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VISITA A 16 DETENUTI I radicali visitano il carcere di Tolmezzo e protestano per il "41 bis"

Data: 
Sabato, 8 February, 2003
Testo: 

(Irgi) Si sono aperte le sbarre del carcere tolmezzino per i sedici detenuti in regime di 41 bis (il carcere duro), visitati dalla delegazione radicale composta dal coordinatore Gianfranco Leonarduzzi, dall'europarlamentare Maurizio Turco e dal presidente dell'associazione "Nessuno tocchi Caino" Sergio D'Elia.
Tra questi carcerati speciali per ribadire "l'inciviltà e la disumanità" insite in una modalità di detenzione che dichiarare severa è, secondo i radicali, un eufemismo. Sorvegliati dalle telecamere a tempo pieno, impossibilitati ad abbracciare i familiari, vincolati all'aut-aut visita mensile o telefonata, e privati addirittura del diritto di partecipare ai propri processi se non tramite videoconferenze, i sottoposti al regime duro «non scontano umanamente la loro pena».Certo che allo sbaglio è doveroso far seguire la giusta condanna, afferma la delegazione, «ma una condanna che permetta di rimanere uomini». Ebbene, il 41 bis nega l'umanità della pena.
Dietro il carcere duro, secondo Turco e D'Elia, si nasconde una vera e propria "Tortura democratica", come recita il loro ultimo libro a due mani edito da Marsilio e presentato ieri nella sede regionale di via San Francesco.
Oltre all'antidemocraticità del regime severo, la delegazione ha rilevato la situazione di sovraffollamento nelle prigioni di Gorizia (tappa del tour della delegazione) e Pordenone a cui l'indultino potrebbe ridare respiro.

Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Friuli
Stampa e regime: 
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