You are here

IL CASO DIFENSORE CIVICO Roldo denunciato Romoli: stavolta Pipi ha esagerato

Data: 
Domenica, 13 January, 2008
Testo: 

«Stavolta mi pare, in tutta sincerità, che i Radicali abbiano esagerato, denunciando il presidente del consiglio comunale, Rinaldo Roldo, alla Procura della Repubblica per una presunta omissione in atti d’ufficio». E’ decisamente rabbuiato, il sindaco Romoli (nella foto): l’iniziativa di Pietro Pipi, il leader radicale che aveva promosso una petizione volta all’elezione diretta, cioè da parte dei cittadini, del difensore civico, non è andata giù al primo cittadino che esprime «piena solidarietà» a Roldo e invita Pipi a ritirare l’esposto.
«Ricordo perfettamente - spiega Ettore Romoli - che un mese fa mi ero intrattenuto a colloquio con Pipi e gli avevo assicurato che, pur non potendo accogliere la proposta dell’elezione diretta, la designazione del difensore civico sarebbe stata, quest’anno, decisamente svincolata dagli accordi di potere. In pratica il Comune avrebbe emesso un bando pubblico in virtù del quale chiunque possieda i requisiti previsti si sarebbe potuto “autocandidare” per ricoprire l’incarico sin qui affidato al dottor Marino Marin. Il consiglio comunale avrebbe poi votato per scegliere uno di questi nominativi. Mi era parso - aggiunge il sindaco - che Pipi fosse rimasto soddisfatto per questa soluzione giudicandola comunque un passo avanti rispetto alle modalità del passato. Denunciare addirittura Roldo per non aver portato in consiglio comunale la petizione mi sembra francamente eccessivo».
E solidarietà a Roldo (che nelle recenti “pagelle” agli amministratori lanciate dal Messaggero Veneto aveva ottenuto consensi un po’ da tutte le forze politiche, anche d’opposizione) è stata espressa anche dal coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Sartori. «Roldo - ha rilevato - ha sempre esercitato il suo incarico con correttezza morale ed istituzionale nel rispetto della legalità. La scelta di iscrivere la petizione nella prima seduta utile del Consiglio, è stata dettata dal principio del buon senso e del risparmio del denaro pubblico, principi che Pipi non ha colto o non vuole cogliere. Perché convocare una seduta dell'assise per discutere "solo" ed "esclusivamente" della petizione per l'elezione diretta del difensore civico - secondo Sartori - è uno Spreco di denaro pubblico che grava su tutti i cittadini».
L’esponente forzista ha ritenuto inoltre «offensiva e lesiva nei confronti della Commissione e dell'Assessore Pettarin» l'insinuazione che abbiano "accettato in silenzio" questa scelta, «cosa che non corrisponde al vero». Sartori ha invitato Pipi ad essere «più rispettoso nei confronti di questi organi che operano con sincero e disinteressato spirito di servizio in favore di tutta la collettività».

Autore: 
_
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Gorizia
Stampa e regime: 
Condividi/salva