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GOVERNO/BONINO: O BERLUSCONI TIENE O SI VA AL VOTO

Testo: 

Il Velino, 2 agosto - "Come dice Ricolfi o questo governo tiene o Berlusconi tenterà di andare ad elezioni anticipate". Lo dice a Radio Radicale la vicepresidente del Senato Emma Bonino. "Quella che si sta consumando è una vera crisi di palazzo, con con posizioni oligarchiche e poco comprensibili - dice Bonino -. Noi non siamo in un regime democratico ma in un regime partitocratico senza partiti, la peste italiana. Un regime frutto di violazioni costanti di legalità e dettati costituzionali. C'è una grande confusione e credo che se va avanti così i cittadini si volteranno dall'altra parte. Anche coloro che sognano chissà quale governo di transizione o emergenza, i più arditi addirittura senza Berlusconi, dicono che questo governo dovrebbe fare la legge elettorale e affrontare la situazione economica del Paese. Senonché quando si va a vedere cosa si intenda per legge elettorale la confusione è totale tra chi vuole il tedesco e chi, come Veltroni, dice voglio una legge che preservi l'elezione del capo del governo da parte dei cittadini e una legge contro la frammentazione ed è quello che ha fatto lui con l'apparentamento nel 2008 e con la legge sulle europee. Il fulcro del ritorno vero è quello che i cittadini devono eleggere direttamente i parlamentari. Se come spero non si vuole tornare alle preferenze, con quello che si è visto negli anni ottanta come cordate e scambio di voti, il punto essenziale è il collegio uninominale. Noi siamo bipartitici e anche anglosassoni, si può anche pensare ai due turni, ma il punto vero è che i cittadini possano eleggere i loro rappresentanti. Dunque quale legge elettorale? La stragrande maggioranza vuole il sistema tedesco, all'italiana ovviamente. Anche chi vuole il governo di transizione dunque sulla legge elettorale le idee sono confuse. Così come sulla questione macroeconomica su Pomigliano e Fiat abbiamo visto tante divaricazioni tra i fautori del governo di transizione. Chiacchiere estive. Per dare un punto di riferimento chiaro noi tentiamo di fare il comitato per l'uninominale - aggiunge Bonino - per dare uno strumento di iniziativa politica affinché si faccia chiarezza sul sistema che deve governare questo Paese che abbia come fulcro sostanziale il collegio uninominale piccolo perché i cittadini conoscano tutto del loro candidato che sono chiamati a scegliere". In riferimento a una possibile candidatura alle primarie del centrosinistra, Bonino ha aggiunto: "Penso che ci saranno membri del comitato extra Pd, abbiamo sentito in questi mesi posizioni pro uninominale da Cazzola, Nucara, Germontani, Baldassarre. Occorre andare avanti verso un sistema sempre più bipartitico. Dichiarando la mia disponibilità a candidarmi alle primarie del centrosinistra ho detto che se si aprono primarie di coalizione perché mai non deve esserci un'area così cocciuta, determinata sull'uninominale, sulla legalita', che ha dato una prova di vita politica più che trentennale spesa su questi temi nella coerenza del comportamento individuale che si batte sulla trasparenza come sistema di vita politica? Mi sembra che questa esigenza di un parte consistente del Paese debba pur essere rappresentata".

Data: 
Lunedì, 2 August, 2010
Autore: 
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Fonte: 
IL VELINO
Stampa e regime: 
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