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«La formula di Id non si cambia. I Radicali? Non ci hanno cercato» Lista del Pd con dieci matricole

Data: 
Giovedì, 6 March, 2008
Testo: 

Verso il voto di aprile. Moretton: «Siamo l’unica vera novità, proseguiremo nel rilancio della Regione»

Tanti gli impegni assunti verso gli elettori: «Non saremo una lobby, ma cercheremo di rendere quest’area più competitiva»

Una squadra che si presenta «per proseguire l’attuazione del progetto di rilancio della Regione» e che ha come obiettivi di programma uomo, famiglia, conoscenza, ambiente, formazione e lavoro. E’ quella del Partito democratico. Sull’esclusione dei radicali taglia corto il coordinatore provinciale: non ci hanno memmeno cercati.
«Una bella squadra, composta dai 4 consiglieri regionali uscenti e da 10 nuovi che si candidano per la prima volta», ha premesso il coordinatore provinciale del Pd, Francesca Papais nel corso di una conferenza stampa al Caffè Municipio. Che, sull’esclusione (con relativa protesta) dei radicali ha messo le cose in chiaro: «Non sono stata contattata da nessuno». Concetto rafforzato dal capolista, il vicepresidente della Regione Gianfranco Moretton: «Squadra che vince non si cambia. La compagine è quella di Intesa democratica».
Al via, quindi, le singole presentazioni con le relative proposte programmatiche. Ad aprire è stato lo stesso Moretton: «Siamo l’unica novità nel panorama regionale. Una squadra che intende proseguire l’attuazione del grande progetto di rilancio della Regione con Riccardo Illy che ha ottenuto un maggiore federalismo fiscale e nuove entrate per rafforzare l’autonomia del Friuli Venezia Giulia».
Ha parlato di squadra nuova «al 70 per cento, che rappresenta tutto il territorio» Paolo Pupulin: «Cinque anni fa eravamo ai margini nazionali, oggi siamo al centro di una grande area di sviluppo, l’Euroregione». In Regione «non saremo una lobby, ma un soggetto competitivo per rendere quest’area ancora più competitiva». Per Nevio Alzetta «vogliamo ripartire con la Regione della conoscenza» dopo aver introdotto il reddito di cittadinanza e la carta per la famiglia: «Cinque anni fa abbiamo trovato i cassetti vuoti di progetti, ora li abbiamo riempiti». Leggi «pesanti», come ha sottolineato Daniele Gerolin, «che prossimamente daranno i loro frutti e favoriranno una grande crescita economica».
E’ stato quindi il turno dei progetti delle new entry.
Debora Del Basso, spilimberghese, area civiche, che intende valorizzare le zone montane; Daniela Pillon, assessore di Sacile, intende promuovere l’istruzione e la scuola; Vincenzo Romor, presidente del consiglio di Pordenone, medico di base e vicepresidente dell’Ordine, intende «portare con orgoglio la causa pordenonese in Regione». Maria Paola Galante, sanvitese, consulente del lavoro, punta alla lotta al precariato per incentivare le famiglie; Francesca Cardin, avvocato, ha invocato la flessibilità e la semplificazione delle norme; Monica Pase, assessore di Pasiano e architetto auspica «la continuità nella novità», Marco Angelillo e Sara Furlan, architetti pordenonesi, auspicano rispettivamente la salvaguardia dell’ambiente e una legislazione attenta alla famiglia; Monica Del Zotto, di Cordenons, attenzione al mondo del volontariato.
Il Fiume nel Pd? «Le realtà locali vanno mantenute – puntualizza Romor in chiusura –. Quando si esce dalla città le civiche confluiscono nei soggetti superiori.

Autore: 
ENRI LISETTO
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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Commenti

1)Io credo che gli accordi presi a livello nazionale tra i Radicali e il PD debbano avere valore anche in Regione dubitando fortemente, conoscendolo di persona, che Stefano non si sia fatto ascoltare dai vertici regionali del PD e quindi, in questo caso specifico, dò credito alla tesi sostenuta da Moretton che i Radicali non li ha mai potuti vedere semmai, in tutta questa vicenda, stupisce, ma non troppo, l'assordante silenzio del Segretario Regionale del PD Bruno Zvech.
2) Vorrei far rilevare che la Sig.rina Debora Del Basso è residente a Pinzano al Tagliamento e non a Spilimbergo e quindi, anche per questa ragione, il mio voto al PD alle Regionali è da escludere nella maniera più assoluta, almeno fosse stata spilimberghese ma così......

Daniele

L'esclusione unilaterale di candidati radicali in regione è determinata, a mio avviso, non solo da ragioni per così dire "partitocratiche", ma anche e soprattutto dalle divisioni interne a noi. Il problema sta proprio qua, non esiste un NOI, bensì tante piccole formazioni che hanno rilevanza pari a zero.

Sperare in un comportamento virtuoso della dirigenza pd regionale mi pare patetico, quando noi stessi siamo i primi a non esserlo fra di "noi".

Non riusciamo a risolvere le beghe interne, come possiamo pensare di poter essere dei decisions maker pubblici?

Francesco

Solo a beneficio di coloro che mi hanno chiamato o hanno scritto in questo spazio ed in particolare per Francesco pubblico questo resoconto inviato a Roma sabato scorso.

I presenti Andrea Frusteri, Stefano Santarossa, Walter Beltramini, Marzia Paoluzzi, Marco Gentili, Lorenzo Cenni , Nicola Natalè, Walter Mendizza, Laura Campagner, Christina Sponza, Clara Comelli e in collegamento telefonico Pietro Pipi e Corrado Libra,riuniti per discutere sulle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia (election day con le politiche) a maggioranza propongono:
la presentazione di 5 candidati radicali uno per circoscrizione nelle liste del partito democratico.
Hanno dato al momento la loro disponibilità:
Stefano Santarossa Pordenone
Christina Sponza Udine
Corrado Libra

Per fare della campagna regionale un supporto a quella nazionale oltre che occasione di rafforzamento del partito con campagne di iscrizione alla galassia radicale.
Chiediamo un sostegno a livello nazionale per contrattare con il responsabile nazionale degli enti locali l’inserimento nelle liste e anche l’ottenimento di supporto in termini di visibilità mediatica.

La quasi totalità dei presenti avrebbe comunque preferito la presenza di una lista Bonino che però dopo un’attenta analisi dei tempi tecnici estremamente risicati per la raccolta firme e presentazione di documenti si è preferito abbandonare.

Clara Comelli e Marzia Pauluzzi avrebbero comunque percorso la strada anche se irta.

Stefano una domanda. Da chi, quando, come e dove è stata convocata la riunione a cui ti riferisci sopra?

Pur convenendo con te sulla frammentazione della realtà radicale in Fvg (a proposito sono ancora in attesa di un tuo commento alla mia email di qualche giorno fa), a quanto mi risulta al Pd regionale è stata fatta una richiesta sulla falsariga di quella nazionale. Una specie di ospitalità nelle liste che a differenza delle politiche e quindi con una diversa legge elettorale non sarebbero state delle nomine.
Probabilmente il Pd in Regione ha molti aspiranti candidati e i posti disponibili sono in numero minore. Per cui non hanno inserito nessuno dei nostri.
A parziale colpa, credo che ci si sarebbe dovuti muovere prima, ma ricordiamoci che l'accordo a livello nazionale è stato chiuso solo ieri sera.

1) Molti candidati PD per pochi posti, sì sì...Ma insomma, dico io, volete o no ammettere che in Friuli il PD non vuole avere i Radicali tra i piedi? Lo so che la verità fa male però, ogni tanto, bisognerà pur dirla una buona volta, cribbio!
2) L'accordo a livello nazionale, si era chiuso qualche giorno fa dopo, a ragione dei Radicali, sono venute fuori delle questioni riguardanti le candidature che non si sono mai risolte e che porteranno i radicali effettivi eletti a 5 massimo 6, a meno che Veltroni non vinca le elezioni ma penso che, in tutta franchezza, abbia maggiori chances l'Inter di perdere lo scudetto piuttosto che l'Obama de noantri vinca le politiche di aprile.
3) A leggere qualche intervento sia qua che altrove noto tanta, fin troppa, condiscendenza verso gente che fino a qualche annetto fa era ancora comunista, della serie " Va bene essere pragmatici ma un limite anche qua ci dovrà pur essere o anche qua tutto è ammesso?" In ogni caso Santarossa for president, punto.

Daniele