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Via al manifesto trasversale per il «vero» presidenzialismo

Data: 
Venerdì, 21 February, 2003
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TRIESTE - Si propongono come i fondatori di un manifesto trasversale ai partiti, di un movimento che non cerca particolari identità politiche, ma semplicemente vuole battersi per una riforma maggioritaria del sistema elettorale in Friuli-Venezia Giulia.
Gli artefici iniziali di tutto questo sono stati i Radicali, ma a leggere l'elenco di tutti coloro che in corsa si sono aggiunti al gruppo che domani darà vita a Trieste (ore 10, Jolly hotel) a una pubblica assemblea sul tema, si scopre che effettivamente l'apertura è a 360 gradi. Vi si trovano Gianfranco Carbone e Ladi Minin, un tempo esponenti del vecchio Psi, Luca Visentini, segretario regionale della Uil, l'ex assessore comunale della giunta Dipiazza, Maurizio Bradaschia, l'avvocato Piero Fornasaro, il commercialista Pietro Colavitti, rappresentante del movimento politico «Bell'Italia», l'ex assessore della giunta Illy Uberto Drossi Fortuna e molti altri, esponenti di movimenti di pensiero e di associazioni fra le più varie. Insomma un panorama di pensiero molto ampio, che Marco Gentili, dell'Associazione radicale «Riformatori presidenzialisti» ha voluto definire così: «Si tratta di persone che vogliono trovare un patto per sostenere trasversalmente i candidati che, nell'ambito della prossima legislatura regionale, lavoreranno per introdurre il sistema maggioritario presidenzialista. E tralasciando completamente l'appartenza di partito - ha aggiunto - che in questo contesto non conta».
Fra gli obiettivi del nuovo «patto» c'è anche quello di reperire i fondi necessari alla battaglia «per lottare anche stando fuori dalle istituzioni ufficiali».
Gianfranco Carbone ha spiegato la sua adesione (e la sua partecipazione domani) affermando che «il vero presidenzialismo è altro da quello attuale, perché servono maggiore trasparenza e un più serio controllo della politica». Per Ladi Minin, il «maggioritario presidenzialista permetterebbe di dare rappresentanza a centri di interesse altrimenti dimenticati».
La radicale Cristina Sponza ha affermato che «con il sistema da noi proposto verrebbero esaltate le qualità del singolo candidato senza per questo rimanere vittime della fortissima pressione che oggi esercitano ancora i partiti».
u. sa.

Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO - Regione
Stampa e regime: 
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