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Irregolari i crediti formativi sulla religione

Data: 
Domenica, 6 May, 2007
Testo: 

Il ministro Fioroni, da sempre ligio alle gerarchie ecclesiastiche, è riuscito nell'intento di trovare l'espediente per vincolare gli studenti della scuola superiore a frequentare l'insegnamento di religione cattolica, aggirando i principi di non discriminazione della sentenza della Corte Costituzionale che aveva stabilito che gli studenti possono legittimamente non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, né di altro insegnamento ad essa alternativo.

Con l'incremento di credito, ovvero della media, Fioroni determina il modo per invogliare gli studenti a optare per l'insegnamento dell'ora di religione, e contemporaneamente con il nuovo sistema dei crediti previsti dal nuovo esame di maturità introduce il sistema per far contare il giudizio dell'insegnante di religione cattolica.

Gli studenti che si sono avvalsi della facoltà di non frequentare l'ora di religione da quest'anno invece, dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza datata 15 marzo 2007, sono penalizzati nel credito scolastico e nel punteggio finale.

Infatti l'articolo 8, ai commi 13 e 14, prevede l'incremento del credito riguardante l'interesse con il quale l'alunno ha seguito l'insegnamento della religione cattolica ovvero l'attività alternativa e il profitto che ne ha tratto. Con tale ordinanza avviene una violazione del Testo Unico (Decreto legislativo 297/1994).

Ricordo infatti che in esso si afferma che la scelta di frequentare o non frequentare l'insegnamento di religione cattolica è libera e non può dare luogo a discriminazioni e che la scuola ha l'obbligo di garantire la parità di diritti fra coloro che seguono l'insegnamento di religione cattolica e coloro che non lo seguono.

Stefano Santarossa
Membro Direzione Radicali friulani

Autore: 
Stefano Santarossa
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Lettere
Stampa e regime: 
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