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RADICALI: TONDO RILANCI IL PROGETTO RIFORMATORE, PER UN FRIULI AUTONOMO, FEDERALISTA PRESIDENZIALISTA E LAICO

Testo: 

Dopo un decennio ci ritroviamo ad assistere alle vicende di Renzo Tondo, uomo politico che stimiamo per la sua capacità di assumere decisioni autonome e in dissenso dai diktat romani. Basti ricordare il ruolo di Renzo Tondo nel consentire che a Udine si attuasse il protocollo di interruzione della nutrizione di Eluana Englaro, nonostante dalla sua maggioranza provenissero minacce di uscita dalla maggioranza dei leghisti e dei cattolici dell’Udc. Oggi, nel pieno di una crisi che coinvolge anche la nostra Regione, Tondo ha dettato le sue parole d’ordine, no al “localismo di chi pensa prima di tutto al proprio territorio”, no al “ corporativismo di chi difende gli interessi di categoria” no al “conservatorismo”. Non possiamo che sostenere le posizioni di Tondo che trovano come avversari prima di tutto la Lega Nord che vedono nel localismo estremo della Lega e nel protezionismo la bandiera contro il mercato e nella presenza extracomunitari solo la minaccia dell'avanzata del mondo islamico a minare "le radici cristiane" della nostra Regione.
Oggi, a poco più di un anno dal voto, invitiamo Renzo Tondo di formulare una proposta organica di riforma istituzionale ed elettorale, con la quale prepararsi a governare nel prossimo mandato. Noi la ricetta l’abbiamo già proposta al governatore in più occasioni: Presidenzialismo, federalismo, sistema elettorale uninominale maggioritario con la riduzione a quaranta il numero dei consiglieri regionali eletti direttamente nel territorio in quaranta piccoli collegi elettorali. A questo progetto vorremmo affiancare forti integrazioni di democrazia diretta con referendum propositivi come avviene in Svizzera. Per fare del Friuli Venezia Giulia un modello per le altre regioni, dove possano le imprese possano investire senza subire le vessazioni dall’apparato burocratico e i limiti imposti dalla sindacatocrazia e dalle corporazioni.
Con queste premesse allora potranno affermarsi le libertà individuali in una regione moderna potranno tradursi sia nei diritti civili (testamento biologico e diritti per le coppie omosessuali) e sia in libertà economiche per i giovani in attesa di trovare un posto di lavoro o per chi invece nell’attuale situazione di stallo il lavoro rischia di perderlo.

Autore: 
Stefano Santarossa, Presidente di Radicali Friulani
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