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Leonarduzzi (Radicali) «Udine torni a essere la città dei mercati»

Data: 
Sabato, 23 February, 2008
Testo: 

«Rompere con il passato e restituire a Udine la sua vocazione di cittadina emporiale. Le piccole attività commerciali debbono riacquistare la loro capacità attrattiva. La futura amministrazione comunale chiedere alla Regione almeno 50milioni di euro per agevolare il rilancio urbano dei centri storici. Solo favorendo la piccola distribuzione la città può intercettare il cambiamento delle abitudioni dei consumatori e contrastare la cintura dei centri commerciali frutto delle lobby politiche economiche che soffocano la città». Queste alcune delle idee di Gianfranco Leonarduzzi dei Radicali Friulani che, sul piano politico, continuerà a chiedere alle altre forze politiche ospitalità programmatica con una lista a sostegno oppure con la presenza di candidati in altre liste.

Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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Commenti

Attento Leo che dentro il PD ci stà ancora gente contraria al libero mercato, così come alla libertà di commercio, vedi ex-diessini, e quindi ti consiglierei maggiore prudenza prima di affermare cose che potrebbero danneggiare il processo di annessione radicale dentro questo "democratico" grande partito, della serie "Pannella te lo senti tu? O farai finta di non ascoltare le sue urla da Roma ?".

Daniele

Vanno bene tutte le forzature dialettiche, ma che tu voglia sostenere la tesi in oggetto... mi sembra un po' grossa.
Come mi sembra un po' grossa quella che avrebbe dichiarato il Gileo... uomo del libero mercato. Spero sia stata una forzatura del giornalista.

Evidentemente tu parli di cose che non conosci perchè io, Daniele Zoldan, ho frequentato determinati ambienti prima del PDS, poi dei DS, e ora tramutatisi in PD, e ti posso assicurare fornendoti nomi e indirizzi delle persone che pur stando ora dentro il PD dubitano fortemente della bontà riguardo il libero mercato, dicasi squallidi personaggi che da comunisti dei più duri si sono "improvvisamente" convertiti al PD per purissima convenienza, ripeto ho i nomi, vuoi che inizi qua? Ti avviso che l'elenco è piuttosto lungo....

Daniele

Dipende sempre come lo guardi.
Io preferisco guardare a Morando e Bersani, con la speranza appunto della contaminazione. Anche quando ci fu l'accordo con il Berlusca qualcuno affermò che i radicali erano finiti fagocitati nella bocca del cavaliere.

Ti dico solo che ai tempi in cui militavo nel PDS, poi divenuti DS, il senatore Enrico Morando era considerato, nella mia sezione, praticamente uno zero che contava, e conta tutt'ora, meno del due di picche mentre di Bersani, allora, la stima era ben maggiore ma comunque era visto anche lui con malcelato sospetto aggiungendo che quelli che dicevano tutto questo sono praticamente le medesime persone che oggi comandano il direttivo di Spilimbergo del PD, avranno cambiato idea o solo abito da cerimonia? Io opto per la seconda ipotesi.

Daniele

Nessuno ammette che un politico maturi? Essere capace di crescere intellettualmente, mutando orientamento alla luce di nuove conoscenze ed esperienze, e' sintomo di vivacita' intellettuale (Mi riferisco al piano puramente intellettuale, se poi scendiamo nel concreto della personale convenienza politica, ci allarghiamo troppo).
Voglio dire, negli anni NOvanta hai militato nel PDS, diretta promanazione del PCI. La parola liberismo non era proprio un marchio impresso a fuoco in nessuno, benche' non dubito se ne parlasse. Inoltre, parliamo di come minimo 10 anni fa, se all'epoca avevi aderito (evidentemente e' stato poco "appagante" dato che ne sei uscito) di strada ne hai comunque fatta pure tu!

Francesco

La mia esperienza passata in determinati partiti di sinistra nasceva, soprattutto negli ultimi tempi, nel mio feroce anti-berlusconismo più che da una vera adesione ai principi che possono essere di una sinistra, difatti pur dichiarandomi apertamente laico e liberale provengo da una famiglia, politicamente parlando, che più Bianca non si può e quindi fa un po te quanto posso essere io di sinistra e, ripensando ora al mio passato politico, probabilmente mai lo sono stato pur avendo avuto le tessere di PDS e DS mentre ero, e sono tutt'ora, un anti-berlusconiano deciso e coerente mentre a riguardo Pannella, che prima si era alleato con lui, e poco tempo dopo è diventato suo acerrimo nemico, grande coerenza non dimostra certo di possederla, se mai l'ha avuta.
Poi, più che maturare diciamo che in tante cose sto tornando all'ovile dati che i miei primi voti da 18enne sono stati per il PLI, per le politiche, e per i Radicali per le Europee votando, lo ricordo ancora con fiero orgoglio, per Enzo Tortora poi, certo, fossilizzarmi in un solo partito o movimento non mi è mai piaciuto però un limite anche a questo ci deve pur essere, almeno a mio parere, in sintesi, diciamo che non sono mai stato un grande amante delle giravolte politiche anche se il mio passato politico dovrebbe, in teoria, indurmi ad essere su questo punto molto più cauto ma adesso, almeno per me, le cose stanno così.
Dopo, e chiudo, io questa gente, conoscendola benissimo tanto che ora per strada mi rifiuta persino il saluto, che ora milita tanto "orgogliosamente" nel PD prima di diventare ciò, ti assicuro, era di una Sinistra talmente dura che ora, permettimi, dubito fortemente ad una sua "riconversione" Democratica, interessi di bottega a parte che, con la storia dei 3 milioni di euro, dimostra di possedere pienamente anche il buon Pannella mentre poi, tornando agli ex-diessini, vedendo come questi lavoravano, e lavorano tutt'ora, ti posso giurare su quello che ho di più caro che quello che hanno cambiato in tutti questi anni queste persone è solo ed esclusivamente la maschera che portano in viso per non doversi poi guardarsi allo specchio vergognandosi di loro stessi e poi, dopo tutto questo, tu dici che io di questa gente mi ci devo pure fidare? Ma mi faccia il piacere....