You are here

Pozzo: buon progetto. Ma il Partito regionale rischia di dividersi

Data: 
Martedì, 15 April, 2003
Testo: 

Un vertice per definire l'eventuale candidato-presidente, il programma e la strategia. Il parlamentare friulano: sono e rimango ottimista
Questa sera si scioglie la riserva. Renzulli: scenderemo sicuramente in campo

di DOMENICO PECILE

UDINE. Ferruccio Saro scioglierà oggi gli ultimi dubbi. La decisione di guidare una lista che raggruppi diverse realtà politiche è stata rinviata per consentire ieri al parlamentare friulano di partecipare ai lavori della Camera. L'interessato giura ottimismo e assicura che il progetto è ormai in fase di arrivo e che mancano soltanto da definire alcune cose come la strategia, il programma e, perché no, anche il candidato presidente.

«Non ci sarà un vertice ufficiale - precisa lo stesso Saro - ma una serie di incontri tesi a chiudere la partita». E l'ipotesi di un eventuale, ulteriore slittamento non viene neppure presa in considerazione. «Chiudiamo e basta», taglia corto il leader del terzo Polo, Gabriele Renzulli. Il quale assicura che questa sera la terza lista, come ama definirla, presenterà non soltanto il candidato-presidente, ma anche il simbolo.
Della partita - oltre alla pattuglia che fa riferimento a quanti si riconoscono nella protesta di Saro («Non voglio esporre nessuno fino a quando i giochi non saranno chiusi») contro l'ingerenza romana nelle decisioni che hanno portato alla candidatura alla presidenza della Regione della Guerra - ci sarà anche il Partito radicale, di Gianfranco Leonarduzzi, il Nuovo Psi di Alessandro Gilleri, Lauretta Iuretig, Enrico Bulfone, Gianfranco Trombetta, il Terzo Polo di Renzulli, Gianfranco Carbone, Cesare De Nicola, Dario Barnaba. Ma della partita ci dovrebbe essere anche il Verde Colomba, Mario Puiatti, l'ex segretario regionale della Dc, Bruno Longo, alcuni leghisti dissidenti come l'assessore regionale Pietro Arduini. Agli incontri parteciperà anche il leader di Movimento Mitteleuropa, Roberto Visentin (con lui potrebbero esserci anche Omero Ronchese, Massimo Bolzicco e Maurizio Perazzoni), il quale tuttavia precisa di avere già scelto di correre da solo con una propria lista. «Non posso attendere - afferma scherzando - le fidanzate deluse».
La vera scommessa riguarda così l'eventuale partecipazione del Partito regionale. Il leader Giorgio Pozzo assicura che si tratta di un'ipotesi assolutamente percorribile. «Non voglio vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso - precisa - ma è chiaro che questo progetto ci interessa. Vero è però che vogliamo anche che tutto sia chiaro fin dall'inizio per evitare problemi in seguito. Insomma, sono decisamente ottimista». Ma non tutti nel partito regionale la pensano come Pozzo.
E' il caso questo di Alvaro Cardin indicato fino a pochi giorni fa come il capo-lista del Partito regionale. «Mah, credo che si tratta di un'opzione che arriva fuori tempo massimo - spiega - e non perché siamo a metà aprile, ma perché c'è stata un'ipotesi-Tondo soppiantata dall'ipotesi?Cecotti, soppiantata dall'ipotesi-Saro. Credo che l'elettorato potrebbe ritenere la soluzione pasticciata. Io sono anche del parere che allo stato attuale la gente che crede nel Riformismo e quindi nella necessità di ridisegnare la nostra Regione fa riferimento a Riccardo Illy. Lo ripeto, non servono operazioni raccogliticce; io continuo a guardare al Partito regionale».
Dubbi che invece il radicale Gianfranco Leonarduzzi spazza con dichiarazioni decise: «E' vero che nulla è stato ancora deciso, ma è altrettanto certo che per quanto riguarda noi radicali faremo di tutto perché il progetto raggiunga il traguardo. Per noi si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione della coscienza di quanti puntano a una difesa dell'identità politica regionale».
«Ancora qualche ora» ripete Saro. Che non si scompone, assicura, di fronte ai tanti, tantissimi che hanno preferito restarsene in Forza Italia e hanno tentato più e più volte dal dissuaderlo a rincorrere un'operazione che - sottolineano - mira principlamente a far perdere la Guerra e dunque la Cdl.

Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
Condividi/salva