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Cinema Miotto, «Occorre evitare colonizzazioni»

Data: 
Giovedì, 27 December, 2007
Testo: 

Appello di “Arte e cultura”

SPILIMBERGO. L’associazione “Spilimbergo arte cultura” si rivolge con una lettera aperta ai cittadini spilimberghesi, in cui replica duramente a quanto sostenuto dai “Cittadini per il presidente” sulla questione del cinema-teatro Miotto, nell’articolo del Messaggero Veneto di sabato scorso. «Vogliamo esprimervi la nostra solidarietà e farvi partecipi della nostra riprovazione alle offensive affermazioni». Chi si permette di dire che non sono state proposte ipotesi alternative al Miotto concretamente percorribili e paventa d’ostacolo all’impegno della Regione le voci contrarie all’acquisto del suddetto Miotto? Come si permette di invitare l’amministrazione comunale a “farle tacere” queste voci, altrimenti la Regione potrebbe punirci? Ci si adopera e si ha un progetto per la nostra città o per il settore cinematografico? E ancora: come si fa a sostenere che l’edificio in questione abbia avuto un ruolo storico di centro culturale della città e del comprensorio dal 1937 al 31 marzo 2006? Si vuole forse dire che l’unica proposta culturale a Spilimbergo è stata per 70 anni il cinematografo Miotto? Specializzato per anni in film pornografici? Bisogna infatti ricordare che l’attività teatrale, organizzata dalla Pro Loco, veniva ospitata a pagamento e qualche volta di malavoglia».
Così «secondo loro l’amministrazione, la Pro loco, le varie associazioni, la parrocchia, non hanno prodotto alcunchè per la cultura?». La lettera prosegue precisando che «le voci contrarie all’acquisto» hanno proposto «un progetto straordinario che pressoché tutti hanno mostrato di apprezzare e ci invitano a proseguire. Nessuno spilimberghese può disconoscere e non apprezzare l’ipotesi di riqualificare piazza Duomo e riguadagnare palazzo della Loggia ad un ruolo di prestigio culturale e sociale, quale ha avuto dal 1300 ad oggi, un pò prima del 1937. Non possiamo tacere ed accettare ancora che la nostra città venga colonizzata, nè ingannata con facili promesse pre-elettorali, da chi non conosce il nostro territorio. La smettano di mistificare ad arte ora la posizione del presidente Illy, che pure ha avuto in copia la nostra migliore proposta, più prestigiosa e sicuramente percorribile, ora quella dell’assessore Antonaz che ha ben capito l’antieconomicità dell’operazione Colussi-Miotto e l’ha più volte bocciata, ora dell’amministrazione comunale che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno vincolante, perché vengano studiate anche tutte le alternative che abbiamo indicato».
L’intervento di “Spilimbergo arte cultura” chiude rimarcando le valenze qualitative del progetto per la Loggia, che offre alla città ed alla regione «un enorme valore aggiunto, un volano di sviluppo ed un recupero di dignità e di prestigio del nostro centro storico».

Autore: 
(m.ma.)
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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