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Tagli dei prof, ma chi insegna religione si “salva”

Testo: 

La scure della Finanziaria e le nuove riforme del settore nel mirino dei sindacati. Intanto partono in questi giorni i corsi di aggiornamento curati dall’Arcidiocesi

In sette anni mille posti in meno in provincia, ma i docenti di dottrina cattolica crescono

Cala costantemente il numero di insegnanti nella nostra provincia, con un trend vicino alle 100 unità quasi ogni anno, secondo quanto denunciato dagli stessi sindacati. Ma non cala affatto, invece, il numero dei docenti di religione cattolica. Tanto che negli ultimi anni, questi sono anche cresciuti, passando da poco più di 600 a quasi 700.
E se non siamo in presenza di una categoria quasi di rifugio, grazie alla quale aver comunque assicurato un posto (l’accesso all’abilitazione e all’insegnamento della religione cattolica è rigidamente disciplinato, a partire dagli stessi patti lateranensi), è sicuro comunque che in un settore messo in sofferenza dalle varie Finanziarie dello Stato e dalle riforme annunciate e messe in atto dai vari ministri, quello dell’insegnamento della religione appare come una “specializzazione” che dà certo più sicurezze di altre.
«La legge Moratti - spiega Franca Gallo, sindacalista scuola della Cgil - ha stabilito a suo tempo due ore settimanali di insegnamento della religione cattolica anche nella scuola di infanzia, aumentando così la necessità di questo genere di insegnanti. Che nel tempo resta costante se non con qualche piccolo incremento come costante è anche il numero delel classi e la richiesta di insegnamento di questa disciplina. Per contro, i continui tagli previsti nelle ultime finanziarie e infine la nuova riforma annunciata dall’ultimo ministro segnano tutti ampie riduzioni nell’utilizzo del rimanenete personale docente. Insomma dire che i docenti di religione cattolica, paradossalmente, siano gli unici protetti dai possibili tagli non è decisamente del tutto sbagliato, almeno per ora».
La sindacalista della Cgil a questo proposito snocciola cifre. Dal 2001 a oggi il corpo docente provinciale ha subìto tagli per circa mille unità, compreso anche il personale Ata. E nel 2008, la scure legata ai mancati finanziamenti, sempre secondo la Cgil, ha eliminato altre cento cattedre e una settantina di posti di personale tecnico.
Il piccolo esercito degli insegnanti di religione cattolica ammonta invece a circa 700 unità, con un trende leggermente in crescita negli ultimi sette anni. Ben 250 sono impegnati nella scuola dell’infanzia, 350 per quella primaria e 100 per quella secondaria.
E per loro in questi giorni è già tempo di scuola, con l’avvio dei corsi obbligatori di aggiornamento curati direttamente dall’Ufficio Scuola diocesano. Al centro delle varie lezioni, coordinate da don Giancarlo Brianti, l’educazione ai valori sociali e all’etica globale.

Data: 
Mercoledì, 3 September, 2008
Autore: 
FEDERICA BARELLA
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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