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Bonino smentisce Bianchi

Data: 
Lunedì, 24 March, 2008
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ROMA - Tra accuse - il ministro Bonino contro il ministro Bianchi - e ultimatum da un doppio fronte e opposto - quello dei sindacati e di Air France - comincia la settimana cruciale per Alitalia. Domattina alle nove negli uffici della Magliana a Fiumicino viene riaperto il tavolo tra la compagnia di bandiera italiana e l'acquirente Ai France. Ma nei giorni della pausa pasquale la situazione si è - se possibile - ancora più complicata. E sempre di più, purtroppo, il destino della compagnia aerea è condizionato dalla campagna elettorale.

Ministri contro - Il ministro per il Commercio estero Emma Bonino ha attaccato stamani, dai microfoni di Radio Radicale, il collega dei Trasporti Alessandro Bianchi (Pdci). "Trovo sconcertante - ha detto - la dichiarazione di ieri del Ministro dei Trasporti Bianchi, che avrebbe detto che la liquidità di Alitalia basterebbe per tutto l'anno. E' sconcertante che lo dica il ministro dei Trasporti, competente sulla materia, perchè basta andare sul sito di Alitalia e leggere la posizione finanziaria al 31 gennaio della compagnia. A quella data era a 282 milioni di Euro. A marzo rimangono poco più di 100 milioni".

Bianchi contro Padoa Schioppa - Bonino quindi corregge e critica Bianchi che ieri, intervistato da Radio Popolare, aveva definito bugie le dichiarazioni del ministro del Tesoro Tommaso Padoa Schioppa che aveva definito insufficiente il cash flow di Alitalia. Insomma, in cassa ci sarebbero si e no i soldi per pagare gli ultimi stipendi. La vendita subito, a prescindere dall'acquirente, è quindi una necessità per evitare il fallimento della compagnia. Il leghista Roberto Calderoli, oppositore della vendita ad Air France, coglie la contraddizione e punta il dito: "Chi mente tra Bianchi e Padoa Schioppa?".

"Ennesima tragicommedia italiana". Il ministro Bonino se la prende anche con Berlusconi e Fini e il pdl in generale che sta buttando Alitalia nel tritacarne della propaganda della campagna elettorale. "Come in qualunque altro paese del mondo - dice Bonino - ho ragione di ritenere che l'opposizione (il pdl, ndr) sia stata tenuta costantemente informata della situazione ed ho ragione di ritenere che ci fosse un avallo all'operazione Air France. Oggi improvvisamente Berlusconi cambia idea. Quando arriva la proposta Spinetta sul tappeto comincia ad auspicare, augurarsi o promuovere cordate italiane". Il governo in questi mesi, ha continuato il ministro dai microfoni di Radio Radicale, "non è mai stato con le mani in mano. Si è mosso per stimolare acquirenti, anche dall'imprenditoria italiana. Non è che il governo non si sia attivato. Ma non sono arrivate proposte". Adesso però, nel pieno della campagna elettorale e con l'intreccio Alitalia-Malpensa che significa centinaia di migliaia di voti al nord, "Berlusconi si è messo in una posizione win-win. Che trovi la cordata italiana o che non la trovi, ha vinto comunque".

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Fonte: 
REPUBBLICA.IT
Stampa e regime: 
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