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LE REAZIONI - Puiatti: «Ora non si trasformi il peccato in reato»

Testo: 

«E se gli incontri non fossero ambigui?». Mario Puiatti, da sempre difensore della libertà sessuale e della necessità di creare luoghi d’incontro sessuale per le persone, rilancia la discussione sulla sicurezza con una provocazione.
«La sicurezza va bene, è giusto chiederla – dice - ma le telecamere non devono servire per reprimere il fenomeno. Credo che il problema sicurezza sia per le persone che si incontrano perché potrebbero essere aggredite da chi ha paura della diversità». Un riferimento esplicito agli incontri tra omosessuali citati nell’interrogazione di An. «I frequentatori di luoghi appartati – chiarisce ulteriormente Puiatti – devono essere messi in condizione di trovarsi in tranquillità e sicurezza perché il rischio è che qualcuno vada a molestarli».
Il fenomeno portato alla luce dall’interrogazione dei consiglieri di minoranza non chiama in causa la prostituzione, «che io ritengo comunque attività socialmente utile – aggiunge Puiatti - perché garantisce una vita sessuale a chi diversamente non potrebbe averla». Si parla di incontri – fino a prova contraria legittimi e tra persone consenzienti – «ma come sempre è evidente che le cose si possono fare purchè non si sappia» rilancia l’ex consigliere regionale “padre” della proposta di aprire i parchi dell’amore nel territorio. Una proposta ancora valida oggi. «Continuo ad essere convinto della necessità, e sono ormai troppi anni che se ne parla inutilmente, di individuare dei luoghi deputati all’offerta sessuale. I piani regolatori – insiste Puiatti – prevedono le aree commerciali, industriali, sportive e le zone di culto. Non vedo perché non prevedere dei luoghi di incontro sessuale». Secondo lui è l’approccio che non va bene «perché non si può pensare di estirpare il fenomeno – aggiunge –. Bisogna piuttosto individuare degli spazi in cui questi tipi di incontro, a pagamento o no non fa differenza, possano avvenire».
L’importante è «non trasformare il peccato in reato. E’ comprensibile che a Padova – dice Puiatti riferendosi alla battaglia intrapresa dall’amministrazione patavina contro i clienti delle lucciole - la presenza delle prostitute in strada tutta la notte crei disagio ai residenti per la confusione. Ma sarebbe lo stesso se sulla strada a strepitare fossero operai. Ecco allora che la soluzione non può essere quella di cancellare la prostituzione».

Data: 
Mercoledì, 16 May, 2007
Autore: 
m.m.
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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