti

Testo: 

La vicenda risale a 7 anni fa ed è incentrata sui metodi di contrasto alla prostituzione da parte dei militari

Era accusato di aver diffamato un maresciallo dei carabinieri

Condanna confermata in secondo grado, nella giornata di ieri, per l’ex consigliere regionale dei Verdi Mario Puiatti, 57 anni, residente a Pordenone. La corte d’appello di Trieste con il presidente Patriarchi e i giudici a latere Lia e De Nicolo ha stabilito che l’ex esponente politico paghi una multa di 500 euro e risarcire il danno quantificato in 10 mila euro per il reato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’allora ex comandante dei carabinieri di Codroipo.
Si trattava di Giovanni Doretto, che attualmente dirige la stazione di Basiliano. Inoltre - secondo il dispositivo della sentenza emessa dalla corte d’appello, Puiatti dovrà risarcire al legale della parte civile le spese sostenute nei due gradi di giudizio che ammontano rispettivamente a 2.100 e a 1.100 euro.
L’avvocato del maresciallo Doretto, Piergiorgio Bertoli, ha espresso soddisfazione per l’esito della sentenza «che fa giustizia di affermazioni denigratorie indirizzate ad un militare che ha sempre agito nel rispetto della legge e con la massima correttezza».
La vicenda, approdata per il secondo grado di giudizio alla Corte d’appello di Trieste, inizia nell’estate del Duemila. Il maresciallo Doretto – allora comandante della stazione di Codroipo – aveva denunciato a piede libero anche i clienti delle prostitute, ipotizzando l’agevolazione dolosa della prostituzione.
Puiatti aveva reagito intervenendo sul nostro quotidiano. Alcune frasi dell’ex consigliere regionale avevano fatto scattare gli accertamenti da parte della procura della repubblica per il reato di diffamazione. Reato peraltro procedibile soltanto con la querela di parte, scattata dopo che la procura della repubblica presso il tribunale aveva chiesto l’archiviazione per il maresciallo Doretto, che Puiatti aveva invece denunciato intravedendo gli estremi dell’abuso di potere e dell’abuso di atti d’ufficio.
All’epoca delle denunce a piede libero dei clienti delle prostitute, nella caserma di Codroipo finì anche un trentenne pordenonese.
Pochi giorni dopo Mario Puiatti contestò duramente l’operato del maresciallo dei carabinieri con frasi che provocarono la reazione di alcuni politici: solidarietà al militare arrivò dagli allora consiglieri comunali di Codroipo di Forza Italia e dai parlamentari friulani di Alleanza nazionale.

Data: 
Martedì, 6 February, 2007
Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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