You are here

NO ALLA SVENDITA DEL CENTRO CULTURALE

Testo: 

L'Amministrazione guidata da Corrado Della Mattia, nonostante i guai interni dopo i passi falsi elettorali del sindaco, si appresta a svendere il centro culturale sito in Via Verdi.
Se non si organizza attorno a questo tema una mobilitazione di cittadini ma anche di esponenti della cultura, San Quirino sarà privato di un edificio che è l’unico esempio di architettura moderna di pregio presente sul nostro territorio, come dimostrato dalle numerose pubblicazioni su riviste specializzate di architettura. L’edificio, progettato nel 1975 dall’arch. Giorgio Raffin, realizzato in cemento armato a vista risulta inoltre segnalato nel testo “1945-1995 Architettura in Friuli Venezia Giulia“ , edito dalla Biblioteca delle immagini.
Il progetto della maggioranza prevede la demolizione del centro culturale ed il suo completo snaturamento per costruire nuovi edifici ad uso residenziale.
Ma ciò che è più grave è che l'alienazione avverrà sulla base di un valore per la vendità di 270.000 euro, una quotazione che deriva da una stima commissionata dal Comune che parte dall'ipotesi che la struttura esistente vada demolita.
Si tratta di un dato che non tiene conto del valore effettivo dell'edificio, che contiene un piccolo auditorium, aule fino a pochi mesi fa destinate a biblioteca e varie sale utilizzati negli ultimi venticinque anni per tutte le attività ricreative della comunistà di San Quirino.
Per chi ha eseguito la stima l'edifici rappresenta solo un onere per la demolizione.

Si tratta di un edificio importante che rappresenta un punto fermo in quanto ha segnato un periodo di rinascita culturale della nostra Comunità .
Serve una mobilitazione per affermare ipotesi alternative che prevedano la salvaguardia e la valorizzazione di un edificio moderno giudicato da più parti di “rilevante interesse architettonico".
Il primo atto che chiederemo in sede di consiglio comunale giovedì 19 giugno sarà quello di far redigere un'altra stima che valuti il valore dell'edificio in tutte le sue parti e anche l'ipotesi di riutilizzo evidenziando i costi per il necessario adeguamento impiantistico e per la manutenzione, totalmente trascurata nell'ultimo decennio.

Autore: 
Stefano SANTAROSSA, capogruppo Unione per San Quirino
Condividi/salva