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Fanna. Il cambio di sede del vertice sul combustibile da rifiuto non cancella la protesta

Testo: 

Manifestazione davanti al municipio per dire no al progetto della cementeria
Chiesta l’apertura di un tavolo di confronto con i cittadini

FANNA. Clamoroso cambio di programma per quanto riguarda il luogo dell’incontro di ieri organizzato per illustrare il progetto di recupero energia attraverso l’utilizzo di combustibile da rifiuto nella cementeria di Fanna: previsto originariamente nella sala consiliare del Comune pedemontano, poche ore prima c’è stato un dietrofront e la riunione si è tenuta a Pordenone.
La volontà popolare, comunque, non è stata piegata e la manifestazione prevista davanti al municipio di Fanna, organizzata da un gruppo di cittadini, è stata regolarmente effettuata. Famiglie, genitori, bambini e anche semplici curiosi si sono dati appuntamento in piazza De Michiel per manifestare la propria contrarietà e l’opposizione all’ipotesi di utilizzo di combustibile da rifiuto nella cementeria. «Le situazioni paradossali si avvicendano – ha esordito Emanuele Pippolo, uno dei promotori della manifestazione pubblica di ieri –. Non soltanto ci hanno negato la presenza all’incontro, ma ora cambiano pure la sede». Nessun faccia a faccia, dunque, perlomeno nel momento dell’ingresso dei politici in municipio, ma i cittadini che hanno inteso ugualmente manifestare in piazza non si sono persi d’animo e, anzi, hanno rilanciato una richiesta al sindaco Demis Bottecchia e alla sua amministrazione: «L’apertura urgente di un tavolo di confronto con i cittadini di tutto il mandamento in cui, in dettaglio, si affrontino tutti gli aspetti di questa vicenda con il coinvolgimento di più esperti in campo ambientale, sanitario ed energetico».
Non hanno gradito – e l’hanno affermato a chiare lettere – la loro esclusione dall’incontro. «Il sindaco – si legge in un documento distribuito tra la gente ieri – conferma, chiudendo arbitrariamente proprio ai suoi concittadini le porte di un luogo che è dei cittadini e pubblico, il disprezzo nei confronti della sua comunità e di volersi sottrarre nuovamente a un approfondito confronto pubblico sul tema». I partecipanti alla manifestazione chiedono dunque al primo cittadino «le scuse rivolte ai suoi concittadini e a quelli dei paesi limitrofi».
Tra la gente presente in piazza anche i consiglieri regionali (e alcuni esponenti provinciali) ai quali è stata respinta la richiesta di partecipare all’incontro con i tecnici della Zillo per l’illustrazione del progetto di bruciare Cdr-q nei forni dello stabilimento di Fanna: Piero Colussi del gruppo dei Cittadini, Alessandro Corazza di Italia dei valori (con lui il consigliere provinciale Fabio Gasparini), il consigliere Igor Kocijancic della Sinistra Arcobaleno e ancora, tra gli altri, i rappresentanti di Rifondazione comunista e dei Radicali friulani. Un riferimento, infine, è stato espresso sulla posizione assunta dal Comune di Maniago, che ha deciso di non intervenire in quanto «ritiene superfluo partecipare a un incontro che non abbia come presupposto quello di valutare, in termini più attuali, il percorso per verificare e tutelare il territorio e la gente dalle eventuali conseguenze delle immissioni inquinanti».

Data: 
Venerdì, 16 April, 2010
Autore: 
Laura Venerus
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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