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Sul nuovo carcere centrodestra diviso

Data: 
Giovedì, 30 October, 2008
Testo: 

Dopo le uscite di Pedicini e Dal Mas

Paolo Santin: «Non è una priorità»
Pordenone

Il centrodestra si divide sulla realizzazione del nuovo carcere. Per la verità a differenziarsi sono nel particolare i consiglieri regionali di Forza Italia, riaprendo vecchie ferite evidentemente mai rimarginate. Nei giorni scorsi Franco Dal Mas e Antonio Pedicini, infatti, hanno voluto rimarcare il fatto che nel disegno strategico di crescita della città e della provincia il carcere è una struttura che deve essere realizzata in tempi brevi nel capoluogo. Un passaggio fondamentale - hanno spiegato i due - che deve anche essere accompagnato, se necessario, dalla Regione che insieme a Provincia e Comune possono aprire i cordoni della borsa. In pratica coofinanziare l'opera. All'incontro, nonostante fosse stato invitato, non si era presentato, invece Paolo Santin. Il perchè è presto spiegato: per Santin, infatti, il carcere può attendere. Non è un'opera prioritaria al punto che la Regione debba pensare ad un finanziamento ad hoc. «La realizzazione del carcere di Pordenone - spiega Santin - in questo particolare momento, non può pesare sulle casse regionali, ma dovrà essere eventualmente finanziata dallo Stato. L'intervento non è prioritario nel bilancio regionale soprattutto in un periodo di contrattura economica particolarmente delicato come quello che sta vivendo il Paese e lo stesso Friuli Venezia Giulia. Mai come adesso bisogna far richiamo al rigore della spesa così come indicato dal presidente Tondo». Un passaggio chiaro, dunque, che si contrappone alle volontà degli altri due consiglieri. Santin esplicita poi il suo pensiero. «Essendo il bilancio regionale direttamente collegato con il gettito fiscale prodotto dal territorio saranno inevitabili minori entrare a causa dell'attuale crisi internazionale. È quindi opportuno più che mai stabilire con estrema precisione le priorità degli interventi per Pordenone. Il territorio può fronteggiare l'attuale situazione se ha delle fondamenta forti che devono essere rintracciate nel sistema sanitario, nella competitività economica e nella lotta alle povertà emergenti. La politica regionale precisa Santin con la finanziaria deve fare scelte che vanno in questa direzione. È quindi opportuno rafforzare il sistema sanitario con un ospedale di riferimento per tutta l'area vasta che non deve avere colori politici in quanto necessario. Al contempo è opportuno investire sulla viabilità per favorire la competitività delle nostre realtà nel mercato europeo. Sempre in questa senso bisogna continuare a dare impulso alle scelte politiche fatte dall'assessore Ciriani che vanno nella direzione del sostegno alle aziende mediante un più facile accesso al credito. Gli imprenditori devono poter investire per far crescere sia la propria realtà e mantenere competitivo il territorio. Per quanto riguarda le politiche di contrasto alle povertà emergenti lo strumento operativo della Carta Famiglia dovrà essere continuamente aggiornato a seconda delle diverse necessità. Sono queste le priorità conclude Santin che dovranno ricevere gli adeguati finanziamenti nella prossima manovra economica regionale per poter garantire la tenuta e porre le basi per la crescita di questo territorio». Il carcere, quindi, può attendere. Un pensiero, quello del consigliere che troverebbe consensi anche nella Lega Nord.

Autore: 
ldf
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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