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Pd e il difensore tagliato : Cdl distruttiva

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TRIESTE. È ancora nel suo ufficio, ma non per molto, Caterina Dolcher, l’avvocato che ha ricoperto il ruolo di difensore civico per la Regione. Dopo la cancellazione, in consiglio regionale, della figura di garanzia, la Dolcher ha manifestato a più riprese il suo dissenso. Ieri nella sua lettera al Messaggero Veneto ha evidenziato come il problema non fosse nella sua riconferma, quanto nella continuazione di un servizio al cittadino.

Per il centrosinistra in regione, la cancellazione, è l’«ennesima dimostrazione di una giunta che sa solo distruggere». Già ai primi di maggio la Dolcher aveva invitato il presidente Renzo Tondo a ricredersi sull’utilità del servizio. Dopo la chiusura, arrivata a fine luglio con le variazioni di bilancio in consiglio regionale, aveva parlato di «fatto inspiegabile». E ora non si fa problemi ad attaccare. «È ridicolo – dice – che la motivazione sia quella dei tagli: il nostro era uno dei servizi senza budget, tra i meno costosi».Per il Pd Annamaria Menosso, vicepresidente del consiglio regionale, denuncia: «E’ una mania di distruzione. Il difensore è stato cancellato con un blitz notturno: non c’è stato né confronto né una nuova proposta di legge come si fa in democrazia».Amareggiato è anche Igor Kocijancic, della Sinistra Arcobaleno. «Sopprimere quell’istituo di garanzia è stato sbagliato. Abbiamo tentato di parlarne, in aula, ma la maggioranza ha conitinuato a ripetere che era una cosa intuile». «Invece – spiega – ora, al di fuori della giustizia ordinaria i cittadini non hanno nessun tipo di tutela. Oltre a poter segnalare il malfunzionamento dell’amministrazione regionale – continua –, il Difensore poteva aiutare i cittadini ed evitare le spese dell’avvocato per molte cose».

Kocijancic svela un retroscena. «In commissione avevamo raggiunto un accordo politico. Nel passaggio dalla commissione all’aula la Lega ha fatto valere il suo peso. Tondo ha dovuto piegarsi e così anche Asquini e Pedicini hanno rivendicato il loro taglio: quello su difensore civico e tutore dei minori».Ancora per poco negli uffici di via Coroneo a Trieste, Caterina Dolcher, ripete: «È una decisione strabiliante. Eravamo l’unico servizio a non avere un budget, diversamente da Corecom e tutore dei minori – spiega la Dolcher -. Tra i costi c’erano il mio compenso, 7 collaboratori dipendenti regionali e una macchina».«Non è neanche stato previsto un ufficio stralcio, ora stiamo rispondendo a tutti i cittadini, anche a chi aveva pratiche in corso, che non possiamo più aiutarli – commenta amaramente – . E la prossima settimana si chiude».

Data: 
Mercoledì, 13 August, 2008
Autore: 
Beniamino Pagliaro
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO
Stampa e regime: 
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