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Nozze gay, no di Roma al congedo. Una circolare di Amato chiude il caso del dipendente della Regione Fvg

Testo: 

ROMA. «Il nostro ministro degli Interni, per obbedire evidentemente alle gerarchie clericali e vaticane, oltre a voler vietare il GayPride durante l’Anno Santo, si è fatto ora paladino e promotore di una crociata contro le coppie gay sposate all’estero che risiedono in Italia». È quanto hanno detto Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani e Sergio Rovasio, membro della direzione della Rosa nel Pugno, contestando il fatto che «il 18 ottobre il ministero degli Interni ha diffuso la Circolare 55, che elenca una serie di iniziative per contrastare il riconoscimento delle coppie gay sposate all’estero, e dove si invita addirittura il ministero degli Esteri a modificare i contenuti della Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, perchè sui moduli del riconoscimento delle coppie sposate all’estero non è precisata la variazione del sesso degli sposi. Chiediamo che questa circolare venga immediatamente ritirata». Il caso piú significativo riguardava il congedo matrimoniale che la Regione Fvg ha riconosciuto, prima in Italia, a un suo dipendente che si era unito in matrimonio a Bruxelles con un colonnello dell’esercito belga.

«La circolare del ministro Amato che impedisce la trascrizione in Italia dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero non può essere condivisa perchè sbagliata e frutto di un eccesso di zelo mal riposto», ha detto Franco Grillini, deputato socialista. «Rivolgo perciò - ha aggiunto - un appello ad Amato perchè la ritiri. Sono numerosissimi i cittadini italiani che si sono recati all’estero per utilizzare le leggi sui matrimoni gay e sul pacs che in Italia non ci sono ancora. Stando alla legge, questi matrimoni dovrebbero essere registrati in ottemperanza alla normativa europea sulla circolazione delle coppie che impegna gli stati membri a riconoscere sul proprio territorio i matrimoni celebrati all’estero».
«Il caso più eclatante di riconoscimento - sottolinea Grillini - è stato finora quello della Regione Friuli, che ha riconosciuto il congedo matrimoniale a un suo dipendente. Altre richieste, una coppia di Latina a esempio, erano state respinte dal Tribunale ordinario. Non si capisce pertanto la ratio di una circolare spedita a tutti i prefetti perchè sia resa nota a tutti gli uffici anagrafici se non quella di bloccare sul nascere anche in Italia, il dibattito sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nei prossimi giorni - conclude Grillini - presenteremo un’interrogazione al Ministro degli interni nella quale chiederemo le ragioni di questa inutile circolare e il ritiro di un documento che non possiamo non definire anti-omosessuale».

Data: 
Domenica, 28 October, 2007
Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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