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ARTICOLO 18, ANCHE MALATTIA NEL COMITATO TRASVERSALE PER IL "NO"

Testo: 

(i.r.) Una "bomba" contro le linee nemiche per far saltare l'armonia tra Illy e i suoi supporter. Nasce a Udine il Comitato per il no al referendum sull'estensione dell'articolo 18 promosso da Rifondazione. A fianco dei radicali, promotori del Comitato che organizzerà riunioni in tutti i comuni e banchetti cittadini, scendono compatti Forza Italia, con il presidente Tondo, la Lega, con l'assessore Arduini, e pure una fetta di illyani, tra cui Bruno Malattia.
La prima scheggia dovrebbe colpire, secondo il radicale Gianfranco Leonarduzzi e l'azzurro Fausto Deganutti, proprio il candidato del centrosinistra: «Illy è dalla nostra parte e quindi come può gestire il rapporto con i diessini e soprattutto con Rifondazione?». E allora ecco la sfida provocatoria firmata Deganutti: «Cedo volentieri a Illy la mia veste di presidente del Comitato».
Forse Illy sarà abile nel disinnescare questa "bomba", ma, tra le file dei suoi sostenitori certi e quasi certi, più di qualcuno potrebbe cadere in tentazione. A fine mese il Comitato incontrerà le associazioni di categoria per ribadire che se dovessero vincere i sì, la conseguenza sarebbe la crisi dell'economia friulana, con i datori di lavoro che torneranno sul terreno del sommerso o non assumeranno. «Contro la cultura vetero-comunista - dice Tondo - noi del Comitato facciamo pacchetto assieme". Assicura Alessandro Colautti, portavoce di Tondo, «che in ballo non c'è un'incursione del centrodestra contro il centrosinistra». Ma a pochi mesi dalle elezioni, e con il concitato clima, più che di un'incursione, sembra una strategia della tensione atto primo.

Data: 
Giovedì, 6 February, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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