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Aspiranti consiglieri a caccia di una lista

Data: 
Domenica, 13 April, 2003
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I ribaltoni rischiano di lasciare a casa nomi noti della politica locale

Sul filo del rasoio di una politica sempre più movimentista, rischiano di rimanere senza candidatura personalità eccellenti del Friuli occidentale. Un grande punto interrogativo riguarda il destino di Mario Puiatti, consigliere regionale uscente, esponente dei Verdi colomba, che non ha trovato l'accordo con il movimento nazionale verde che ha candidato capolista Pia Covre, dell'organizzazione per i diritti delle prostitute. L'ingresso di Puiatti nella lista "Cittadini per il presidente" di Bruno Malattia appare difficoltoso e voci di corridoio, invece, vedono una possibile intesa all'ultimo minuto con i Democratici di sinistra, nella veste, per l'esponente politico, di indipendente.
Ma si tratta sostanzialmente di boatos, come quelli che riguardano Maurizio Salvador, prima forzista, oggi terzopolista, ma indeciso se seguire la strada recentemente tracciata da Agrusti ovvero quella del rientro in Forza Italia.
Rischia di rimanere con il classico cerino in mano anche il presidente del consiglio comunale di Pordenone, Alvaro Cardin, nel caso in cui il partito regionale si sfaldasse sotto il peso dell'inversione a "u" terzopolista e della nascita della lista Saro. Una aggregazione, quest'ultima, che potrebbe contare sul sostegno, nel Friuli occidentale, dell'ex deputato socialista, Francesco De Carli, affascinato dalla riedizione di un movimento dalle chiari radici appartenenti alla tradizione del Psi. Una lista che si avvale dell'appoggio anche dei radicali di Stefano Santarossa, indicato come potenziale candidato, che proprio ieri ha manifestato contro la visita del leader leghista Umberto Bossi a Pordenone.
Un rinato Garofano che non convince l'ex consigliere regionale, Pierantonio Rigo, il quale conferma la sua adesione alla lista Sgarbi. «Non so nemmeno chi siano i promotori della lista Saro - afferma - per cui rimango fermo sulla mia candidatura con il critico d'arte». Una aggregazione che perde il sostegno di Alfredo Pasini, destinato ad essere candidato con Alleanza nazionale, con un colpo di scena che ha stupito molti.
Continua la sua corsa, invece, Roberto Visentin, già fondatore della Lega nord Friuli e oggi promotore, invece, del movimento della Mitteleuropa, con il quale si candida alla presidenza della Giunta regionale. Infine Forza Italia dove rischiano di rimanere a piedi in molti di coloro che avevano sperato in una candidatura.
Pare uscire di scena, per quanto concerne le elezioni regionali, l'avvocato pordenonese Franco Vampa, che aveva goduto dell'appoggio del sottosegretario agli Esteri, Roberto Antonione, oggi in posizione defilata.(s.p.)

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MESSAGGERO VENETO - Pordenone
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