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Leonarduzzi (Radicali): politici distanti dai cittadini

Testo: 

Sostegno al comitato promotore del referendum sulla legge elettorale nazionale, rilancio della campagna di iscrizioni al partito radicale, incoraggiare il principio della partecipazione diretta dei cittadini, trasparenza negli atti amministrativi, manifestazione del 25 aprile presso il cimitero degli alleati a Tavagnacco: sono queste le priorità fissate nell’incontro dei radicali avvenuto giovedì sera a Udine.
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i membri della direzione di Radicali Friulani, Tiziano Tommasini, Corrado Libra, Luca Taddio e Stefano Barazzutti, è stato affrontato anche il tema della scadenza elettorale di Udine. Rimane ancora prematura la decisione di una corsa solitaria o meno, la precedenza per ora, viene riservata alla stesura di alcuni punti programmatici. «Solo successivamente - è stato sottolineato nel corso dell’incontro - si entrerà nella fase di ricerca degli interlocutori a cui affidare le istanze programmatiche».
La riflessione dei Radicali, nel corso dell’incontro, si poi soffermata «sul palese il vuoto dilagante che separa la classe politica dal resto della società, oggi. Un fenomeno che non risparmia nemmeno Udine». «Sarà per la scadenza ormai alle porte - è stato detto nel corsod ell’incontro -, sarà perchè tutti hanno la testa altrove, rileviamo tuttavia uno scandaloso fuggi fuggi generale, dall’amministrazione comunale, come se la nave stesse affondando...».
«Evidentemente - è stato aggiunto da Gianfranco Leonarduzzi del Comitato nazionale radicali Italiani - questa amministrazione si è rivelata inadeguata di fronte alle nuove esigenze, perciò, noi radicali ci auspichiamo che il crepuscolo del capoluogo friulano, costituisca motivo di interesse crescente per la costruzione di presenze politiche, laiche, liberali, radicali di alternativa alla presente amministrazione».

Data: 
Sabato, 14 April, 2007
Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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