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Lettera aperta di Benedetto Della Vedova a Marco Pannella

Data: 
Lunedì, 7 May, 2007
Testo: 

Lettera aperta di Benedetto Della Vedova a Marco Pannella

Roma, 6 maggio 2007

“Il 12 maggio non saremo con te in Piazza Navona (né, tanto meno, al Family Day)”

Quest’oggi, rispondendo all’invito a partecipare alla Giornata del Coraggio Laico, Benedetto Della Vedova – Presidente dei Riformatori liberali e deputato di Forza Italia – ha inviato la seguente lettera aperta a Marco Pannella, in cui spiega perché il 12 maggio i Riformatori Liberali non saranno a piazza Navona (né parteciperanno al Family Day).

Caro Marco,
sabato prossimo sarà il 33° anniversario del referendum sul divorzio, un evento che ha unito – finalmente – il paese legale al paese reale e il diritto positivo al sentimento comune, aprendo la strada alla riforma del diritto di famiglia e all’istituzione di una piena parità giuridica tra uomini e donne all'interno della famiglia. Quelle date – lontane 30 anni, e dunque vicinissime – sono tappe di un processo di modernizzazione civile, non di degrado culturale o di dissoluzione dell’istituto familiare. Da liberale e radicale, a maggior ragione di questi tempi, sento quella storia, che è prima di tutto la tua, anche come “mia”.
Eppure, non saremo con te a piazza Navona, alla Giornata del Coraggio Laico (così come non saremo con Forza Italia al Family Day in piazza San Giovanni). E non già perché si tratta di una manifestazione voluta e promossa “da sinistra”.
Il fatto è che la guerra anti-laica della Chiesa militante e quella anti-vaticana dei laici militanti sono per me due facce della stessa medaglia. Il rischio è che degradino il dibattito pubblico, che proseguano una più o meno strisciante guerra di civiltà “dentro l’occidente” come surrogato simbolico della guerra, ben più decisiva, che l’occidente liberale e i liberali di ogni parte e religione del mondo combattono contro i nemici delle libertà individuali. Il tono fa la musica: a p.zza San Giovanni a fare la musica sarà il tono sottilmente perbenistico, falsamente “razionale” e robustamente omofobico di chi pensa che la famiglia non si difenda, prioritariamente, introducendo il quoziente familiare o aggiornando la struttura della spesa sociale, ma semplicemente impedendo a quanti non entrano nello schema della famiglia “naturale” o “costituzionale” (soprattutto se gay) di avere qualche diritto. A piazza Navona il tono sarà quello anticlericale di uno slogan – No Vatican, no Taliban- che mi è sempre stato estraneo e suonato falso. Oggi poi, a distinguere il Taliban e il Vatican, ci sono troppe teste mozzate per consentire un accostamento qualunque, fosse pure metaforico. Questa cura della distinzione è la stessa, per altro, che mi ha fatto trovare falsa e fuorviante l’accusa di “terrorismo” mossa dall’Osservatore Romano alle parole pronunciate il 1° maggio da Andrea Rivera.
In questo scontro all’arma bianca, il “non prendervi parte” può sembrare una comoda diserzione. Ma puo’ anche esprimere, molto umilmente, una faticosa e assai liberale differenza.

Un abbraccio,

Benedetto Della Vedova

Roma, 6 maggio 2007

Autore: 
Benedetto Della Vedova
Fonte: 
www.radicali.it
Stampa e regime: 
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Commenti

Ovviamente sposo sillaba per sillaba quanto detto dal sempre ottimo Benedetto Della Vedova che motivazioni migliori, per non andare il 12 maggio a Roma a nessuna delle due manifestazioni, proprio non poteva dare, ottimo.
Daniele