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Capezzone “benedice” Tondo

Data: 
Giovedì, 13 December, 2007
Testo: 

L’incontro sulle tasse e gli sprechi si è tramutato in un lancio politico per le regionali
Ieri in città durante il convegno dei circoli della libertà

I circoli della libertà e del buongoverno, sebbene in via informale, incoronano con un applauso Renzo Tondo candidato alla presidenza della Regione, lanciato dal deputato Daniele Capezzone. Il tutto al convegno “Meno tasse, più lotta agli sprechi” moderato dai giornalisti Stefano Polzot e Loris Del Frate e introdotto dal docente di Scienze delle Finanze della Luiss di Roma Massimiliano Longo, nel corso del quale è stata anche annunciata la designazione di Fernando Padelletti coordinatore provinciale dei circoli.
Capezzone è partito dalla legge elettorale «questione che con il referendum o con la riforma occorre risolvere al più presto per passare ai veri problemi che la gente affronta ogni giorno». Spiega il percorso che l’ha portato dal centrosinistra allo schieramento opposto («la prima Finanziaria partiva con il piede giusto, poi si è fatto il contrario») e annuncia la piena adesione al Popolo della libertà lanciato da Berlusconi per giungere dalle 44 formazioni attuali «a due partiti dove finalmente uno governa e l’altro fa opposizione». Parla di una Finanziaria 2008 che «peggiora i conti dello Stato» e prevede che «con la prima trimestrale di primavera sarà necessaria una manovra correttiva».
Al Friuli Venezia Giulia, in occasione delle Regionali, secondo il deputato già presidente della commissione Attività produttive, spetta un compito, un “referendum”: «Bocciare l’operato di Prodi, Visco e Padoa Schioppa». Ne ha anche per la magistratura: «Forleo e De Magistris mostrano una parte di magistratura che non condivido, ma quando i magistrati mettono le mani sul centro-sinistra, il Csm si esprime unanime immediatamente per fermarli».
E chiude lanciando la candidatura di Renzo Tondo alle Regionali: «Da una parte c’è il candidato delle oligarchie, dall’altra uno che sta sul campo». Tondo ringrazia e “lancia” indirettamente il suo manifesto programmatico puntando il dito contro quanto fatto dal centro-sinistra.

Autore: 
(e.l.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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Commenti

Tuttavia, Capezzone ha parlato anche del dopo referendum annunciando che i radicali propongono "due passi in più": la proposta di legge per l'elezione dei consiglieri con il maggioritario, "perché non accada quello che accadde a livello nazionale nel '93, se non si avrà quel passo - ha avvertito - il presidente della regione sarà di nuovo sotto ricatto dei partiti. Secondo passo - ha proposto - arrivare alle prossime elezioni regionali con qualcosa di diverso dalla rissa friulana polo-ulivo.
"Facciamo di questa regione - ha detto il segretario dei Radicali italiani - un modello di assetto istituzionale diverso, con il governatore eletto direttamente, un sistema maggioritario uninominale con 2 partiti, chi vince governa ,chi perde si oppone, chi vince deve avere gli strumenti per governare davvero"

da www.radioradicale.it

sigh!

Ne danno il triste annuncio tutti i suoi ex compagni e amici radicali e liberali difatti la foto pubblicata dal Messaggero Veneto di Pordenone di oggi assomiglia in modo particolarmente inquietante ad un epigrafe politica del Capezzone che fu e che non c'è più e quindi la proposta che faccio a tutti gli ex-compagni e amici di Daniele e quella di archiviare definitivamente la sua persona e le sue idee che penso, a questo punto, non riguardino più i liberali, libertari e liberisti seri.

Daniele

Sarà il bianco e nero, sarà quella porta alle spalle, sarà per i personaggi, sarà quella texture formata da quei manifesti appesi sotto il tavolo ... un po' funerea è.