You are here

I Radicali friulani: tagliare cda e Ato

Data: 
Sabato, 3 November, 2007
Testo: 

Bene il taglio dei posti nei consigli di amministrazione, ora venga eliminato l’Ato. E’ questa la proposta di Stefano Santarossa, della direzione dei Radicali friulani.
I tagli della Finanziaria, per il controllo dei costi della politica, con la riduzione dei consiglieri di amministrazione delle società a controllo pubblico, «devono essere solo la prima misura che porti alla riforma della politica. In questi anni molti trombati della politica, ex sindaci di Comuni e presidenti di Province, hanno accumulato gettoni, incarichi e consulenze solo per il fatto di possedere in tasca la tessera giusta».
Per Santarossa, «nulla di nuovo, la partitocrazia si autoalimenta in questo modo. Incarichi e presenze nei consigli di amministrazione del parastato rimangono in un recinto protetto dove i posti sono determinati non dalla capacita` professionale o dai risultati conseguiti, ma dalle sponsorizzazioni partitiche». Per il componente della direzione dei Radicali friulani, «un processo assolutamente trasparente deve essere previsto anche per le nomine dei consigli di amministrazione».
Solo per iniziare «vogliamo conoscere i nomi, i curriculum e i relativi compensi di tutti i membri dei consigli d’amministrazione e dei consulenti esterni delle società partecipate (che dovrebbero, ai sensi della legge finanziaria 2007, già essere disponibili sui siti della provincia di Pordenone dal 30 aprile 2007)». Su questo i radicali hanno già presentato la proposta di legge a firma, tra gli altri, di D’Elia e Capezzone, dove all’articolo 5 si abrogano le norme oggi previste sul gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni per i consiglieri comunali, provinciali, circoscrizionali e delle comunita`montane.
E per gli enti pubblici, conclude Santarossa, «come dimostra la vicenda dell’Ato, la Regione acceleri la dismissione degli enti inutili».

Autore: 
_
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
Condividi/salva